• Ilaria Introzzi

Un "santo" si aggira per Palermo (e nel mondo) alla ricerca di bellezza nell'arte e nella moda



Luca Lo Sicco fondatore di APPA Museum, courtesy @Tatler


Una vita piena. Le cui basi sono: bellezza, poesia, amore per il territorio e l’arte contemporanea. È lo spirito di Luca Lo Sicco, palermitano che oggi si divide tra la Cina, Londra e gli Stati Uniti per insegnare materie come Comunicazione e Fashion Sustainability. Ma non basta. Due anni fa, in piena pandemia, torna nella sua città natale e fonda, insieme a un gruppo di intellettuali accomunati dal suo stesso senso etico, in particolare il poeta David Carrigan, APPA Museum. Una sorta di factory en plain air il cui battesimo è stato proprio nel capoluogo siciliano, ma che promette di espandersi in tutta Europa. Grazie anche a un angelo custode piuttosto speciale, il defunto editor di Vogue Andre Leon Talley. A full life. The bases of which are: beauty, poetry, love for the land and contemporary art. It is the spirit of Luca Lo Sicco, from Palermo who today divides himself between China, London and the United States to teach subjects such as Communication and Fashion Sustainability. But that's not enough. Two years ago, in full pandemic, he returned to his hometown and founded, together with a group of intellectuals united by his own ethical sense, in particular the poet David Carrigan, APPA Museum. A sort of en plain air factory whose baptism was in the sicilian capital, but which promises to expand throughout Europe. Thanks also to a rather special guardian angel, the late Vogue editor Andre Leon Talley. Luca, quando e perché hai fondato APPA Museum a Palermo?

- Ho iniziato a giugno 2020. Tornando dagli Stati Uniti a causa del covid, mi sono ritrovato a riscoprire la città dove sono nato ma da dove mancavo da quasi 30 anni. I motivi che mi hanno spinto a creare l’ART&POETRY open air Musuem sono tanti. All’inizio, dovendo insegnare online ho avvertito il disagio, la frustrazione e la malinconia dei ragazzi nel vedersi costretti a casa davanti a uno schermo. Da lì è iniziata a svilupparsi l’idea di fare qualcosa di educativo ma allo stesso tempo di supporto emotivo e incoraggiamento all’aperto visto che tutti i musei erano chiusi. Con il mio caro amico, il poeta neozelandese David Carrigan che vive ormai a Palermo da venti anni, abbiamo iniziato a fare brainstorming per creare un percorso all’interno del centro storico che fosse si educativo ma che allo stesso tempo stimolasse alla riflessione e ispirazione a essere umani migliori. La nostra idea è stata quella di far si che l’APPA Museum diventasse un raggio di sole di ripresa culturale e turistica: un incontro tra l’arte contemporanea, la poesia e la bellezza del centro storico. -


Luca, when and why did you founded APPA Museum in Palermo?


- I started in june 2020. Returning from the United States due to the covid, I found myself rediscovering the city where I was born but where I had been missing for almost 30 years. The reasons that prompted me to create the ART & POETRY open air Musuem are many. At first, having to teach online, I felt the discomfort, frustration and melancholy of the boys in being forced to home in front of a screen. From there, the idea of ​​doing something educational but at the same time of emotional support and encouragement outdoors began to develop since all the museums were closed. With my dear friend, the New Zealand poet David Carrigan who has now lived in Palermo for twenty years, we started brainstorming to create a path inside the historic center that was educational but at the same time stimulated reflection and inspiration to to be better humans. Our idea was to ensure that the APPA Museum becomes a ray of sunshine for cultural and tourist revival: an encounter between contemporary art, poetry and the beauty of the historic center. -

Ph, Instagram, APPA Museum

Uno dei primi progetti è "20 santi per la città di Palermo": durante la pandemia ti sei accorto che alcuni luoghi della città erano privi delle icone votive che un tempo li caratterizzavano e così hai chiesto ad artisti contemporanei e poeti, tra cui David Carrigan, di rielaborarle e installarle. Che esperienza è stata?


