• Ilaria Introzzi

Questa artista va oltre gli stereotipi e ha una visione romantica della pittura (e della vita)


Samantha Torrisi, Lago blu, 2022, olio su tela, 120x100 cm


Un fermo-immagine. Leggermente sfocato, mosso. Imperfetto. Romantico, nell’accezione dello Sturm und Drang, quindi quella mittle-europea in auge nell’Ottocento. È il corpo di ogni dipinto di Samantha Torrisi, artista siciliana - nasce infatti a Catania nel 1977 -, diplomata con il massimo dei voti in pittura all’Accademia di Belle Arti della sua città natale, nel 2002. Da quel momento in poi applica a ogni tela la sua prassi teorico-pratica, con in mente una visione piuttosto chiara del suo lavoro e riferimenti storici come Monet, del quale effettivamente si può rintracciare la sensazione visiva. Ora è protagonista della mostra SE OGNI GIORNO FOSSI LIEVE, presso la Galleria Carta Bianca di Catania, fino al 19 novembre 2022 e dal 22 novembre a Parigi, all’interno della collettiva À fleur de peau, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Una sua caratteristica? Andare oltre gli stereotipi.

A still image. Slightly blurred, moved. Imperfect. Romantic, in the sense of Sturm und Drang, therefore the mittle-uropean one in vogue in the nineteenth century. It is the body of every painting by Samantha Torrisi, a sicilian artist - she was born in Catania in 1977 -, graduated with full marks in painting from the Academy of Fine Arts in her hometown, in 2002. From that moment on she applied to each canvas its theoretical-practical practice, with in mind a rather clear vision of his work and historical references such as Monet, whose visual sensation can actually be traced. She is now the protagonist of the exhibition SE OGNI GIORNO FOSSI LIEVE, at the Galleria Carta Bianca in Catania, until november 19, 2022 and from november 22 in Paris, within the collective À fleur de peau, at the Italian Cultural Institute in Paris. One of her characteristics? Going beyond stereotypes.


Samantha, lo sai che la prima volta che ho visto un tuo dipinto l'ho scambiato per una fotografia?


- È una cosa che accade a molti, soprattutto vedendo l’immagine riprodotta sui vari dispositivi, ma anche dal vero, se vista velocemente. Questa ambiguità visiva è stata sempre alla base della mia ricerca, senza tuttavia sconfinare in un fotorealismo che non mi appartiene e non mi interessa. La matrice formale della mia pittura è contaminata da diversi media tecnologici, primo fra tutti il video ma, soprattutto in passato, ho attinto molto anche dal cinema. Così molti dipinti sono il risultato di vere e proprie moviole da cui estrapolare fermo-immagini impercettibili. -


Samantha, do you know that the first time I saw one of your paintings, I took it for a photograph?


- It happens to many, especially when seeing the image reproduced on the various devices, but also in real life, if viewed quickly. This visual ambiguity has always been the basis of my research, without however encroaching on a photorealism that does not belong to me and does not interest me. The formal matrix of my painting is contaminated by different technological media, first of all the video but, above all in the past, I have also drawn a lot from cinema. So many paintings are the result of real slow motion pictures from which to extrapolate imperceptible still images. -

In effetti il concetto di “fermo-immagine” è la base del tuo lavoro. Eppure non lo traduci come essere statico dell’uomo, piuttosto il contrario, la sua fuga. Ci spieghi meglio?

- L’effetto lievemente mosso dato dall’immagine analogica fermata da un VHS è divenuto il mio tratto stilistico, ormai assimilato anche adesso che non utilizzo più di tanto questi metodi (con la diffusione del digitale in tutte le sue forme, sono diventati anche troppo inflazionati), tuttavia me ne sono sempre avvalsa proprio per conferire all’immagine e al soggetto del dipinto una sorta di dinamismo concettuale che sottintende una condizione umana che è tutt’altro che statica, da tanti punti di vista. -


In fact, the concept of "freeze-frame" is the basis of your work. Yet you do not translate it as a static being of man, rather the opposite, his escape. Can you explain us better?

