• Ilaria Introzzi

Un gioiello è? La risposta la dà una meta-orafa-artchitetto-designer con la passione per Kant


L'ultima collezione di Laura Micheli


Nasce come architetto e si evolve nella figura di designer di gioielli Laura Micheli, dividendosi tra l’Italia e la Svizzera, a Zurigo esattamente. Il suo lavoro nasce coniugando tre fattori: Kant, design e, ovviamente, architettura. Apparentemente un trittico impensabile eppure, come dimostrano le sue creazioni perfettamente coerente. Un unione dicotomica forse ispirata da due figure importanti della sua vita, i nonni. In particolare uno, che metteva - come si sul dire - le “mani in pasta". La sua visione è sperimentale, sin dagli esordi: comincia dal plasmare bulloni e si evolve usando metalli come se fluissero sotto le sue dita, formatesi alla Scuola Orafa Alchimia di Firenze, sotto la parola sostenibilità.


She was born as an architect and evolved into the figure of Laura Micheli jewelry designer, dividing herself between Italy and Switzerland, exactly in Zurich. Her work was born by combining three factors: Kant, design and, of course, architecture. Apparently an unthinkable yet triptych, as her perfectly coherent creations show. A dichotomous union perhaps inspired by two important figures in her life, her grandparents. In particular one, who puts - we say - his "hands in the dough." Her vision is experimental, from the beginning: she starts by shaping bolts and evolves using metals as if they flowed under her fingers, formed at the Scuola Orafa Alchimia of Florence, under the word sustainability.


Laura, un nonno lavorava in una fornace, l'altro in una banca: in quale dei due mondi ti rispecchi di più?


- Sicuramente il primo, nonno Enrico. Amo il mondo dell’artigianato e sentire il contatto con materiali. I processi di produzione, così come la matericità, sono gli elementi fondamentali nel design di ogni mio gioiello. -

Laura, one grandfather worked in a furnace, the other in a bank: in which of the two worlds do you reflect yourself more?


- Surely the first, grandfather Enrico. I love the world of craftsmanship and feel the contact with materials. The production processes, as well as the materiality, are the fundamental elements in the design of each of my jewelry. -

Ti ricordi il primo che ti hanno regalato?


- Sì. È stato un anello in oro con incastonati tre piccoli zaffiri blu alternati a due perle di fiume, regalatomi dalla mia madrina. Era sicuramente un pezzo unico e, credo, antico. -

Do you remember the first one they gave you?


- Yes. It was a gold ring set with three small blue sapphires alternating with two freshwater pearls, given to me by my godmother. It was certainly a unique and, I believe, ancient piece. -

L'ultima collezione di Laura Micheli


E quello che hai fatto?


- Ho iniziato sperimentando con materiali non propri della gioielleria come gomme, resine, bulloni. Il primo pezzo che ho realizzato, ad esempio, era un anello in gomma recuperata dalla camera d’aria di una bicicletta e fili di rame. -

And the one you started?


- I started experimenting with non-jewelry materials such as rubbers, resins, bolts. The first piece I made, for example, was a rubber ring recovered from the inner tube of a bicycle and copper wires. -

Con quale, invece, è nato il tuo omonimo progetto creativo e imprenditoriale?


- Con i leggerissimi orecchini Zefiro, fatti di una sottile lastra di alluminio piegata a formare la silhouette di una foglia. Questo pezzo ha vinto il premio A Design Award e da quel momento ho capito che questa passione aveva il potenziale per trasformarsi in qualcosa di più. -


With which, on the other hand, was your namesake creative and entrepreneurial project born?


- With the very light Zefiro earrings, made of a thin sheet of aluminum folded to form the silhouette of a leaf. This piece won the A Design Award and from that moment I realized that this passion had the potential to transform into something more. -


Racconti che alle creazioni ti piace aggiungere dei tocchi particolari, come la tecnica giapponese Nunome Zogan. In cosa consiste?

- Si tratta di una bellissima tecnica tradizionale giapponese che consiste nell'intarsio di motivi in argento e oro su leghe di ferro e rame come shakudo e shibuichi. Utilizzando un piccolo cesello, la superficie della lastra di base viene riempita di linee incrociate, sulle quali vengono poi fissate piccole forme di un metallo contrastante. Dopo l'intarsio, viene applicata una patina che scurisce la base colorandola in diverse tonalità di grigio, blu o nero, enfatizzando cosi le decorazioni in argento e oro. È un processo lento, che richiede cura, precisione e attenzione e che si trasforma in un vero esercizio meditativo. -


You tell that you like to add to your creations some special touches, like the japanese technique Nunome Zogan. What's it about?