- L’esperienza che più mi ha segnato e mi ha reso felice è stata quella di vedere primo, l’entusiasmo degli artisti nell’abbracciare l’idea, e poi la gioia degli abitanti che hanno apprezzato la riscoperta e il rilancio di una tradizione, quella delle edicole votive, un po’ abbandonata dal dopoguerra in poi. Infine, gli applausi dei ragazzi dei licei che hanno visitato con noi il percorso museale, mi hanno fatto commuovere. Principalmente perché hanno riconosciuto e capito la purezza del gesto, del dono alla loro città. -


One of the first projects is "20 saints for the city of Palermo": during the pandemic you realized that some places in the city lacked the votive icons that once characterized them and so you asked contemporary artists and poets, including David Carrigan, to rework and install them. What experience was it?

- The experience that most marked me and made me happy was that of seeing first, the enthusiasm of the artists in embracing the idea, and then the joy of the inhabitants who appreciated the rediscovery and relaunch of a tradition , that of the votive shrines, somewhat abandoned after the war onwards. Finally, the applause of the high school kids who visited the museum with us made me move. Mainly because they recognized and understood the purity of the gesture, of the gift to their city. - Di fatto "20 santi" è l'espressione apicale del vostro concetto di open-air museum. Prevedi di espanderlo oltre i confini di Palermo?

- Palermo è solo iL punto di partenza. Stiamo lavorando col comune di Sperlinga in provincia di Enna per realizzare un percorso dell’APPA Museum anche li, ma è nostra intenzione portare il museo e lo spirito che lo accompagna non solo all’interno della Sicilia ma in Europa. Ecco anche perché abbiamo voluto iniziare utilizzando le poesie di David Carrigan tratte dal suo libro Europe, mise en scene. -


In fact "20 saints" is the apical expression of your concept of open-air museum. Do you plan to expand it beyond the borders of Palermo?


- Palermo is just the starting point. We are working with the municipality of Sperlinga in the province of Enna to create a path for the APPA Museum there too, but it is our intention to bring the museum and the spirit that accompanies it not only within Sicily but in Europe. This is also why we wanted to start by using David Carrigan's poems from his book Europe, mise en scene. - L'occasione ha dato modo agli artisti chiusi in casa durante il lockdown di lavorare: come hanno vissuto l’evento?


- Nel periodo di immobilità vissuto da tutti, il far parte e creare tutti insieme questa nuova realtà museale, unica nel suo genere, che unisce la re-interpretazione dell’iconografia classica in chiave contemporanea alla poesia e alla letteratura, è stata vissuta con gioia. L’inclusione, i messaggi, e la fratellanza che si è venuta a creare, sono di fatto gli elementi fondativi del nostro gruppo. Siamo più di 30, adesso, fra artisti, poeti, e scrittori e, per darti un esempio, è stato commovente come tutti si sono uniti intorno alla nostra artista ucraina Nina Daniell in questo momento terribile che stiamo vivendo. -

The occasion gave the artists locked up at home during the lockdown to work: how did they experience the event?


- In the period of immobility experienced by everyone, being part of and creating all together this new museum reality, unique in its kind, which combines the reinterpretation of classical iconography in a contemporary key with poetry and literature, was lived with joy. Inclusion, messages, and the brotherhood that has been created are in fact the founding elements of our group. We are now more than 30 between artists, poets, and writers and, to give you an example, it was touching how everyone gathered around our ukrainian artist Nina Daniell in this terrible moment we are living. -

Non è nuova per te l'esperienza di riportare nel luogo di origine la storia, un simbolo, mi viene in mente l'esperienza ad Atene, all'Acropoli. Che ricordi hai?


