La moda è una biografia, in Sicilia da Loredana Roccasalva / Fashion is a biography, in Sicily to meet Loredana Roccasalva

20 Feb 2018

 

 

 Loredana Roccasalva

 

 

 

 

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.” Questa sentenza-icona della letteratura italiana scritta da Tomasi di Lampedusa e contenuta nel suo celebre romanzo Il Gattopardo (Feltrinelli), è la sintesi perfetta del percorso personale e professione di Loredana Roccasalva, designer di moda siciliana, neanche a farlo apposta. Nel 2006 ha fondato l’azienda artigianale che porta il suo nome dando vita a collezioni di abiti come accessori. Il paradosso che lega questa similitudine è il perno su cui ruota l’intera estetica della stilista, la quale accoglie nell’atelier di Modica (Ragusa), città in cui è nata, le sue clienti storiche e nuove, tutte accomunate da una sensibilità spiccata per un prodotto fatto a mano da artigiani esperti, capaci di lavorare i tessuti come pochi altri sanno fare al di fuori non solo dall’Italia, ma anche dall’isola stessa. Incontro la creativa a Milano qualche tempo fa, e questa è la sua storia, ricca di mondi, pensieri e percorsi creativi.

 

"If we want everything to remain as it is, everything must change." This icon-sentence of Italian literature written by Tomasi di Lampedusa and contained in his famous novel Il Gattopardo (Feltrinelli), is the perfect synthesis of Sicilian fashion designer Loredana Roccasalva’s personal journey and profession, not even on purpose. In 2006 she founded the craft company that bears her name giving life to collections of clothes as accessories. The paradox that binds this similarity is the pivot on which the entire aesthetics of the stylist rotates, which welcomes in the atelier of Modica (Ragusa), the city where she was born, her historical and new clients, all united by a marked sensitivity for a product made by hand by expert craftsmen, able to work with fabrics like few others can do outside not only from Italy, but also from the island itself. I met the creative in Milan some time ago, and this is her story, full of creative worlds, thoughts and paths.

 

 

Loredana, con quali intenzioni hai fondato dodici anni fa il tuo eponimo brand di abbigliamento?

 

- Ci sono state due fasi: la prima, risalente agli anni Novanta, è relativa al periodo di formazione e di lavoro, a cui è seguito il mio ritorno a casa con il conseguente bagaglio di esperienze raccolto nel frattempo. Sono tornata in Sicilia per creare qualcosa di mio, per fare in modo che tutta la frenesia del passato, estremamente utile, risultasse più vicina alle mie necessità, anche estetiche. È stata una grande sfida, attraverso la quale ho potuto offrire alla domanda del territorio dei capi su misura, come quelli da sposa. Non c’era ancora l’idea di creare un vero e proprio marchio di moda, convinzione maturata nella seconda fase, in cui ho deciso di mettermi in gioco in un momento favorevole della mia vita, in cui tutto era in ordine. Nasce quindi Loredana Roccasalva, dapprima con dei mono-prodotti, due per essere precisa: i colletti e le gonne. A livello concettuale il brand muove da una riflessione: oggi nei nostri armadi possediamo chi più chi meno dei capi basic: blazer, t-shirt, pantalone lungo o corto… Inoltre, il meccanismo è enfatizzato anche dalle possibilità di acquisto offerte, per così, dire dalle aziende del settore fast-fashion. Perché allora non andare controcorrente e pensare a dei capi concepiti come accessori? Ovvero, rispondere a quella esigenza di possedere qualcosa di particolare, per far risaltare la semplicità di un top, o di una gonna. Sembra un po’ il meccanismo per fare un buon vino: si ha la necessità di avere dei vini che facciano da struttura e altri che diano i sentori, apportando personalità ai primi, grazie all’uso dell’uva da taglio. Ecco, il sistema del guardaroba è il medesimo, e il mio brand cerca di accostarsi alla funzione dell’uva da taglio. -

 

Loredana, with what intentions did you create your eponymous clothing brand twelve years ago?