- It is a beautiful traditional japanese technique which consists in the inlaying of silver and gold motifs on iron and copper alloys such as shakudo and shibuichi. Using a small chisel, the surface of the base plate is filled with criss-crossing lines, onto which small shapes of a contrasting metal are then fixed. After the inlay, a patina is applied that darkens the base by coloring it in different shades of gray, blue or black, thus emphasizing the silver and gold decorations. It is a slow process, which requires care, precision and attention and which turns into a real meditative exercise. -

Forme e un'idea di meta-bellezza precise e non convenzionali: Kant, il design e l'architettura hanno in comune te. Mentre tu cosa prendi da loro?


- Da Kant prendo l’idea del bello: un’essenza universale, senza concetto, pura e non formale. L’architettura mi offre un bagaglio culturale, allena il mio processo creativo e la mia disciplina. Il design invece mi ispira in quanto a forme, funzionalità, studio di materiali. -

Precise and unconventional forms and an idea of ​​meta-beauty: Kant, design and architecture have you in common. While you, what do you take from them?


- From Kant I take the idea of ​​beauty: a universal essence, without a concept, pure and non-formal. Architecture offers me a cultural background, trains my creative process and my discipline. Design, on the other hand, inspires me in terms of shapes, functionality, study of materials. -

L'ultima collezione di Laura Micheli


È molto bella la pagina Vision del tuo sito: la curi personalmente?


- Sì, la curo personalmente. Si tratta di un immaginario di referenze che provengono da mondi diversi, come arte, artigianato, fotografia o architettura, ma anche frammenti di viaggi o vita quotidiana. Non sono mai riferimenti formali troppo diretti, piuttosto richiamano una sensazione che risuona nel il mio mondo interiore e che traduco liberamente nelle mie collezioni. -

The Vision page of your website is very beautiful: do you take care of it personally?


- Yes, I take care of it personally. It is an imaginary of references that come from different worlds, such as art, crafts, photography or architecture, but also fragments of travel or everyday life. They are never too direct formal references, rather they recall a feeling that resonates in my inner world and that I freely translate into my collections. -

Al momento il tuo sguardo dov'è rivolto?


- Sta per uscire una nuova collezione e questo é sempre un momento molto emozionante. In generale, sono concentrata sulla crescita del mio brand e porto avanti in parallelo una continua ricerca su nuove tecniche e materiali da utilizzare nei miei futuri lavori. -


Where is your gaze at the moment?

- A new collection is coming out and this is always a very exciting time. In general, I am focused on the growth of my brand and I carry on in parallel a continuous research on new techniques and materials to be used in my future works. -

I metalli che utilizzi sono per la maggior parte riciclati: una prassi dal giorno zero?

- Questo è stato un punto importante per me fin dall’inizio, ma ci è voluto un po’ di tempo per renderlo possibile. Soprattutto in alcuni fasi della lavorazione, è ancora davvero difficile trovare aziende o artigiani che possono garantire il riciclaggio del materiale. Per me la sostenibilità si traduce comunque anche nella produzione locale e nel privilegiare il made to order piuttosto che l’overstock. -


The metals you use are mostly recycled: a zero-day practice?


- This was an important point for me from the start, but it took some time to make it possible. Especially in some stages of processing, it is still very difficult to find companies or craftsmen who can guarantee the recycling of the material. For me, sustainability also translates into local production and favoring made to order rather than overstock. -

L'ultima collezione di Laura Micheli


Su misura: come avviene il lavoro con i clienti che ti chiedono pezzi be spoke?


- Inizio sempre incontrando i clienti (personalmente o tramite una call) in modo da definire una prima idea del pezzo in quanto a espressione e materiale. È un momento molto divertente e stimolante, che porta alla realizzazione di gioielli davvero unici e sorprendenti. I clienti restano poi parte del processo creativo fino al risultato finale. -


Made-to-measure: how do you work with customers who ask you for be spoke pieces?


- I always start by meeting clients (personally or through a call) in order to define a first idea of ​​the piece in terms of expression and material. It is a very fun and stimulating moment, which leads to the creation of truly unique and surprising jewels. Customers then remain part of the creative process until the final result. -

Un gioiello è?


- Memoria, espressione, materia, luce, composizione, proporzione, struttura, sperimentazione, subconscio. -


A jewel is it?


- Memory, expression, matter, light, composition, proportion, structure, experimentation, subconscious. -


lauramicheli.com

Laura Micheli