• Ilaria Introzzi

"Seguo perlopiù artisti politicamente scorretti": faccia a faccia con il curatore Bohdan Stupak


Bohdan Stupak, ritratto di Paul Adrien, Berlino


Nascere con l’imprinting della bellezza in Ucraina, paese ora adombrato da un conflitto assurdo, e trasferirsi in Italia, tra Milano e Bologna. Rintanarsi nei musei, bigiando la scuola, per sentirsi finalmente a proprio agio, sfuggendo al reale, al presente. È l’inizio (dapprima inconsapevole) del percorso in veste di curatore di Bohdan Stupak, giovane critico sempre pronto, taccuino alla mano, a scoprire nuove leve dell’arte, in particolare della pittura. Lo incontriamo in occasione dell’inaugurazione della seconda edizione di #quadridamarciapiede, in via Gorani 8 fino a fine giugno 2022. Un’esposizione curata da lui, nata da un’idea di Olimpia Rospigliosi, esperta di comunicazione.


Being born with the imprinting of beauty in Ukraine, a country now overshadowed by an absurd conflict, and moving to Italy, between Milan and Bologna. Holing up in museums, blocking the school, to finally feel at ease, escaping the real, the present. It is the (firstly unconscious) beginning of the journey as curator of Bohdan Stupak, a young critic who is always ready, notebook in hand, to discover new levers of art, especially painting. We meet him at the inauguration of the second edition of #quadridamarciapiede, in via Gorani 8, till the end of june 2022. An exhibition curated by him, born from an idea of ​​Olimpia Rospigliosi, a communication expert.


Bohdan, chi sei? Qual è stato il tuo percorso come curatore nel mondo artistico?


- Un ragazzo che cammina con lo sguardo all'insù, che ha paura della noia e curiosa dentro ogni portone. Descriversi è un lavoro faticoso: quando saltavo scuola, a Bologna si dice fare fuga, mi appartavo andando al museo Davia Bargellini, e mi immergevo in un mondo parallelo, tra oggetti delle vecchie abitazioni in ferro battuto e quadri dei trecenteschi emiliani, li iniziavo a capire che avevo davanti a me qualcosa di affascinante. Come diceva l'immenso Pier Paolo Pasolini: "Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine.” Sono agli inizi del mio viaggio lavorativo, una sera ad una festa milanese ebbi il piacere di conoscere il professor Marco Vallora, penna storica di La Stampa, iniziai così a seguirlo in giro per le vernici di mostre importanti. Per allenarmi, ho scritto diverse pubblicazioni in veste di contributor o come critico, un lavoro che mi piace ricordare: Italianissima, capolavori della collezione Alberto della Ragione, con la casa editrice Contemplazioni. Poi è arrivato uno spazio, situato in una piazza che profuma di Roma, piazza Borromeo, qui da e con Olimpia Rospigliosi ho sviluppato una ricerca personale, connettendo l'artista al collezionista. -


Bohdan, who are you? What was your path as a curator in the art world?


- A boy who walks with his eyes upwards, who is afraid of boredom and curious inside every door. Describing yourself is a tiring job: when I skipped school, in Bologna it is said to escape, I stayed away by going to the Davia Bargellini museum, and immersed myself in a parallel world, between objects of old wrought iron houses and fourteenth-century emilian paintings, I started them to understand that I had something fascinating in front of me. As the immense Pier Paolo Pasolini said: "I love life fiercely, desperately. And I believe that this ferocity, this desperation will bring me to the end." I am at the beginning of my work trip, one evening at a Milanese party I had the pleasure of meeting professor Marco Vallora, historical pen of La Stampa, so I began to follow him around the paints of important exhibitions. To train, I wrote several publications as a contributor or as a critic, a work that I like to remember: Italianissima, capolavori della collezione Alberto della Ragione collection, with the publishing house contemplazioni. Then came a space, located in a square that smells of Rome, Piazza Borromeo, here from and with Olimpia Rospigliosi I developed a personal research, connecting the artist to the collector. -


Esiste un artista del passato, assieme a una sua opera, che ti ha convinto a eleggere questo mondo come tuo?


