• Ilaria Introzzi

Donne, società "e quindi anche resistenza politica": l'Iran pre e post 1979 di Mashid Mohadjerin


Mashid Mohdjerin


Migrazioni, donne, confini, alienazione sociale. Sono i topic principali della ricerca fotografica, sotto forma di documentario, portata avanti dall’artista iraniana Mashid Mohadjerin, ora in mostra a Milano presso Pananti Atelier con Freedom is not Free, curata da Twenty 14 Contemporary. L’esposizione (visitabile fino al 28 febbraio) è una raccolta di immagini, collage e una video-installazione, il cui obiettivo è quello di raccontare dal punto di vista della reporter l’Iran prima e dopo la rivoluzione del 1979. Con uno stile realista, in modo giornalistico, la fotografa ci guida nel suo mondo, fatto di ricordi i quali da personali diventano collettivi. E guai a pensare che uno scatto fotografico non sia arte.


Migration, women, borders, social alienation. These are the main topics of the photographic research, in the form of documentary, carried out by the iranian artist Mashid Mohadjerin, now on display in Milan at Pananti Atelier with Freedom is not Free, curated by Twenty14 Contemporary. The exhibition (open until February 28) is a collection of images, collages and a video-installation, the aim of which is to tell, from the point of view of the reporter, Iran before and after the 1979 revolution. With a realistic style, in a journalistic way, the photographer guide us in her world, made of memories which from personal become collective. And woe to think that a photo shoot is not art.


Prima di tutto, Mashid, complimenti per la nuova mostra. Com’è nata e qual è stato il tuo approccio nel concepirla?


- La mostra nasce dall’omonimo libro, il quale fa parte del mio progetto di dottorato artistico. È un tentativo di riconnettersi con la mia famiglia, il mio luogo di nascita e una storia che è sia collettiva sia personale. Un modo per visualizzare i miei ricordi e le mie scoperte. -

First of all, Mashid, congratulations for the new exhibition. How was it born and what was your approach in conceiving it?


- The exhibition is born from the homonym book, which is part of my artistic phd project. It is an attempt to reconnect with my family, place of birth and a history that is collective and personal. A way to visualize my memories and my discoveries. -


E hai scoperto l’Iran, prima e dopo la rivoluzione. Tu hai voluto ritrarlo attraverso le i tuoi scatti e collage, ancora la volta la fotografia si rivela un mezzo artistico ma anche documentaristico.


- La rivoluzione islamica ha avuto un effetto enorme (e forse permanente) sulla vita delle persone, non solo in Iran ma nell'intera regione. Ha cambiato non solo il modo in cui le persone si vestono, ma anche il modo in cui vivono, si sentono, lavorano, mangiano, spendono i loro soldi. Per mostrare un assaggio di questo ho sentito il bisogno di inserire immagini di epoche precedenti: i collage sono un bel modo per includere il passato nell’arte. La mia fotografia è radicata nel genere documentaristico perché le mie immagini non sono in posa, i soggetti non stanno in un certo modo perché lo decido io. La fotografia è sicuramente una forma d'arte, spero che prima o poi diventi un concetto assimilato in questo mondo. -


And you discovered Iran, before and after the revolution. You wanted to portray it through your shots and collages and a video installation, once again photography proves to be an artistic medium but also a documentary one.


- The islamic revolution had a huge (and perhaps permanent) effect in the lives of people, not only in Iran but for the whole region. It changed not only the way people dress but also how they live, worship, work, eat, spend their money. In order to show a glimpse of this I need to bring in past images, collages are a nice way to include the past. My photography is rooted in the documentary genre in the way that my images are not staged. Photography is definitely an art-form, I hope we can move on from this discussion in this world soon. -

Morvarid, Mashid Mohdjerin


Visitando la mostra, l’opera che mi ha colpita di più è stata quella di tua cugina in macchina, il cui viso è trasformato dalla chirurgia plastica. Ci racconti la genesi di questo pezzo?


- Mi piace lasciare queste sensazioni quando ci si dà all’interpretazione. Per me l’opera rappresenta questa voglia irrefrenabile di essere bella, di essere qualcun altro, di essere più occidentale. Ha qualcosa a che fare con il rifiuto di come sembri veramente, e chi siamo in realtà e forse questo è qualcosa di tipico del (mio) sud in generale: il bisogno di essere più occidentali. Ma l'immagine è anche solo una foto di mia cugina, pensante, in macchina mentre guidiamo verso la vecchia casa di mia nonna. Mi piace attribuire più significati alla stessa immagine. -


Visiting the exhibition, the work that struck me most was that of your cousin in a car, whose face is transformed by plastic surgery. Can you tell us the genesis of this piece?


