• Ilaria Introzzi

"Fuori, per la strada, si creano legami (e borse) importanti", la storia italiana di Frenzlauer


Francesca Neri


Francesca Neri risponde al telefono con la sicurezza di chi sa di avere alle spalle un carattere forte e creativo nonché anni di gavetta nei più importanti distretti del made in Italy. Principali valori e motori del suo brand di borse fondato quasi dieci anni fa: Frenzlauer. Vive in Toscana, regione in cui è nata, e produce nella Riviera del Brenta, in un’azienda che è diventata la sua seconda famiglia. Dal suo studio, rivela il suo mondo, arricchito da emozioni e ricordi, così come il perché i suoi accessori sono il suo ritratto e la strada l’ispirazione più importante.


Francesca Neri answers the phone with the confidence of someone who knows she has a strong and creative character behind her as well as years of apprenticeship in the most important made in Italy districts. Main values ​​and engines of her handbag brand founded almost ten years ago: Frenzlauer. She lives in Tuscany, the region where she was born, and produces in the Riviera del Brenta, in a company that has become her second family. From her study of her, she reveals her world, enriched by emotions and memories, as well as why her accessories are her portrait and her path is her most important inspiration.


Francesca, recentemente hai detto che “vivere immersi nel bello, ti fa venire idee belle”. L’ultima idea bella che hai avuto e che sei riuscita a concretizzare?


- È vero che in questi ultimi due anni di cose belle non ce ne sono state molte, e la causa la conosciamo tutti: fra i ritardi nella produzione, dei negozi, i quali a loro volta hanno avuto problemi, beh, ce ne sono state di situazioni che hanno provato a “buttare giù” il sistema. Però ce l’abbiamo fatto. L’idea è stata non tanto su quello che si poteva fare per cambiare le cose ma l’esatto contrario: cosa dobbiamo mantenere ben chiaro e saldo nel futuro, ovvero i nostri valori e le sfide che ogni giorno la vita ti dà: le persone devono continuare a lavorare, o semplicemente uscire. Sono quindi riuscita a fare una collezione, partendo appunto da quell’intuizione, dai volumi un po’ più ampi, comodi. La Mami rappresenta tutto questo. Poi, per divertirci, ho creato le Happy bag, molto colorate, un “arcobaleno di colori”. Le clienti hanno molto apprezzato. -


Francesca, you recently said that “living immersed in beauty, gives you beautiful ideas”. The last good idea that you had and that you managed to realize?


- It is true that in the last two years there have not been many good things, and we all know the cause: among the delays in production, of the shops, which in turn have had problems, well, there have been of situations that have tried to "break down" the system. But we did it. The idea was not so much about what could be done to change things but the exact opposite: what we must keep clear and solid in the future, that is our values ​​and the challenges that life gives you every day: people they have to keep working, or just go out. I was therefore able to create a collection, starting precisely from that intuition, with slightly larger, more comfortable volumes. Mami represents all of this. Then, to have fun, I created the Happy bags, very colorful, a "rainbow of colors". Customers have greatly appreciated. -

La Flyer realizzata nel 2013

Il modello best seller?


- Sicuramente la Flyer, anche se le fa concorrenza il mini panier, anche se è uscito proprio nel marzo 2020. -


The best-selling model?


- Definitely the Flyer, even if the mini panier competes with it, even if it came out in march 2020. -


Tornando alle idee, la prima che hai avuto nella realizzazione di Frenzlauer qual è stata?


- Pensa, ho studiato ingegneria gestionale. Nel frattempo mi sono dedicata, mentre studiato, ho fatto ricerca presso uffici stili di alcuni brand, facendo proposte, le quali venivano accettate. Una volta laureata, mi sono detta: “Voglio provare a fare un brand tutto mio”. Inizialmente focalizzandomi solamente sul web, anziché nei negozi. Volevo testare dapprima il mio prodotto, da sola. Attraverso pezzi come Shoppers e, appunto la Flyer. Dal 2018, poi, sono approdata nei negozi. -


Returning to ideas, what was the first one you had in the making of Frenzlauer?

