• Eleonora Gargantini

Giuseppe Vassallo porta la sua "LUCE PRIVATA" per la prima volta in mostra a Milano


Il linguaggio delle cose - olio su tela, 80x60 cm, 2022, courtesy of the artist


IMMERSIONI NELL’ARTE presenta “LUCE PRIVATA”, la prima mostra personale di Giuseppe Vassallo, (Palermo,1990), aperta al pubblico dal 3 maggio al 5 giugno e curata da Ilaria Introzzi nelle sale del ristorante-galleria d’arte Mieru Mieru a Milano.

Mieru in dialetto pugliese significa vino e deriva da merum termine che usavano i Romani per definire il vino salentino: intenso, di carattere, puro. Come il progetto fondato dalla famiglia Valentini, tarantina verace, la quale ha portato sui Navigli il calore dell’accoglienza pugliese dando vita a un’area culinaria protetta in cui sentirsi a casa, al ritmo ospitale di chi è ristoratore da generazioni. Accanto a essa, uno spazio murale dedicato all’arte contemporanea, perché cibo e arte possono essere entrambi sinonimi di bellezza.


IMMERSIONI NELL'ARTE presents "LUCE PRIVATA", the first solo exhibition by Giuseppe Vassallo, (Palermo, 1990), open to the public from 3 may to 5 june and curated by Ilaria Introzzi in the halls of the Mieru Mieru restaurant-art gallery in Milan.

Mieru in the apulian dialect means wine and derives from the term merum that the romans used to define the Salento wine: intense, full of character, pure. Like the project founded by the Valentini family, a true Taranto woman, who brought the warmth of apulian hospitality to the Navigli, creating a protected culinary area in which to feel at home, at the hospitable pace of those who have been restaurateurs for generations. Next to it, a mural space dedicated to contemporary art, because food and art can both be synonymous with beauty.


Curatrice della mostra è Ilaria Introzzi, curatrice, collezionista, giornalista d’arte e moda e stylist, co-founder nel 2016 di nouvellefactory.com. Realizza IMMERSIONI NELL’ARTE (2019) con l’obiettivo di promuovere la pittura contemporanea italiana, attraverso la curatela di mostre personali e monografie d’artista in tiratura limitata. La prima, Locus Amoenus - giardino di carta, viene dedicata a Sofia Cacciapaglia.

The curator of the exhibition is Ilaria Introzzi, curator, collector, art and fashion journalist and stylist, co-founder in 2016 of nouvellefactory.com. He realizes IMMERSIONI NELL'ARTE (2019) with the aim of promoting contemporary Italian painting, through the curation of solo exhibitions and artist monographs in a limited edition. The first, Locus Amoenus - paper garden, is dedicated to Sofia Cacciapaglia.


L’artista Giuseppe Vassallo si forma nella sua città di nascita conseguendo il diploma di primo livello in Progettazione dei sistemi espositivi e museali presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo (2015) e ottiene un diploma di secondo livello in Grafica d’Arte nel 2018. Nel frattempo, la sua pittura lo porta a partecipare a mostre personali e collettive, a partire dal 2016. Rappresentato dalla Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta, con la quale espone nel 2021 i suoi ultimi lavori all’interno dell’esposizione GRAND hotel ORLANDO, e da La Piana Arte Contemporanea di Palermo, partecipa nel 2018 alla Residenza (e successiva mostra personale) presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, in collaborazione con la Várfok Galérie, a cura di Virginia Glorioso.

The artist Giuseppe Vassallo trained in his hometown by obtaining a first level diploma in Design of exhibition and museum systems at the Academy of Fine Arts in Palermo (2015) and obtained a second level diploma in Graphic Art in 2018. In the meantime, his painting leads him to participate in solo and group exhibitions, starting from 2016. Represented by the Susanna Orlando Gallery in Pietrasanta, with whom he exhibits his latest works in 2021 at the GRAND hotel ORLANDO exhibition , and from La Piana Arte Contemporanea in Palermo, participates in 2018 at the Residence (and subsequent personal exhibition) at the Italian Cultural Institute in Budapest, in collaboration with the Várfok Galérie, curated by Virginia Glorioso.

America - olio su tela, 100x100 cm, 2021, courtesy of the artist


La ricerca che muove il lavoro presentato parte dalla luce. Non proprio quella quotidiana, la quale permette di vedere le persone, gli oggetti, e nemmeno quella interiore, propria dell’uomo. Piuttosto, lo studio del pittore vive su un piano metafisico, il cui risultato è un traslucenza privata, spinta dalle pennellate, dai gesti pittorici, in apparenza bidimensionali. Come i paesaggi rappresentati da Vassallo, che mescolano il mondo mediterraneo, proprio dell’autore delle tele, il quale ne fa la sua genesi, a una visione in grado di unire sul quadro un excursus che prende spunto dal cinema, dalla letteratura, dalla musica, dal teatro e, ultima ma non per importanza, dalla fotografia. Tutti medium i quali, senza quella luce privata non potrebbero creare immagini. E sono proprio queste il risultato finale visibile in mostra.