 

- There were two phases: the first, dating back to the Nineties, is related to the period of training and work, which was followed by my return home with the resulting baggage of experiences collected in the meantime. I returned to Sicily to create something of my own, to make sure that all the frenzy of the past, extremely useful, would be closer to my needs, even aesthetic. It was a great challenge, through which I was able to offer tailor-made garments, such as wedding dresses, to the territory's demand. There was not yet the idea of ​​creating a real fashion brand, a conviction matured in the second phase, in which I decided to get involved in a favorable moment of my life, in which everything was in order. Loredana Roccasalva was born, first with mono-products, two to be precise: collars and skirts. At a conceptual level, the brand moves from a reflection: today in our closets we have more or less all the basic garments: blazers, t-shirts, long or short trousers... Moreover, the mechanism is also emphasized by the possibilities of purchase offers, let’s say, by companies in the fast-fashion sector. So why not go against the current and think of garments conceived as accessories? That is, respond to that need to possess something special, to bring out the simplicity of a top, or a skirt. It seems a bit the mechanism to make a good wine: one needs to have wines that are structured and others that give the scents, bringing personality to the former, thanks to the use of cut grapes. Here, the wardrobe system is the same, and my brand tries to approach the function of the cut grapes. -

 

 

Loredana Roccasalva, primavera-estate 2018

 

 

 

Come nasce una tua collezione?

 

- Vado per esempi, come Risvolti, l’invernale: essa nasce da Nzuliddu, un servizio fotografico di Simone Aprile, artista che ha ritratto una coppia di contadini mentre erano intenti a raccogliere - come tutti i giorni - le loro olive. Egli ha dato vita a un percorso di immagini caratterizzata da colori e atmosfere particolarmente suggestive. Da questo lavoro, ho tratto ispirazione per disegnare gli abiti, arricchendoli delle tinte e delle dicotomie che quelle foto mi hanno comunicato, guardandole. In particolare, ho ideato delle pieghe - che grazie al tessuto usato simboleggiano la pelle segnata dei contadini - le quali nascono da un dettaglio riscontrato in un unica foto: le mani dei lavoratori che raccolgono i frutti. Sono la testimonianza di una routine difficile, perpetuata negli anni, e immagine di una terra, la Sicilia. Sono segni di vita. 

È comunque una prassi, per me, creare collezioni ricche di contrasti, associando, ad esempio, una stampa a pois a un tessuto maschile. Lo dimostra anche la collezione primavera-estate 2018, in cui riprendo l’abbinamento di stampe e giochi materici a pezzi in tinta unita. -

 

How is your collection born?

 

- I'm going for examples, like Risvolti, the winter one: it comes from Nzuliddu, a photo shoot by Simone Aprile, an artist who portrayed a couple of peasants while they were busy collecting - as every day - their olives. He gave life to a journey of images characterized by particularly suggestive colors and atmospheres. From this work, I took inspiration to design the clothes, enriching them with the colors and the dichotomies that those photos have communicated to me, looking at them. In particular, I created folds - which, thanks to the fabric used symbolize the marked skin of the peasants - which arise from a detail found in a single photo: the hands of workers who collect the fruits. They are the testimony of a difficult routine, perpetuated over the years, and the image of a land, Sicily. They are signs of life.

It is however a practice for me to create collections rich in contrasts, combining, for example, a polka dot print with a masculine fabric. This is also demonstrated by the 2018 spring-summer collection, in which I resume the combination of prints and meteoric tricks with solid color pieces. -

 

 

Loredana Roccasalva, primavera-estate 2018

 

 

 

Fai realizzare ogni capo ed elemento di esso a mano. Come si sviluppa quest’arte?

 

- Parto soprattutto dai materiali, cercando di essere il più vicina possibile alla tradizione della mia isola. Ad esempio la micro rete, usata al posto del tulle, è proprio quella dei pescatori. Da settant’anni essa viene rielaborata con il cotone e utilizzata per l’arredamento di interni e, per quanto mi riguarda, anche come tessuto-moda. I nostri artigiani sono tutte persone del luogo, mentre i materiali, se non isolani, sono interamente italiani. Abbiamo la fortuna di avere una manodopera molto specializzata perché la zona del ragusano è nota per la realizzazione dei ricami, lavorazioni fatte sul lino… .-

 

You make each garments and detail of it by hand. How does this art develop?