- Non ho un'opera fissa impressa in mente, sono tante le immagini che frullano. Sicuramente la mostra Faccia a faccia del 2012 al Mambo di Bologna con le opere di Mario Ceroli mi ha lasciato un segno. È stata una delle primissime che ho visitato, quelle opere di legno mi legano al mondo contadino nel quale sono cresciuto. -


There is an artist from the past, together with one of his or her works, who has you convinced to elect this world as yours?


- I do not have a fixed work imprinted in my mind, there are many images that blend. Surely the 2012 Faccia a faccia exhibition at the Mambo in Bologna with the works of Mario Ceroli left a mark on me. It was one of the very first that I visited, those wooden works bind me to the peasant world in which I grew up. -

Nudo di Dario Nanì, 2021


Se penso al tuo paese di origine, l'Ucraina, mi viene in mente la pittrice Sonia Terk Delaunay, a te?


- La sua pittura dai toni lirici mi era sfuggita dall'archivio della mente. Pensando alla mia terra, sicuramente non posso non citare Ivan Trush, definito anche "il pittore del sole", artista impressionista che per primo dipinse i Carpazi. La sua figura è un tassello fondamentale della cultura Ucraina, era in contatto con intellettuali e poeti del calibro di Ivan Franko, colui che ha consolidato la lingua moderna Ucraina. -


When I think of your country of origin, Ukraine, I am reminded of the painter Sonia Terk Delaunay, to you?


-The painting of her with lyrical tones of her had escaped me from the archive of my mind. Thinking of my land, I certainly cannot fail to mention Ivan Trush, also called "the painter of the sun", an impressionist artist who first painted the Carpathians. His figure is a fundamental piece of Ukrainian culture, he was in contact with intellectuals and poets of the caliber of Ivan Franko, the one who consolidated the modern Ukrainian language. -

Ora vivi in Italia, tra Bologna e Milano: sei in contatto con degli artisti contemporanei che vivono e lavorano lì? Cosa ti raccontano?


- Due città tra le quali mi divido e nelle quali cerco sempre di entrare in contatto diretto con gli artisti. Nella rossa Bologna frequento spesso lo studio del giovane Dario Nanì, i suoi nudi, delicati e mai volgari mi portano ad un senso di giovinezza eterna, dalla quale non vorrei mai distaccarmi. Un giovane in erba è il toscano Lorenzo Tonda, il quale ha una forte padronanza tecnica, le sue tematiche viaggiano da omaggi ai pittori rinascimentali a politici dei nostri giorni. A Milano sono di casa dal pittore Riccardo Paternò Castello, con il quale c'è un forte scambio intellettuale. Al momento sta lavorando a una serie intitolata Tabula Rasa, che rispecchia fortemente il periodo di glaciazione che stiamo vivendo, l'impossibilità di intervento. Tappa obbligatoria è anche lo studio del milanese Gianmarco Capraro, che dipinge gli scorci della Milano antica ma anche quella dei grattacieli, lasciando così con una pittura impressionista immagini della città contemporanea. Appena fuori città, è lo studio di Maurizio L'Altrella che attira molto il mio sguardo, tra centauri e bestie, qui il colore definisce il quadro. Mi raccontano di tutto, non ci sono molti filtri, seguo perlopiù artisti politicamente scorretti. Siamo tutti accomunati da un senso di sensibilità e instabilità. -


Now you live in Italy, between Bologna and Milan: you are in contact with some contemporary artists who live and work there? What do they tell you?