Le opere presentate rimangono dunque coerenti con la poetica dell’artista che sin dagli esordi riflette sullo zeitgeist concentrandosi sul quotidiano, vivendolo e interpretandolo, senza filtri, se non quelli sottili, mossi da un’intimità, resa collettiva dall’arte.


The research that moves the work presented starts from light. Not exactly the daily one, which allows you to see people, objects, and not even the interior one, typical of man. Rather, the painter's studio lives on a metaphysical plane, the result of which is a private translucence, driven by brushstrokes, pictorial gestures, apparently two-dimensional. Like the landscapes represented by Vassallo, which mix the Mediterranean world, typical of the author of the canvases, who makes them his genesis, with a vision capable of combining an excursus on the painting that takes its cue from cinema, literature, music , from the theater and, last but not least, from photography. All mediums which, without that private light, could not create images. And these are precisely the final result visible on display.

The works presented therefore remain consistent with the artist's poetics who from the very beginning reflected on the zeitgeist focusing on the everyday, living it and interpreting it, without filters, if not the subtle ones, moved by an intimacy, made collective by art.

Il percorso espositivo, che vede protagonisti i dipinti dell’artista realizzati tra il 2022 e il 2018, inaugura con lavori che vogliono aprire lo sguardo dello spettatore, diventano così dei punti di riferimento per comprendere il resto dell’esposizione, nonché il senso apicale della “LUCE PRIVATA”. L’opera Il linguaggio delle cose (2022), vede un giovane inserito in un contesto marino - il mare è un tratto imprescindibile, un valore essenziale per l’artista -, il quale sembra stia pensando. La luce dei contrasti cromatici risalta sia la sua figura, i muscoli del corpo, il quale ancora non si è fatto uomo ma che non è più ragazzino, che lo sfondo, in particolare la lontana scogliera frastagliata, in netto contrasto con il piano classico e uniforme su cui poggia, seduta, la figura. Una dicotomia tra caos e calma, sensibilità e pathos. Per poi riassumersi in una personale interpretazione della sensualità. Concetto visibile non solo in opere in cui appaiono figure (Requiem, America o Untitled, dipinte rispettivamente nel 2022, 2021 e 2018), ma anche in lavori come Torre di fuori II: dipinto nel 2019, è l’autoritratto dell’artista, che consegna allo spettatore la sua natura di pittore, ancora una volta esprimendo un contrasto tra forza e pace. Concetto riconducibile al rapporto tra Eros e Thánatos. E la luce, come idea di partenza inconscia lega indissolubilmente le due entità, giacché insite tanto nell’uomo quanto nella natura stessa.


The exhibition itinerary, which sees the artist's paintings as protagonists made between 2022 and 2018, opens with works that want to open the viewer's gaze, thus becoming points of reference for understanding the rest of the exhibition, as well as the apical sense of the "LUCE PRIVATA". The work Il linguaggio delle cose (2022), sees a young man inserted in a marine context - the sea is an essential feature, an essential value for the artist - who seems to be thinking. The light of the chromatic contrasts stands out both his figure, the muscles of the body, which has not yet become a man but is no longer a boy, and the background, in particular the distant jagged cliff, in stark contrast to the classic plan and uniform on which the figure rests, seated. A dichotomy between chaos and calm, sensitivity and pathos. And then summarized in a personal interpretation of sensuality. Concept visible not only in works in which figures appear (Requiem, America or Untitled, painted respectively in 2022, 2021 and 2018), but also in works such as Torre di fuori II: painted in 2019 is the artist's self-portrait, which to the viewer his nature as a painter, once again expressing a contrast between strength and peace. Concept attributable to the relationship between Eros and Thánatos. And light, as an unconscious starting idea indissolubly binds the two entities, since they are inherent both in man and in nature itself.

2. Torre di fuori II - olio su tela, 60x80 com, 2019, courtesy of the artist


“LUCE PRIVATA” DI GIUSEPPE VASSALLO - Mieru Mieru,

via Magolfa 14 Milano, dal 3 maggio al 5 giugno 2022

tutti i giorni escluso il lunedì dalle 19, la domenica a partire dalle 12.30 oppure su appuntamento.

Per info: ilaria.introzzi@gmail.com // info@mierumieru.it