 

- I start above all from the materials, trying to be as close as possible to the tradition of my island. For example, the micro-net, used instead of tulle, is precisely that of fishermen. For seventy years it has been reworked with cotton and used for interior design and, as far as I'm concerned, also as a fashion fabric. Our artisans are all local people, while the materials, if not from the island, are entirely Italian. We are fortunate to have a very specialized workforce because the area of Ragusa is known for the realization of embroidery, work done on linen ... .-

 

 

Più che prét à porter sembra alta moda la tua…

 

- Sì. Non esistono processi meccanici, i capi vengono tagliati tutti a mano singolarmente, i cartamodelli vengono piazzati sul tessuto, e via dicendo. Abbiamo un’immagine da prét à porter, ma il cuore di tutto è un’operazione di altissima qualità e artigianalità. Per utilizzare il linguaggio corrente, potrei definire Loredana Roccasalva un brand di demi-couture. -

 

More than prét à porter your seems high fashion…

 

- Yes. There are no mechanical processes, the garments are all cut by hand individually, the patterns are placed on the fabric, and so on. We have a prét à porter image, but the heart of everything is an operation of the highest quality and craftsmanship. To use the current language, I could define Loredana Roccasalva as a demi-couture brand. -

 

 

Loredana Roccasalva, primavera-estate 2018

 

 

 

Mi interessa approfondire la questione degli abbinamenti, soprattutto dei colori: nonostante alcuni possano risultare inusuali, altri mi sembrano comunque riferibili a ciò che è ora in voga. Corretto?

 

- Beh, sì. Il brand non guarda interamente al passato, infatti da quello trae solo il meglio, dunque l’aspetto produttivo. Tuttavia non seguo le tendenze e ogni accostamento che può sembrare “alla moda” si realizza attraverso la mia esperienza maturata negli anni e alle ispirazioni che traggo dalla quotidianità, e mi rendo conto che questo, forse, è un rischio. Penso al colore non solo come un elemento estetico ma anche come espressione di un sentimento sociale: scegliere una tinta piuttosto che un’altra è come decifrare l’umore di un momento. Non si tratta di moda pura e basta. Immagina i pigmenti pastello visti sulle recenti passerelle: essi hanno un perché: fanno parte di un’interpretazione del mondo, il nostro, il quale sta vivendo dei profondi cambiamenti; ma sono anche un modo di rifugiarsi in qualcosa di onirico, per fuggire alle crudeltà di tutti i giorni. Sono indice di una tendenza, magari per un pianeta migliore. -

 

I’m interested in investigating the issue of pairings, especially that of colors: although some may be unusual, others seem to me to refer to what is now in vogue. Correct?

 

- Well, yes. The brand does not look entirely at the past, in fact from that it draws only the best, therefore the productive aspect. However, I do not follow trends and every approach that may seem "fashionable" is achieved through my experience gained over the years and the inspirations I draw from everyday life, and I realize that this, perhaps, is a risk. I think of color not only as an aesthetic element but also as an expression of a social feeling: choosing one color rather than another is like deciphering the mood of a moment. It's not about pure fashion and that's it. Imagine of the pastel pigments seen on the recent catwalks: they have a reason: they are part of an interpretation of the world, ours, which is experiencing profound changes; but they are also a way of taking refuge in something dreamlike, to escape the cruelty of every day life. They are a sign of a trend, perhaps for a better planet. -

 

 

Sei ottimista?

 

- Non direi. Penso che siamo arrivati a un punto in cui o ci si abbandona completamente a subire ciò che stiamo vivendo, annichilendosi, oppure ci si espone tenacemente per scovare ciò che vale la pena mantenere alto per sopravvivere, e poi vivere. L’artigianato e la sua riscoperta, ad esempio. Il problema è che lo sporco è difficile da eliminare e se ne continua a parlare troppo, enfatizzandolo anziché mettendolo in ridicolo. Le persone necessitano di altre persone che raccontino a loro il bello. -

 

Are you optimistic?

