• Stefania Carpentieri

Goodbye Altaroma: il Comune di Roma abbandona la manifestazione / Goodbye Altaroma: The Municipality


Collezione Sussurri di Greta Boldini presentata ad Altaroma

Altaroma rimane orfana del Comune di Roma o, per meglio dire, il Comune di Roma perde una manifestazione di tutto rispetto.

La notizia è rimbalzata sulle maggiori testate giornalistiche ma sembra non abbia sortito l’effetto sperato ossia indignazione e rabbia.

La sindaca Virginia Raggi, per riorganizzare le aziende partecipate dal Comune di Roma, ha deciso, insieme al suo Consiglio, di non agevolare economicamente la manifestazione romana.

Altaroma remains orphaned by the Municipality of Rome or, more to say, the Municipality of Rome loses a show of full respect.

The news has rebounded on the major newspapers, but it does not seem to have yielded the hoped-for effect, or indignation and anger.

The mayor Virginia Raggi, in order to reorganize the companies involved in the City of Rome, has decided, together with her council, not to economically facilitate the Roman manifestation.

Moi Multiple edizione Altaroma luglio 2017​

Altaroma, che già nel 2015 aveva chiesto sostegno economico al Campidoglio (e indirettamente all’allora primo cittadino Ignazio Marino n.d.r.) per ben 250 mila euro, oggi vede mancare un supporto economico che permetteva la mise en scene di un evento che, dalla sua fondazione a oggi, è stato fucina per molti talenti del design italiano e ha omaggiato i grandi dell’Haute Couture del Made in Italy.

La colpa, però, non è attribuibile alla sindaca penta stellata, almeno non del tutto.

Il riassetto delle società finanziate dal Comune di Roma era già in delibera nel 2015 e oggi è stato attualizzato dalla Raggi.

Il Campidoglio capitolino, con il taglio di ben venti enti su trentuno (compreso chiaramente Altaroma) risparmierà circa 90 milioni di euro che si spera, in fondo, siano utilizzati per la sicurezza della città e del suo hinterland, sempre più abbandonati a se stessi.

Altaroma, which in 2015 had called for economic support to the Campidoglio (and indirectly to the then first citizen Ignazio Marino, ed) for 250.000 euros, today misses economic support that allowed the mise en scene of an event that, since its foundation today, has been a forge for many talents of Italian design and has paid tribute to the great fashion designers of Made in Italy's Haute Couture.

The blame, however, is not attributable to the major, at least not entirely.

The reorganization of the companies funded by the City of Rome was already under way in 2015 and today has been streamlined by Raggi.

The Capitoline Campidoglio, with the cut of a dozen entities on thirtyone (including Altaroma clearly) will save about 90 million euros, hopefully, to be used for the safety of the city and its hinterland, increasingly abandoned to themselves.

Abito Haute Couture Sylvio Giardina SS18

La soddisfazione di Virginia Raggi che ha definito queste società un “Bancomat della politica” è stata gelata da Altaroma che, a oggi, non ha rilasciato dichiarazioni in merito.

La strada del “No Comment” è stata intrapresa anche dalla Camera Nazionale della Moda Italiana.

Che cosa accadrà alla kermesse capitolina?

Questo non è dato saperlo. Osiamo solo immaginare cosa significherebbe per i giovani talenti del nostro osannato Made in Italy, vedere ridimensionata (o peggio ancora, perdere) una vetrina così prestigiosa.

Virginia Raggi's satisfaction that has called these companies a “policy atm” has been frozen by Altaroma, which has not made already any statements.

The "No Comment" road was also undertaken by the National Chamber of Italian Fashion.

What will happen to the Roman kermesse?

This is not known. Let's just imagine what it would mean for the young talents of our ousted Made in Italy, to see a resemblance (or worse, to lose) such a prestigious showcase.

RenatoBalestra Haute Couture edizione Altaroma 2016

Se negli altri Paesi europei la cultura, la moda, assieme ai musei e i luoghi di aggregazione vengono supportati e ampliamente valorizzati dalle Istituzioni (la Svezia, ad esempio, è l’olimpo d’oro di questa tendenza nell’ ottimizzare il patrimonio artistico e culturale del proprio Stato), l’Italia dimostra sempre meno interesse a valorizzare le sue ricchezze.

E allora non stupiamoci se il New York Times ci ha definito “periferia della narrazione europea”. Sì, in Italia occorre un “refresh” che parti prima dalle Istituzioni che ci vogliono sempre più incapaci a sviluppare i nostri progetti. Qui, in Italia, abbiamo problemi molto più gravi rispetto al resto dei Paesi occidentali e i nostri guai hanno un nome: istituzioni.

If in other European countries culture, fashion, together with museums and aggregation sites are supported and widely valued by the Institutions (Sweden, for example, is the golden olympus of this trend in optimizing the artistic and cultural heritage of its state), Italy shows less and less interest in enhancing its wealth.

So let us not be surprised if the New York Times has called us "periphery of the European narrative". Yes, in Italy, there is a "refresh" that is part of the institutions that are increasingly incapable of developing our projects. Here, in Italy, we have much more serious problems than the rest of the Western countries and our troubles have a name: institutions.

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