- The slightly blurred effect given by the analogue image stopped by a VHS has become my stylistic trait, now assimilated even now that I do not use these methods too much (with the spread of digital in all its forms, they have become too much inflated), however I have always used it precisely to give the image and subject of the painting a sort of conceptual dynamism that implies a human condition that is anything but static, from many points of view. -

Samantha Torrisi, Del bisogno di respirare II, 2021, olio su tela, 70x70 cm

Ad ogni modo la fotografia la sperimenti: stai ancora lavorando sul Cretto di Burri?


- La fotografia la pratico costantemente (così come il video) ma è soprattutto utile al processo di selezione ed elaborazione delle immagini funzionale al lavoro pittorico finale, anche se non per questo meno significativo. Infatti, ogni dipinto non è semplicemente la trasposizione pittorica di un’immagine, ma si riempie di suggestioni legate all’esperienza. A questo proposito, il lavoro che sto portando avanti da tempo su Gibellina (in cui si trova anche il Grande Cretto), si avvale di questo metodo. Il progetto, su cui è stato già realizzato un libro d’artista che ne documenta alcune fasi, è tuttora in corso e si definirà in una residenza artistica sul luogo prevista per il 2023. -


In any case, you experiment with photography: are you still working on Burri's Cretto?

- I practice photography constantly (as well as video) but it is above all useful for the process of selecting and processing images functional to the final pictorial work, even if no less significant for this. In fact, each painting is not simply the pictorial transposition of an image, but is filled with suggestions related to experience. In this regard, the work that I have been carrying out for some time on Gibellina (where the Grande Cretto is also located), makes use of this method. The project, on which an artist's book has already been created that documents some phases, is still in progress and will be defined in an artistic residency on the site scheduled for 2023. -

Società e natura, hai un'idea romantica – nell’accezione tedesca – del mondo?


- L’accostamento a questa idea è certamente affine con il mio lavoro, ma con un approccio forse più “stürmeriano”, continuando a parlare in termini di Romanticismo, nel senso che l’aspetto introspettivo, emozionale, legato all’interiorità, è sempre in qualche modo rappresentato in relazione alla società odierna e alle urgenze del mondo attuale. Al di là del sentimento umano, dunque, cerco di fornire degli spunti di riflessione che vanno oltre le apparenze del mero soggetto dell’opera. -


Society and nature, do you have a romantic idea - in the german sense - of the world?


- The approach to this idea is certainly akin to my work, but with a perhaps more "stürmerian" approach, continuing to speak in terms of Romanticism, in the sense that the introspective, emotional aspect, linked to interiority, is always somehow represented in relation to today's society and the urgencies of today's world. Beyond human sentiment, therefore, I try to provide food for thought that goes beyond the appearances of the mere subject of the work. -


Quando hai scoperto la pittura?


- Ho iniziato a dipingere a olio nei primi anni di Accademia, dopo gli studi artistici del Liceo. Nonostante in quegli anni (fine Novanta, inizi Duemila) lavorassi anche con il video e la fotografia, è stata la pittura a diventare il mio linguaggio espressivo prediletto e più congeniale al mio modo di essere, comunicare quello che sento ed esprimere il mio punto di vista sulle cose che mi circondano. -


When did you discover painting?


- I started painting in oil in the first years of the Academy, after my artistic studies at the Lyceum. Although in those years (late nineties, early 2000s) I also worked with video and photography, it was painting that became my favorite expressive language and most congenial to my way of being, communicating what I feel and expressing my point of view on the things around me. -

Samantha Torrisi, Senza titolo, 2022, olio su tela, 70x80 cm

Secondo Baudelaire gli artisti del sud non hanno bisogno di rappresentare con i colori perché la natura, la luce, quindi le tonalità del quotidiano, vengono vissute direttamente, mentre quelli del nord sono da un lato costretti a farlo perché non ne hanno modo: cosa ne pensi?


