• Stefania Carpentieri

Greta Inaspettato, la designar rapita dall’illustrazione / Greta Inaspettato, the fashion designer a


Greta Inaspettato è un’autodidatta dell’illustrazione ma le sue opere sembrano disegnate da una mano esperta.

La moda è una sua passione e l’apporto creativo per il marchio italiano Calcaterra, ne è la conferma.

Giovane e sognatrice, Greta ha dalla sua parte un l’influenza di due città come Milano e Parigi, ma il suo principale mentore è sua madre, anche lei appassionata di pittura.

Greta Inaspettato is a self-taught of illustration, but her works seem to be drawn by an expert hand.

Fashion is her passion and the creative contribution to the Italian brand Calcaterra is its confirmation.

Young and dreamy, Greta has the influence of two cities like Milan and Paris, but her main mentor is her mother, she is also passionate about painting.

Milano – Parigi, un’asse importante per la tua formazione artistica: quanto devi a questi due città?

- Mi sono trovata a Milano a 19 anni, diciamo, un po’ “costretta” dal fatto che la reputassi la miglior città per intraprendere un percorso nel campo della moda. E devo ammettere che ho imparato ad amarla nel corso degli anni in cui ho iniziato a viverla lavorativamente. Parigi invece era il sogno nel cassetto da quando ero una bambina e questo sogno mi ha portata a decidere di frequentare un master proprio a lì.

Ho messo piede a Parigi per la prima volta qualche giorno prima dell’inizio delle lezioni. Posso riassumere dicendo che non ha deluso le mie aspettative.

Milano è una città frenetica che ti chiede di andare a mille all’ora, che pretende di essere sempre sul pezzo, mentre a Parigi puoi concederti il lusso di sentirti un’artista; ci sono dei luoghi in cui puoi tranquillamente mimetizzarti e prenderti il tuo tempo. Forse è questo che mi ha lasciato di più Parigi.

A Parigi non avevo gli strumenti che trovavo a Milano, ma questo mi ha permesso di sperimentare, di arrangiarmi, di tornare ad essere più manuale nel mio lavoro, più matita e meno computer. E in un’era dove il digitale ha il sopravvento, sentirmi chiamata al contrario, a valorizzare la mia manualità è stata una grande opportunità. Milano mi ha arricchita grazie al suo legame diretto con il Design e la ricerca, mentre a Parigi ho riscoperto il valore dell’unicità. A Milano devo la professionalità, a Parigi la creatività. A Milano devo la mia formazione, a Parigi la mia identità. -

Milan - Paris, an important part of your art education: how grateful are you to these two cities?

- I found myself in Milan at 19, let’s say, a bit “compelled” by the fact that I think of it the best city to take a class in the field of fashion. And I have to admit that I learned to love it over the years when I started living it through work. Paris was the dream in the drawer since I was a child and this dream made me decide to attend a master right there.

I set foot in Paris for the first time a few days before the lessons began. I can summarize that it did not disappoint my expectations.

Milan is a frantic city that asks you to go to a thousand per hour, that claims to be always on top, while in Paris you can afford the luxury of feeling an artist; there are places where you can easily camouflage and take your time. Maybe this is what left me more Paris.

In Paris I did not have the tools I could find in Milan, but this allowed me to experiment, to arrange, to go back to being more manual in my work, more pencil and less computer. And in an era where digital has the upper hand, to feel the opposite, it was a great opportunity to enhance my handiwork. Milan enriched me thanks to its direct connection with Design and research, while in Paris I rediscovered the value of uniqueness. To Milan I gave my professionalism, to Paris the creativity. To Milan I gave my training, to Paris my identity. -

Quanto si equivalgono moda e illustrazione nella tua sfera professionale?

- Ho studiato per diventare una Designer di moda, ma ciò che offro professionalmente parlando è imprescindibile dall’illustrazione; è uno strumento che mi contraddistingue e per cui fino ad ora sono sempre stata apprezzata. Non premia solo aver una buona idea ma anche saperla comunicare visivamente.

How much are fashion and illustration equivalent in your professional sphere?

- I've been studying to become a fashion designer, but what I offer professionally speaking is indispensable to the illustration; is a tool that distinguishes me and so far I have always been appreciated. It does not just reward you to have a good idea but also know how to communicate visually. -

Hai lavorato come fashion designer per il marchio Calcaterra: Cosa ti ha insegnato questa esperienza lavorativa durata più di tre anni?

- Si è trattata di una realtà che mi ha dato moltissimo, mi ha fatta crescere professionalmente e ha plasmato molti aspetti del mio approccio a questo lavoro. Ma la cosa che più mi ha insegnato quest’esperienza è che la moda è fatta da persone, che nessuno vive su un fantomatico Olimpo. La moda è fatta sì di sognatori ma sono anche dei grandi professionisti e dei lavoratori.

You worked as a fashion designer for Calcaterra: what teach you this work experience lasted more than three years?