- Look, I studied management engineering. In the meantime I dedicated myself, while studying, I did research in the style offices of some brands, making proposals, which were accepted. Once I graduated, I said to myself: “I want to try to make my own brand”. Initially focusing only on the web, rather than in stores. I wanted to test my product first, by myself. Through pieces such as Shoppers and, precisely, the Flyer. Then, from 2018, I went to stores. -


Come ci si sente a essere un brand indie made in Italy venduto in retail molto importanti sia in Italia che all’estero, dopo anni immagino non facili da questo punto di vista.


- Esatto, decisamente non semplici, proprio per questo ho voluto mettermi alla prova con l’e-commerce prima, studiando bene anche i clienti, per poi propormi ai negozi. Sicuramente essere riuscita a ritagliarmi uno spazio nel mercato (ed è difficilissimo), dà molta soddisfazione, specialmente perché conosco la ricerca che c’è dietro e i competitor. -


How it feels to be an indie made in Italy brand sold in very important retail stores both in Italy and abroad, after years I imagine not easy from this point of view.


- Exactly, definitely not easy, that's why I wanted to test myself with e-commerce first, also studying customers well, and then propose myself to the stores. Surely having managed to carve out a space for myself in the market (and it's very difficult), gives a lot of satisfaction, especially because I know the research behind it and the competitors.

La borsa Mami soft

Gli obiettivi di Frenzaluer sono a lungo termine?


- Sì. Per questo motivo voglio inserirmi anche in una fascia di mercato in grado che sappia riconoscere borse fatte per durare a lungo, resistenti e belle. Sono accessori di qualità, che i miei clienti indossano sempre perché con qualsiasi cosa si mette stanno bene. E una volta acquistato un modello, dopo un po’ di anni si ha voglia di averne un altro. -


Are Frenzaluer's goals long-term?


- Yes. For this reason I also want to enter a market segment capable of recognizing bags made to last a long time, resistant and beautiful. They are quality accessories, which my customers always wear because they look good with whatever they wear. And once you have bought a model, after a few years you want to have another one. -


Ricondurresti tutto ciò a un concetto di sostenibilità, rispetto a una, passami il termine, educazione del clienti a comprare in modo consapevole, prodotti non usa e getta?


- Assolutamente. Sai cosa? L’aspetto molto bello è che tantissimi clienti ricomprano sul sito, ma perché si è instaurato un rapporto di fiducia. Hanno notato che la prima borsa presa era del 2013 e ancora è perfetta, e così, oggi, mi ricontattano per averne un’altra. Ma sono passati quasi dieci anni. Tutto poi avviene con il passaparola. Il negozio è importante, ma è un altro modo di vendere. Con Frenzaluer mi rendo conto che è fuori, per la strada, che si creano legami importanti. A volte le clienti mi chiamano perché un’amica le ha chiesto di chi è il brand della borsa che indossavano. Sai, cose così. E fa molto piacere, ovviamente. -


Would you bring all this back to a concept of sustainability, versus one, pass me the term, educating customers to buy consciously, non-disposable products?


- Absolutely. You know what? The very nice aspect is that many customers buy back on the site, but because a relationship of trust has been established. They noticed that the first bag taken was in 2013 and it is still perfect, and so, today, they contact me to get another one. But almost ten years have passed. Everything then happens by word of mouth. The store is important, but it is another way of selling. With Frenzaluer I realize that important ties are created outside. Sometimes customers call me because a friend asked her who the brand of the bag they were wearing is. You know, things like that. And it's very nice, of course. -

La Hobo


Anche i social permettono di creare “legami”?


- Penso di sì, ma non come tanti anni fa. Oggi così tanti che il consumatore non sa più cosa scegliere. Ci sono troppi prodotti indossati da troppe influencer. C’è dispersione. Noi scegliamo figure che sappiamo credere nel brand, nei nostri valori. È un lavoro meticoloso, attento. -


Do social networks also allow you to create "links"?


- I think so, but not like many years ago. Today there are so many that the consumer no longer knows what to choose. There are too many products worn by too many influencers. There is dispersion. We choose people who know how to believe in the brand, in our values. It is meticulous, careful work. -


La tua gavetta l’hai vissuta ad Arezzo, in una delle zone dove si concentrano maggiormente realtà del made in Italy. È anche per questo che hai deciso di produrre qui?


- Certo. Non ho mai neanche pensato di produrre altrove. Non è stata una scelta. Per me doveva essere così, con molta naturalezza. È la nostra forza. -


You lived your apprenticeship in Arezzo, in one of the areas where made in Italy realities are concentrated. Is that also why you decided to produce here?