- I like to leave this to interpretation, but to me it represents this longing to be beautiful, to be someone else, to be more western. It has something to do with rejecting what you really look like, and who we really are and perhaps this is something typical of the south in general - the need to be more western. But the picture is also just an image of my cousin, dreaming away in the car as we drive to my grandmother's old home. I like multiple meanings to the same image. -


Il tuo obiettivo è quello di rivelare al mondo con occhi sempre nuovi situazioni particolari che esso stesso sta vivendo. Nel caso della mostra non c’è solo l’Iran in sé ma anche la situazione delle donne. Oggi come vive una donna là?


- Negli ultimi sei o sette anni il mio lavoro ha esplorato il ruolo delle donne all'interno del cambiamento sociale e politico. Le donne sono una parte essenziale della società e quindi anche della resistenza politica, questo vale anche in Iran e nel resto del Medio Oriente. -


Your goal is to always reveal to the world new particular situations that it is experiencing itself. In the case of the exhibition, there is not only Iran itself but also the situation of women. How does a woman

live there today?


- In the past six or seven years my work has been exploring the role of women within social and political change. Women are an essential part of society and thus also political resistance, this is also the case in Iran and the rest of the middles east. -

Shiraz, Mashid Mohdjerin


In realtà uno dei tuoi primi progetti è Selling girls in Europe, in cui racconti con le tue immagini il traffico sessuale illegale di giovani donne. Trovi degli elementi in comune tra l’attuale esposizione e quel lavoro?


- Non credo. I miei progetti precedenti riguardavano spesso la migrazione, mentre documentavo i migranti in Europa ho notato che molti erano attirati a venire nel Vecchio Continente con false promesse. Volevo raccontare semplicemente le loro storie. -


Actually one of your first projects is Selling girls in Europe, in which you tell with your images the illegal sex trafficking of young women issue. Do you find elements in common between the current exhibition and that work?


- No, I don't. My former projects were often about migration, while I was documenting migrants in Europe I noticed many were lured to come to Europe with false promises. I wanted to tell their stories. -


Freedom is not Free: riesci a esprimere a parole il significato di questa frase che dà il titolo alla mostra?


- Ho trovato un cartello sul muro di un ex carcere con questa frase, il cartello era in inglese e farsi. Era proprio il periodo in cui stavo cercando un titolo, mi ci sono imbattuta e mi sono sentita come se fosse l'essenza dello stato delle cose, specialmente per le donne. Ci sono così tanti angoli di libertà e bisogna lottare per qualsiasi cosa differisca dallo status-quo. -


Freedom is not Free: can you express in words the meaning of this phrase that gives the exhibition its title?

- I found a sign in a former prison with this phrase, the sign was in English and Farsi. When I was looking for a title, I fell upon it and felt like it was the essence of the state of things, especially for women. There are so many angles to freedom and whatever differs from the status-quo needs to be fought for. -

Freedom is not Free, Mashid Mohdjerin


Da questo nome è appunto nato anche il libro, vincitore dell’Author’s Book Award ad Arles, l’anno scorso. Come hai concepito il volume?


- Il libro è strutturato intorno a cinque collage e cinque testi. Per me la collaborazione con l’aspetto grafico è stata una parte molto importante di questa costruzione. Mi piace come tutti gli elementi si riuniscano nello spazio, nelle pagine, e mantengano la loro complessità. -


This name also gave birth to the book, winner of the Author's Book Award in Arles last year. How did you conceive the volume?


- The book is structured around five collages and five texts. To me the collaboration with design was a very important part of this construction. I like how all the elements come to gather in this space and retain their complexities. -


Per fare il tuo mestiere ci si deve spostare parecchio, come hai vissuto la fase più complicata della pandemia e cosa sei riuscita a realizzare?


- La pandemia è stata in un certo senso rassicurante per me, poiché ho potuto concentrarmi sul mio libro e finalizzare il lavoro che avevo svolto negli ultimi tre anni. È stato anche devastante, però, sapere quante persone stessero soffrendo e non poter fare nulla al riguardo. Dopo due anni mi manca davvero spostarmi in posti diversi perché per me è una parte essenziale dell'essere. -


Due to your job you have to move a lot, how did you experience the most complicated phase of the pandemic and what did you manage to achieve?


- The pandemic was in a way soothing for me, as I could focus on my book and finalize the work I had done in the past three years. It was also devastating to know how many people were suffering and not being able to do anything about it. After two years, I really miss moving around in different places as that to me is an essential part of being. -

E ora cosa ti auguri?


- Sto lavorando al mio prossimo progetto e spero sia migliore del mio precedente. -


What do you wish now?


- I am working on my next project and I hope it will be better than my last. -

Due pagine del libro di Mashid Mohdjerin, in edizione limitata presso Pananti Atelier


L'artista terrà a fine febbraio un workshop presso Pananti Atelier e a cura di Twenty14 Contemporary. Qui tutte le info.

The artist will have a workshop at Pananti Atelier curated by Twent14 Contemporary at the end of February. Here all the infos.


mashid.com

twenty14contemporary.com

atelier.pananti.com