- It was a reality that has given me a lot, has made me grow professionally and has shaped many aspects of my approach to this work. But the thing that most taught me about this experience is that fashion is made by people, where no one lives on a fantasy Olympus. Fashion is made of dreamers but they are also great professionals and workers. -

È più forte il legame con la moda o con l’illustrazione?

- L’illustrazione è sicuramente stata una sorta di istinto primordiale, un linguaggio che mi appartiene, verso cui mi sono protesa sin da piccolissima. La consapevolezza del mio legame con la moda invece è arrivata quando (nonostante fossi ancora molto giovane) mi resi conto che i soggetti delle mie illustrazioni erano solamente persone vestite: infiniti abbinamenti, silhouette, colori. Ho avuto la fortuna di scoprire questa passione senza le influenze che avrei potuto avere in un mondo fagocitato da internet. Per questo l’ho sempre reputata una dedizione autentica e forte. Ed è proprio ciò che mi ha incoraggiata dandomi perseveranza.

Is stronger the bond with fashion or illustration?

- Illustration has certainly been a kind of primal instinct, a language that belongs to me, to which I have stretched from a very small point of view. The consciousness of my tie with fashion came when (although I was still very young) I realized that the subjects of my illustrations were just dressed people: infinite combinations, silhouettes, colors. I was fortunate enough to discover this passion without the influences that I could have in an internet phagocytic world. That is why I have always felt a genuine and strong dedication. And that's exactly what encouraged me by giving me perseverance. -

Ti definisci un’autodidatta della matita eppure sembra che il mestiere di illustratrice tu ce l’abbia nel sangue. Dato che non hai affrontato studi accademici appositi, chi potresti definire il tuo mentore?

- Ti ringrazio nuovamente per la stima che mi hai manifestato. Confermo davvero di sentirmi un’autodidatta della matita, come ti dicevo infatti, vengo da un liceo classico dove l’estetica e il senso del bello li ho coltivati solamente a livello visivo e di contenuto, e gli studi che ho intrapreso in seguito, mi hanno formata professionalmente. Ma a livello tecnico e grafico non ho nessuna base se non quello che ho “rubato” con la mia curiosità e l’osservazione. Del resto stiamo parlando della mia più grande passione, mi è venuto naturale, da quando mi hanno messo una matita tra le mani. Se c’è una persona che però mi ha sempre incoraggiata, quella è mia mamma. Pittrice nel tempo libero, mi ha circondata di tutto ciò di cui potevo aver bisogno per scoprirmi. Abbiamo due stili completamente diversi, lei la matita non la usa nemmeno, ma sono sicura che la mia attitudine arrivi da lei.

You define yourself a pencil self-taught and yet it seems that you have it in the blood the illustrator crafts. Since you have not faced specific academic studies, who could you define your mentor?

- Thank you again for the esteem you showed me. I really agree to feel a pencil self-taught, as I told you, I come from a classical high school where the aesthetics and the sense of beauty I have cultivated only on a visual and content level, and the studies I have undertaken later have formed me professionally. But at the technical and graphic level I have no basis but what I have "stolen" with my curiosity and observation. Besides, we are talking about my greatest passion, I came naturally since I put a pencil in my hands. If there is a person who has always encouraged me, that's my mom. Painter in my spare time surrounded me with everything I could to find out. We have two completely different styles, she doesn’t even use pencil, but I'm sure my attitude comes from her. -

A cosa aspiri?

- In questi anni nel mondo della moda ho capito che la cosa più importante è essere felici di ciò che si fa.

La moda non è un lavoro, la moda è una passione, non ti farà mai andare in pensione, perché farà sempre parte di te. Perciò mi auguro di trovare le sfumature migliori per mettere a disposizione ciò che so fare meglio. Quando ho la matita in mano, trovo il mio equilibrio, è la mia linfa: questo mi fa pensare che sia la strada giusta. Dovremmo fare tutti ciò che ci rende felici e delle persone migliori, no?

What do you aspire to?

- In recent years in the fashion world, I understand that the most important thing is to be happy about what you do.

Fashion is not a job, fashion is a passion, it will never retire you, because it will always be part of you. So I hope to find the best shades to make what I can do better. When I have the pencil in my hand, I find my balance, it's my lymph: this makes me think it's the right path. We should do all what makes us happy and best people, right? -

Come immagini il tuo futuro?

- Questa è davvero una domanda difficile. Sono una sognatrice, amante della bellezza e della qualità, spero che questo mi contraddistingua sempre lavorativamente e non solo …

How do you imagine your future?

- This is really a difficult question. I am a dreamer, lover of beauty and quality, I hope that this always distinguishes me professionally and not only ... -

Grazie

Instagram profile greta_fashionillustration

  • Black Icon Instagram
  • Nero Facebook Icon
Copyright © Nouvelle Factory

Web / Graphic design by Annamaria Maisto