 

- I would not say. I think we have come to a point where we either abandon ourselves completely to suffering what we are experiencing, annihilating ourselves, or we are tenaciously exposed to find what is worth keeping high to survive, and then live. The craftsmanship and its rediscovery, for example. The problem is that dirt is hard to remove and the majority keeps talking too much, emphasizing it rather than ridiculing it. People need other people to tell them about beauty. -

 

 

Loredana Roccasalva, primavera-estate 2018

 

 

Sei siciliana, una terra avente un archetipo femminile riconoscibile, tuttavia con la creazione della tua realtà ti poni necessariamente in un’ottica più cosmopolita, abbracciando, di conseguenza, altre tipologie di donna, anche dal punto di vista culturale, oltre che fisico. Come bilanci questi due elementi?

 

- Quando vivi in un territorio lo studi, anche inconsciamente. Lo immagazzini. Ho la fortuna di risiedere in un posto dove c’è bellezza ovunque, e questo aspetto l’ho riscoperto quando ho dato il via alla prima fase della mia storia, quando sono tornata a Modica. Ciò ti dà un codice di lettura delle cose in automatico, diventa una sorta di filtro con cui interpreti il resto del mondo. Mondo che per me è rappresentato dai viaggi cui sono solita fare, dalla mia indole curiosa e dalla mia idea di moda. Ecco, la cultura della mia terra, in cui fa parte una certa estetica femminile, è il modo in cui offro una risposta a ciò che vedo. Per questo lo stesso vestito prodotto da me può essere indossato sia da una donna italiana che da una di Tokyo, o americana. -

 

You are Sicilian, a land with a recognizable female archetype, but with the creation of your reality you necessarily place yourself in a more cosmopolitan perspective, embracing, as a consequence, other types of women, also from a cultural point of view, as well as a physical one. How do you balance these two elements?

 

- When you live in a territory, you study it, even unconsciously. You store it. I am fortunate to reside in a place where there is beauty everywhere, and this aspect I rediscovered when I started the first phase of my story, when I returned to Modica. This gives you a code of automatic reading of things, becomes a sort of filter with which you interpret the rest of the world. World that for me is represented by the travels I usually do, from my curious nature and my idea of ​​fashion. Here, the culture of my land, which is part of a certain female aesthetic, is the way in which I offer an answer to what I see. This is why the same dress produced by me can be worn by both an Italian woman and one from Tokyo, or American. -

 

 

Loredana Roccasalva, primavera-estate 2018

 

 

Qual è la tua idea di moda e come vedi quella di oggi?

 

- La leggo come una non moda, punto. Personalmente si tratta di una sensazione, vuol dire indossare un abito e sentirsi bene nel momento in cui lo si veste. Perché nel mio immaginario c’è sempre quel famoso armadio, il quale è fatto di storie più che di cose. A tale proposito, mi ispiro molto a quanto ha detto Kimsooja (artista sudcoreana, ndr), la quale sostiene che dentro le trame di una stoffa si celi la vita e l’energia di chi ha prodotto e vissuto quella materia. Ecco perché un armadio è per me luogo di biografie: quando si acquista un capo d’abbigliamento vorrei che l’acquirente conosca a livello emotivo cosa esso rappresenta per colui o colei che lo ha creato e rifinito. Mi rendo conto che queste parole sono distanti dal consumo attuale che si fa della moda. - 

 

What is your idea of fashion and how do you see today's?

 

- I read it as a non-fashion, period. Personally it is a feeling, it means wearing a clothe and feeling good when you dress it. Because in my imagination there is always that famous wardrobe, which is made of stories rather than things. In this regard, I am very inspired by what Kimsooja said (South Korean artist, ed), who claims that within the textures of a fabric hides the life and energy of those who produced and lived that matter. This is why a wardrobe is for me a place of biographies: when buying a piece of clothing, I would like the buyer to know on an emotional level what it represents for the one who created and finished it. But I realize that these words are far from the current consumption of fashion. -

 

 

Progetti per il futuro?

 

- Sicuramente portare avanti la maison, anche a livello fisico, cioè con il negozio-atelier presente a Modica. Vorrei, inoltre, tornare a fare dei pezzi su misura, dando un ulteriore valore aggiunto al brand e al rapporto che si instaura con le proprie clienti, gli artigiani e me. -

 

Plans for the future?

 

- Definitely carry on the house, even on a physical level, that is with the shop-atelier in Modica. I would also like to go back to making tailor-made pieces, giving a further added value to the brand and to the relationship established with its customers, the artisans and me. -

 

 

loredanaroccasalva.it

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