- La restituzione dei marmi del Partenone ad Atene è una questione a me carissimo. Da un punto di vista filologico non ha senso non riunire i frammenti esistenti (ora pare che la faccenda sia in via di risoluzione, ndr). E aggiungo, essendo cittadino Europeo, Atene è la nostra radice culturale comune. Atene non è solo la capitale della Grecia ma dell’Europa e della cultura occidentale, pertanto il simbolo per eccellenza, il Partenone, andrebbe ricomposto con uno spirito di fratellanza. Non solo quelli del British Museum, ma ci sono altri frammenti in Francia, Danimarca, Germania, Austria e persino un piede al museo archeologico di Palermo. Immaginiamo per un attimo i festeggiamenti per l’Europa unita e il Partenone come simbolo Europeo completato. Di recente ho letto che il British Museum, con la sua arroganza e snobismo, ha rifiutato alla Grecia persino la possibilità di riprodurre dei calchi accurati. Ho fatto quindi due biketour per sensibilizzare l’opinione pubblica. Il primo da Londra ad Atene dove ho donato la mia bici al Museo dell’Acropoli nelle mani del presidente, Professore Pandermalis, come atto simbolico, il secondo invece da Londra a Copenaghen perché anche lì ci sono due frammenti importanti. È stato un viaggio terapeutico e di crescita personale. Un’atto di generosità verso la Grecia e l’Europa. Lo rifarei subito. -


The experience of bringing history back to its place of origin is not new to you, a symbol, the experience in Athens, at the Acropolis comes to mind. What memories do you have?


- The return of the Parthenon marbles to Athens is a matter very dear to me. From a philological point of view it makes no sense not to reunite the existing fragments (now it seems that the matter is in the process of being resolved, ed). And I add, being a European citizen, Athens is our common cultural root. Athens is not only the capital of Greece but of Europe and Western culture, therefore the symbol par excellence, the Parthenon, should be reassembled with a spirit of brotherhood. Not only those in the British Museum, but there are other fragments in France, Denmark, Germany, Austria and even a foot at the archaeological museum in Palermo. Let's imagine for a moment the celebrations for a united Europe and the Parthenon as a completed European symbol. I recently read that the British Museum, with its arrogance and snobbery, even refused to give Greece the possibility of reproducing accurate casts. So I did two bike tours to raise public awareness. The first from London to Athens where I donated my bike to the Acropolis Museum in the hands of the president, Professor Pandermalis, as a symbolic act, the second instead from London to Copenhagen because there are also two important fragments there. It was a journey of therapy and personal growth. An act of generosity towards Greece and Europe. I'd do it again right away. -

Ph. Instagram, APPA Museum

Sei anche professore di marketing e non di rado hai avuto a che fare con la moda: il progetto Fashion Revolution sarà parte dei tanti eventi organizzati da APPA a Palermo, con quale scopo?


- Attraverso i propri progetti e programmi educativi, la missione dell’APPA Museum è quella di supportare la produzione di arte contemporanea, poesia, e letteratura al fine di avere un impatto nella società, quindi migliorare il comportamento e la sensibilità della gente verso l’ambiente in cui viviamo. Insegnando Fashion Sustainability da anni ormai in Inghilterra, America, Nuova Zelanda e adesso ad Hong Kong, ho coinvolto i responsabili del movimento Fashion Revolution di Italia, Francia, Lussemburgo, e Grecia e con loro, insieme ad altri esperti del settore, ci riuniremo il 5 e 6 Agosto a Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia, per un talk che ho voluto chiamare: Sustainability: L’Union fait la force. Ci sono infatti tantissime realtà nel territorio europeo, piccole o grandi che siano poco importa, e lo scopo principale di questo incontro è quello di innanzitutto conoscersi e unire know-how, esperienze, e aspirazioni per un impatto più incisivo e duraturo sull’ambiente ma soprattutto sulle abitudini delle persone. In altre parole: creare una squadra. -

You are also a Marketing professor and not infrequently you have had to deal with fashion: the Fashion Revolution project will be part of the many events organized by APPA in Palermo, with what purpose?