- Two cities between which I divide myself and in which I always try to come into direct contact with the artists. In the red Bologna I often frequent the studio of the young Dario Nanì, his nudes, delicate and never vulgar, lead me to a sense of eternal youth, from which I would never want to detach myself. A budding young man is the Tuscan Lorenzo Tonda, who has a strong technical mastery, his themes travel from homages to Renaissance painters to politicians of our day. In Milan I am at home with the painter Riccardo Paternò Castello, with whom there is a strong intellectual exchange. At the moment he is working on a series called Tabula Rasa, which strongly reflects the ice age we are experiencing, the impossibility of intervention. An obligatory stop is also the studio of the Milanese Gianmarco Capraro, who paints glimpses of ancient Milan but also that of skyscrapers, thus leaving images of the contemporary city with an impressionist painting. Just outside the city, it is Maurizio L'Altrella's studio that attracts my gaze a lot, between centaurs and beasts, here the color defines the picture. They tell me everything, there aren't many filters, I mostly follow politically incorrect artists. We all share a sense of sensitivity and instability. -

Riccardo Paternò Castello, Madonna dal collo lungo, 2022


Milano, dunque: qualche giorno fa hai inaugurato, con Olimpia Rospigliosi ideatrice dell'evento, la seconda edizione di #quadridamarciapiede: ci sono delle novità rispetto alla prima, avvenuta

nel 2021, nell'incertezza del Covid?


- La novità sta nel nuovo allestimento prodotto dal designer Lorenzo Goldaniga e una maggiore sintonia con il quartiere delle Cinque Vie. Poi, il fatto di poter accompagnare i giornalisti, collezionisti o curiosi alla vetrina nell'elegante via Gorani, raccontandogli la storia del quadro ma anche l'area nobile in cui è collocato mi solleva. Ho sempre amato il contatto diretto, si comunica meglio. -


So Milan: a few days ago you inaugurated, with Olimpia Rospigliosi creator of the event, the second edition of #quadridamarciapiede: there are some news compared to the first one, which took place in 2021, in the uncertainty of Covid?


- The novelty lies in the new set-up produced by the designer Lorenzo Goldaniga and a greater harmony with the Cinque Vie district. Then, the fact of being able to accompany journalists, collectors or onlookers to the window in the elegant via Gorani, telling them the story of the painting but also the noble area in which it is placed relieves me. I have always loved the direct approach, it communicates better. -


In un'intervista hai detto che il fil rouge della prima edizione era il saper dipingere degli artisti. Rispetto a questa edizione, invece?


- Sommariamente la proposta è la stessa, con la differenza che subentra qualche nuovo nome. Oggi il requisito del saper dipingere è più una sfida soprattutto in un panorama contemporaneo che rifiuta la tecnica. Abbiamo ampliato il raggio di ricerca, artisti figurativi sparsi per tutta l'Italia, si ritrovano così in un luogo unico. -


In an interview you said that the fil rouge of the first edition was the ability of artists to paint. Compared to this edition, instead?

- In summary, the proposal is the same, with the difference that some new name takes over. Today the requirement of knowing how to paint is more of a challenge especially in a contemporary panorama that rejects the technique. We have broadened the range of research, figurative artists scattered throughout Italy, thus find themselves in a unique place. -

Maurizio L'Altrella , Il bambino che benedice la scimmia, 2020


Un pittore per catturare la tua attenzione quali caratteristiche deve possedere?


- Lui o. lei dovrebbe regalarmi tutti i suoi quadri (ride, ndr). Scherzi a parte, sicuramente la collaborazione e l'intesa è una prerogativa, così come la fiducia. Sposterei l'attenzione più che sull'artista sulla sua opera, dove quello che conta sono le sensazioni che si hanno di primo acchito con l’opera. L’educazione, infine, è un'ottima costante per continuare la collaborazione. -

What features he must to possess a painter to capture your attention?


- He or she should give me all his paintings (laughs, ed). Seriously, certainly collaboration and understanding is a prerogative, as well as trust. I would shift the attention more than the artist to his work, where what counts are the sensations that you have at first glance with the work. Finally, education is an excellent constant for continuing collaboration. -


Secondo Rosemberg "ciò che dà al quadro il suo significato è il rôle, il modo in cui l'artista impiega la propria energia emotiva e intellettuale, come se egli si trovasse in una situazione della vita". Cosa ne pensi?