- Personalmente il vivere alle pendici di un vulcano e conoscere bene il paesaggio siciliano, sia morfologicamente sia nelle sue diverse condizioni di luce e colori, mi ha portata ad andare oltre anche a questi stereotipi. -


According to Baudelaire the artists of the south do not need to represent with colors because nature, light, therefore the shades of everyday life, are experienced directly, while those of the north are on the one hand forced to do so because they have no way: what do you think?

- Personally, living on the slopes of a volcano and knowing the sicilian landscape well, both morphologically and in its different conditions of light and colors, led me to go beyond even these stereotypes. -

Che relazione c’è, allora, tra la tua opera e il tuo territorio, la Sicilia?


- Dopo aver indagato anche altrove, di recente il legame con l’Isola è divenuto ancora più intenso, pur mantenendo la stessa ricerca concettuale di partenza. Il paesaggio etneo in particolare, trasfigurato in scorci e sequenze evanescenti, mi permette di rappresentare quei segni di una geografia antropica che non è tipica solo di questo territorio, ma che è simbolo di un ‘non luogo’ e che può dunque essere ogni luogo, ovunque si trovi. -


What is the relationship, then, between your work and your territory, Sicily?


- After investigating elsewhere, the link with the island has recently become even more intense, while maintaining the same initial conceptual research. The etnean landscape in particular, transfigured into evanescent glimpses and sequences, allows me to represent those signs of an anthropic geography that is not only typical of this territory, but which is a symbol of a 'non-place' and which can therefore be any place, wherever it is. - Un pensiero sul mercato dell’arte?


- Ho smesso di avere un pensiero a riguardo, anche perché le logiche che lo governano hanno spesso molto poco a che fare con l’arte. Faccio il mio lavoro fregandomene abbastanza. -

A thought on the art market?


- I stopped having a thought about it, even because the logic that governs it often has very little to do with art. I do my job not caring enough. -

Stai inaugurando una mostra a Parigi, ce la racconti?


- La mostra, intitolata À fleur de peau inaugurerà all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi il prossimo 22 novembre. Si tratta di una collettiva di sei artisti, inclusa me, con cui avrò il privilegio di confrontarmi (Salvatore Alessi, Marco Cornini, Daniele Galliano, Alessandra Maio, Leo Ragno). Il progetto è di Angela Ghezzi, curatrice e gallerista che vive e lavora a Parigi dal 2011 e che, circa un anno fa, ci ha invitato a una riflessione sul corpo: la percezione del corpo, il suo posto di fronte alle sfide del mondo moderno e la sua interazione con la società contemporanea, ma anche il superamento della sua dimensione spirituale che raggiunge l'estasi nell’arte, tra dipinti, sculture e installazioni. -


You are opening an exhibition in Paris, can you tell us about it?

- The exhibition, entitled À fleur de peau will open at the Italian Cultural Institute in Paris on 22 November. It is a collective of six artists, including myself, with whom I will have the privilege of confronting myself (Salvatore Alessi, Marco Cornini, Daniele Galliano, Alessandra Maio, Leo Ragno). The project is by Angela Ghezzi, curator and gallery owner who has lived and worked in Paris since 2011 and who, about a year ago, invited us to reflect on the body: the perception of the body, its place in front of the challenges of the modern world and its interaction with contemporary society, but also the overcoming of its spiritual dimension that reaches ecstasy in art, among paintings, sculptures and installations. -

La tela della storia che più di tutte, quando la guardi, ti emoziona?

- Ce ne sono diverse, inevitabilmente, e non solo tele. Ad esempio non riesco ancora a decifrare ciò che ho provato davanti agli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni o a quelli di Monet al Musée de l’Orangerie. -


The canvas of history that most of all, when you look at it, excites you?


- There are several, inevitably, and not just canvases. For example, I still cannot decipher what I felt in front of Giotto's frescoes in the Scrovegni Chapel or those of Monet in the Musée de l'Orangerie. -


samanthatorrisi.it

Samantha Torrisi, foto di Antonio Vacirca, 2022