- Through its own educational projects and programs, the mission of the APPA Museum is to support the production of contemporary art, poetry, and literature in order to have an impact in society, thus improving people's behavior and sensitivity towards environment in which we live. Having taught Fashion Sustainability for years now in England, America, New Zealand and now Hong Kong, I have involved the leaders of the Fashion Revolution movement in Italy, France, Luxembourg, and Greece and with them, together with other experts in the sector, we will meet the 5 and 6 august at Palazzo Branciforte, headquarters of the Sicily Foundation, for a talk that I wanted to call: Sustainability: L'Union fait la force. In fact, there are many realities in the european territory, small or large that do not matter, and the main purpose of this meeting is first of all to get to know each other and to combine know-how, experiences, and aspirations for a more incisive and lasting impact on the environment but especially on people's habits. In other words: create a team. - I valori che apprezzi di più nella moda?


- Oggi della moda apprezzo in particolare il valore etico. L’impegno di quanti, con il loro lavoro e azioni, parlano del rapporto fra produzioni eque e consumi e aspirano a conciliare il desiderio di bellezza con un senso morale, il pianeta e l’attenzione al benessere fisico e mentale dell’individuo. -


The values ​​you value most in fashion?

- Today I particularly appreciate the ethical value of fashion. The commitment of those who, with their work and actions, talk about the relationship between fair production and consumption and aspire to reconcile the desire for beauty with a moral sense, the planet and attention to the physical and mental well-being of the individual. - Esiste un filo rosso tra spiritualità (non intesa in modo religioso ma come energia), arte e moda contemporanee?


- Non vorrei essere frainteso, ma fra i tanti motivi che ci hanno incoraggiato a costruire l’APPA Museum, uno di questi è stato proprio la mancanza di spiritualità che percepiamo nelle produzioni d’arte contemporanea. Ho personalmente una visione dell’arte fortemente rinascimentale e naturalistica. Pertanto nel nostro lavoro c’è spiritualità intesa come reinterpretazione dell’antico per diffondere dignità individuale e allo stesso tempo razionalità nel nostro rapporto con la natura. Ecco perché i nostri progetti così vari tra loro al primo sguardo, hanno in realtà un filo d’Arianna che li unisce. Dalla reinterpretazione dell’ iconografia classica, all’impegno per il suicidal prevention, la moda etica, e la riqualificazione del territorio attraverso l’inserimento di polmoni verdi in zone degradate dei centri storici. -

There is a red thread between spirituality (not understood in a religious way but as energy), contemporary art and fashion?


- I would not want to be misunderstood, but among the many reasons that encouraged us to build the APPA Museum, one of these was precisely the lack of spirituality that we perceive in contemporary art productions. I personally have a strongly Renaissance and naturalistic vision of art. Therefore in our work there is spirituality understood as a reinterpretation of the ancient to spread individual dignity and at the same time rationality in our relationship with nature. This is why our projects, so varied from each other at first glance, actually have an Ariadne thread that unites them. From the reinterpretation of classic iconography, to the commitment to suicidal prevention, ethical fashion, and the redevelopment of the territory through the inclusion of green lungs in degraded areas of historic centers. -

A questo proposito, un'altra iniziativa che avete lanciato è "10 + 10 plant a tree", la quale prevede nel mese di agosto il piantare 10 alberi nella città di Palermo. Da dove muove il progetto?