- Concordo in parte. I parametri però sono anche altri, la scelta di un pittore verso la propria pittura può essere immersiva così come più distaccata. Qualcuno racconta il suo dramma, qualcuno la sua leggerezza o quella che assorbe osservando gli altri e così via. -


According to Rosemberg "what gives the picture its meaning is the rôle, the how the artist uses his emotional energy e intellectual, as if he were in a situation of life.”. What do you think?


- I agree in part. The parameters, however, are also other, the choice of a painter for his own painting can be immersive as well as more detached. Someone tells his drama, someone his lightness or that which he absorbs observing others and so on. -


Qual è la giornata tipo di un curatore ?


- La fortuna è che non esiste, si lavora a progetto e questo comporta una variabilità di mansioni molto larghe. Personalmente in mattinata leggo molti articoli cartacei e non solo, perché pur sapendo che lo stampato sta vivendo una grande crisi, l'odore della carta mi dà un senso di sicurezza. La ricerca e la presenza è costante, vista anche la velocità nella quale viviamo, per questo tengo un diario dove descrivo in maniera semplice quello che si sta costruendo. Tra email, pdf e scritti lo spazio da dedicare alla mondanità non deve mancare, dalla vernice delle 18:00 al Plastic è un attimo. -


What is a typical day for a curator?


- The luck is that it does not exist, we work on a project basis and this implies a variability of very large tasks. Personally in the morning I read many paper articles and more, because even knowing that the printed matter is experiencing a great crisis, the smell of paper gives me a sense of security. The research and the presence is constant, also given the speed in which we live, which is why I keep a diary where I describe in a simple way what is being built. Between emails, pdfs and writings, the space to be dedicated to worldliness must not be lacking, from the paint at 6 pm to Plastic is a moment. -


Quali consigli ti senti di dare a chi vuole intraprendere la tua strada?


- Saper gestire l'instabilità è un consiglio che mi sento di dare, non è un mondo che si apre a te facilmente. Lo studio è una costante necessaria, è chiaro però che il percorso universitario italiano per quanto valido rimane ancora troppo teorico senza un'ottica mirata al mondo del lavoro, quindi accettare ogni esperienza lavorativa ancora da studenti. -

What advice do you feel you can give to those who want to take your path?


- Knowing how to manage instability is an advice that I feel I can give, it is not a world that opens up to you easily. The study is a necessary constant, it is clear however that the Italian university course, however valid it may be, is still too theoretical without a perspective aimed at the world of work, therefore accepting any work experience while still being students. -


Il tuo futuro, invece? Quale progetto ti vedrà impegnato?


- Ho in mente una personale all'artista già citato Lorenzo Tonda, che cerco di seguire nella sua crescita artistica. A breve una pubblicazione sulla mia città Bologna la dotta, una guida approfondita dei luoghi da scoprire con le illustrazioni di Eugenia Carraro, un omaggio ai posti che mi hanno accompagnato nella mia crescita, ne sento il dovere sopratutto ora che è diventata una città non più di passaggio ma di sosta.

Sto imparando l'importanza del volontariato e della condivisione, ne vorrei fare una regola. Tante sono le idee ma ogni cosa richiede il suo tempo e luogo. -


Your future instead? Which project will you be involved in?


-I have in mind a solo show to the aforementioned artist Lorenzo Tonda, whom I try to follow in his artistic growth. Soon a publication on my city Bologna the learned, an in-depth guide to the places to discover with illustrations by Eugenia Carraro, a tribute to the places that have accompanied me in my growth, I feel the duty especially now that it has become a city no longer passing but resting.

I am learning the importance of volunteering and sharing, I would like to make a rule of it. There are many ideas but everything requires its time and place. -

Lorenzo Tonda, La fontana delle tette, 2021