• Stefania Assenza

Abbiamo trovato la ricetta per vivere (e scrivere) bene, courtesy: Italo Calvino



Lezioni americane, Italo Calvino, Oscar Mondadori




Il senso dell’incertezza accompagna ogni epoca nei suoi cambiamenti e spesso le letture dei classici, attraverso l’uso metaforico del linguaggio, nella loro totalità si rivelano illuminanti. Cos’è il “senso della vita”? È qualcosa che possiamo cogliere soltanto nelle vite degli altri che, per essere oggetto di narrazione, ci si presentano come compiute, sigillate dalla morte. Il racconto popolare parla della vita e nutre il nostro desiderio di vita, ma proprio perché questa vita contiene implicita la presenza della morte, cioè ha per sfondo l’eternità. Ci troviamo esattamente a pagina centoquarantacinque dell’appendice al testo di Lezioni Americane di Italo Calvino e più che di un epilogo, l’espressione sembra avere i toni di un incipit: forse perché rimane un’opera incompiuta o perché ogni pagina ci consegna infiniti spunti di riflessione su come affrontare, quello che Calvino stesso chiamava, il nuovo millennio. Sei lezioni preparate dall’autore da tenere all’Università di Harvard, sei punti fondamentali: la leggerezza, la rapidità, l’esattezza, la visibilità, la molteplicità e la coerenza, ognuno dei quali è legato ad un valore cardine della letteratura e per estensione alla comunicazione.


The sense of uncertainty accompanies every era in its changes and often the readings of the classics, through the metaphorical use of language, in their totality reveal themselves to be illuminating. What is the "meaning of life"? It is something that we can only grasp in the lives of others who, in order to be the object of narration, present themselves to us as complete, sealed by death. The folktale speaks of life and nourishes our desire for life, but precisely because this life implicitly contains the presence of death, that is, it has eternity as its background. We are exactly on page one hundred and forty-five of the appendix to the text of Italo Calvino's Lezioni Americane and more than an epilogue, the expression seems to have the tones of an opening: perhaps because it remains an unfinished work or because each page gives us infinite points of reflection on how to face, what Calvino himself called, the new millennium. Six lectures prepared by the author to be given at Harvard University, six fundamental points: lightness, speed, accuracy, visibility, multiplicity and coherence, each of which is linked to a key value of literature and for extension to communication.



L’ordine con cui si presentano è di tipo gerarchico, scelto dall’autore per l’importanza da egli stesso attribuita, in primis alla leggerezza che rappresenta l’elemento indispensabile della letteratura sia per i temi sia per lo stile e che presenta, nella sua immediata dicotomia al peso, di cui non svilisce le ragioni, come l’elemento su cui ha “più cose da dire”. La rapidità è il valore grazie al quale un racconto riesce a manipolare la velocità degli eventi, allungandone o semplificandone la cronologia e sfruttando il rapporto tra tempo reale e tempo mentale “La mobilità e la sveltezza di Mercurio sono le condizioni necessarie perché le fatiche interminabili di Vulcano diventino portatrici di significato…”. A contrastare l’uso smoderato e approssimativo del linguaggio ci pensa l’esattezza, che per l’autore vuol dire semplicemente tre cose: un disegno ben calcolato, l’evocazione di immagini nitide, incisive e memorabili e un linguaggio il più preciso possibile come lessico.


The order in which they are presented is of a hierarchical type, chosen by the author for the importance he himself attributes, first of all to the lightness that represents the indispensable element of literature both for the themes and for the style and which presents, in the his immediate dichotomy of weight, of which he does not demean the reasons, as the element on which he has "more things to say". Speed ​​is the value thanks to which a story manages to manipulate the speed of events, lengthening or simplifying their chronology and exploiting the relationship between real time and mental time "The mobility and speed of Mercury are the necessary conditions because the interminable efforts of Vulcan become bearers of meaning…”. To counteract the immoderate and approximate use of language we think about the exactness, which for the author simply means three things: a well calculated drawing, the evocation of clear, incisive and memorable images and a language as precise as possible as a lexicon.