- Sure. I never even thought about producing elsewhere. It wasn't a choice. For me it had to be so, very naturally. It is our strength. -


Sei appassionata di architettura, il nome stesso del tuo brand s’ispira a un noto quartiere di Berlino. Hai altri riferimenti culturali da cui attingi?


- Sicuramente dal design. Prima c’è lui e poi arriva la moda. Quindi, se devo parlare di tendenze, cerco di intercettare cosa avverrà prima in quell’ambito, senza focalizzarmi troppo sul passato, sui periodi storici. -


You are passionate about architecture, the name of your brand itself is inspired by a well-known district of Berlin. Do you have other cultural references to draw from?


- Definitely by design. First there is design and then comes fashion. So if I have to talk of trends, I try to intercept what will happen first in that area, without focusing too much on the past, on historical periods. -

La Flyer in versione crispy


In termini di stile: come ne hai acquisito uno tuo e come si rivela in Frenzalauer?


- Sono molto minimalista, però amo molto i colori, quindi ci gioco un po’ quando devo vestirmi. Dipende poi dalla situazione. E lo stesso penso si veda anche nelle mie borse, dalle linee contemporanee, senza troppi fronzoli. Così, senza volerlo, con la mia persona arrivo alle altre e lo trovo molto bello. -


In terms of style: how did you acquire your own and how does it reveal itself in Frenzalauer?


- I'm very minimalist, but I love colors a lot, so I play with them a bit when I have to get dressed. It then depends on the situation. And I think the same can also be seen in my bags, with contemporary lines, without too many frills. So, unwittingly, with my person I reach the others and I find it very beautiful. -


Cosa racconta la tua borsa personale e, in generale, cosa pensi esprimano questi accessori?


- La mia vita di tutti i giorni. È la compagna che ti sta sempre a fianco e lotta con te. -


What does your bag say about you and, in general, what does they tell?


- My everyday life. It is the companion that is always by your side and fights with you. -


Toscana, dove nasci e vivi, Berlino, città che ha dato il via, in un certo senso, al tuo brand. Rinascimento e avanguardia. Due mondi diversi ma che sono la crasi perfetta di Frenzaluer?


- Esattamente, definizione perfetta. -


Tuscany, where you are born and live, Berlin, the city that started, in a certain sense, your brand. Renaissance and avant-garde. Two different worlds but which are Frenzaluer's perfect crasis?


- Exactly, perfect definition. -


Anche tu sei un po’ entrambe?


- Sì, sono molto schematica. Una purista sulle cose, forse anche per via dell’università che ho fatto. So cosa voglio. Al tempo stesso mi ritrovo a essere un po’ sognatrice, con la mente che cerca di andare sempre oltre, anche dal punto di vista creativo. Mi trovo quindi molto in questo ritratto. E questo si vede anche molto nel prodotto. Il mio carattere, così come il mio stile di vita, compaiono in toto in Frenzlauer. -


Are you a bit of both too?


- Yes, I'm very schematic. A purist on things, perhaps also because of the university I went to. I know what I want. At the same time, I find myself a bit of a dreamer, with my mind always trying to go further, even from a creative point of view. I therefore find myself very much in this portrait. And this is also seen a lot in the product. My character, as well as my lifestyle, appear in full in Frenzlauer. -

Il modello soft panier

A proposito di stile di vita: come organizzi le tue giornate?


- Con semplicità e naturalezza, vivendole a pieno. -


Speaking of lifestyle: how do you organize your days?


- With simplicity and naturalness, living them fully. -


Anche con i fornitori? Che rapporto hai con loro?


- Sono una famiglia per me, con loro ho un rapporto stupendo. Sono un’azienda splendida nella Riviera del Brenta. Mi sostengono sempre, per qualsiasi cosa. Sarà forse anche per quello che ho sempre desiderato produrre in Italia, senza mai cambiare idea. Mai. -


Also with suppliers? What relationship do you have with them?


- They are a family to me, I have a wonderful relationship with them. They are a splendid company on the Brenta Riviera. They always support me, for anything. Perhaps it will also be for what I have always wanted to produce in Italy, without ever changing my mind. Never. -


frenzlauer.com