Italo Calvino



Scrupoloso nella scelta dell’ordine, ma anche nella spiegazione dei singoli valori, dei quali ne appunta le argomentazioni in scaletta; per la visibilità ne scandisce ben due, che sembrano essere l’unica soluzione rispetto a un mondo in cui l’uso smoderato di immagini visive, crea l’impossibilità di produrre una letteratura fantastica: il riutilizzo di immagini già usate in un nuovo contesto così da mutarne anche il significato e fare il vuoto per ripartire da zero. Per la molteplicità l’autore si affida ad una lunga citazione di Gadda, ingegnere e matematico per il quale Calvino stesso nutre una profonda stima, proprio perché attraverso la scrittura si sgrava dei suoi ruoli codificati e riesce ad esprimere altro da sé. Al fine di comprendere il valore della molteplicità è importante acquisire un nuovo punto di vista, in grado di osservare il mondo nella sua diversità e lontano quindi dalla visione passiva degli oggetti. L’opera rimane incompiuta per il valore della consistency, per il quale Calvino attendeva il suo approdo oltre oceano, una lezione di cui rimangono solo gli appunti, ma che ci offre un capovolgimento del discorso affrontato sin d’ora: la coerenza sembra la via maestra attraverso cui è possibile affrontare il rapporto con la realtà, caratterizzata dalla rapidità del nuovo millennio.


Scrupulous in the choice of order, but also in explaining the individual values, of which he notes the arguments in the lineup; for visibility he marks two of them, which seem to be the only solution with respect to a world in which the immoderate use of visual images creates the impossibility of producing fantastic literature: the reuse of images already used in such a new context to change its meaning and create a vacuum to start from scratch. For the multiplicity, the author relies on a long quote from Gadda, an engineer and mathematician for whom Calvino himself has a deep esteem, precisely because through writing he frees himself of his codified roles and manages to express something other than himself. In order to understand the value of multiplicity it is important to acquire a new point of view, able to observe the world in its diversity and therefore far from the passive vision of objects. The work remains unfinished for the value of consistency, for which Calvino awaited his landing overseas, a lesson of which only the notes remain, but which offers us an overturning of the discourse addressed right now: coherence seems the way teacher through which it is possible to face the relationship with reality, characterized by the speed of the new millennium.


Nell’appendice Cominciare e finire, si trovano un insieme di appunti, dai quali sono poi nate le tematiche delle conferenze, ma in realtà nel titolo della stessa, si può ritrovare il sunto della lectio magistralis, che l’autore cerca di spiegare: ogni valore nasce e si spiega attraverso il relativo contrario, come la leggerezza attraverso la pesantezza e così via. Calvino non fa altro che suggerire un valore e mostrarne il contrario, insegnando un metodo di conoscenza. Nonostante si affidi a numerosi autori ed opere, non si tratta di un elenco di citazioni fini a sé stesse: risulta un’emozionante ricerca di concretezza rispetto a temi totalmente astratti, che si fanno propri per tramutarli nell’esperienza di vita vissuta. Arrivare alla leggerezza attraverso la pesantezza, non vuol dire forse vivere emozioni che sviscerano l’esistenza per ritrovarsi nella frivolezza della stessa? Apprezzare la molteplicità del mondo attraverso una visione passiva ed oggettiva, non vuol dire aprirsi ed essere flessibili rispetto a ciò che si reputa esogeno, diverso? Conoscere l’esattezza del linguaggio non vuol dire comunicare contenuti, sostanza di cui l’uomo necessita, arricchendone la comunicazione e la mente? Sarebbe eccessivamente riduttivo considerarla un semplice elenco di citazioni ed argomenti, si tratta piuttosto di un’opera che insegna un sistema, un sistema di conoscenza nei confronti del mondo e della vita stessa.


In the appendix Cominciare e finire, there is a set of notes, from which the themes of the conferences were born, but in reality in the title of the same, one can find the summary of the lectio magistralis, which the author tries to explain: value arises and is explained through the relative opposite, such as lightness through heaviness and so on. Calvin does nothing but suggest a value and show the opposite, teaching a method of knowledge. Although he relies on numerous authors and works, this is not a list of citations for their own sake: it is an exciting search for concreteness with respect to totally abstract themes, which they make their own to turn them into a real life experience. Arriving at lightness through heaviness, doesn't it mean experiencing emotions that dissect existence to find yourself in the frivolity of it? Appreciating the multiplicity of the world through a passive and objective vision, doesn't it mean opening up and being flexible with respect to what is considered exogenous, different? Doesn't knowing the exactness of language mean communicating contents, the substance that man needs, enriching his communication and mind? It would be excessively reductive to consider it a simple list of quotations and arguments, it is rather a work that teaches a system, a system of knowledge about the world and life itself.

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