- L’ambiente e l’uomo nel loro rapporto fatto anche di spiritualità sono al centro del nostro lavoro. Abbiamo voluto pensare a un gesto che ricordasse i nostri appuntamenti e impegni lavorativi in modo che rimanessero visibili alla comunità ma che anche la beneficiassero. Da qui, è partita l’idea di ricoprire una piazza trascurata di Palermo con l’acero riccio. Un albero che non solo crea una bella chioma e zona d’ombra ma che anche è considerato come il campione dell’antismog. Infatti riesce a catturare tonnellate di anidride carbonica e ha la capacità di assorbire inquinanti gassosi e le polveri sottili causati dall’inquinamento. Con la sua chioma densa, l’acero riccio e’ ottimo per mitigare le isole di calore che si vengono a creare in città come Palermo, abbassandone la temperatura. Scelto l’albero da piantare abbiamo voluto dedicare il giardino a Fulvio, mio fratello che si è tolto la vita giovanissimo. Lasceremo anche nella piazza la targa “the walk of friends" per tutti coloro che volessero donare in memoria di un loro caro andato via troppo prematuramente. Personalmente finanzio i primi 10 alberi ma speriamo col supporto di altri, di raddoppiare il numero in modo da ricoprire l’intero spazio. La donazione è libera, e la si può fare acquistando un biglietto su eventbrite. La costruzione di questo giardino ci ha fatto conoscere tre artiste fantastiche che adesso fanno parte della famiglia APPA e il cui lavoro sarà esposto nella piazza di Palermo e a Palazzo Branciforte: Nikki Kilburn, artista e holistic trauma practitioner, Sophie Hembeck, visual artist e scrittrice, e Claire Hearn, artista e scrittrice. -


In this regard, another initiative that you have launched is "10 + 10 plant a tree", which provides for the planting of 10 trees in the city of Palermo in august. Where does the project start from?


- The environment and man in their relationship also made up of spirituality are at the center of our work. We wanted to think of a gesture that would remember our appointments and work commitments so that they remained visible to the community but also benefited it. Hence the idea of ​​covering a neglected square in Palermo with curly maple. A tree that not only creates a beautiful crown and shaded area but is also considered the champion of anti-smog. In fact, it manages to capture tons of carbon dioxide and has the ability to absorb gaseous pollutants and fine dust caused by pollution. With its dense foliage, the curly maple is excellent for mitigating the heat islands that are created in cities like Palermo, by lowering the temperature. Having chosen the tree to plant, we wanted to dedicate the garden to Fulvio, my brother who took his own life at a very young age. We will also leave the plaque "the walk of friends" in the square for all those who wish to donate in memory of a loved one who left too prematurely. I personally finance the first 10 trees but we hope with the support of others, to double the number in order to cover the entire space. The donation is free, and can be done by purchasing a ticket on eventbrite. The construction of this garden has introduced us to three fantastic artists who are now part of the APPA family and whose work will be exhibited in the square of Palermo and at Palazzo Branciforte: Nikki Kilburn, artist and holistic trauma practitioner, Sophie Hembeck, visual artist and writer, and Claire Hearn, artist and writer. -

Sul vostro profilo Instagram c'è una foto che ti ritrae assieme ad Andre Leon Talley, importante editor di Vogue recentemente scomparso: un ricordo di lui, visto che parliamo di riconsegnare la memoria al presente?

- Nelle ultime conversazioni che abbiamo avuto ho visto un uomo deluso e amareggiato dall’industria della moda. Specialmente dalle relazioni umane. Da tutte quelle persone che lui reputava amiche e che invece lo hanno abbandonato in maniera molto “fredda e cinica”, con sue parole. Per questo come ho detto prima, ciò che apprezzo adesso nella moda è il valore etico di tutti quelli che vogliono cambiare questa industria che ha perso, a mio avviso, la bellezza. -

On your Instagram profile there is a photo that redraws you together with Andre Leon Talley, an important editor of Vogue who recently passed away: a memory of him, given that we are talking about restoring memory to the present?

- In the last conversations we had, I saw a man disappointed and embittered by the fashion industry. Especially from human relationships. From all those people he considered friends and who instead abandoned him in a very "cold and cynical" way, in his own words. For this reason, as I said before, what I appreciate now in fashion is the ethical value of all those who want to change this industry that has lost, in my opinion, its beauty. -

I prossimi appuntamenti digitali e fisici di APPA?

- Dal 6 al 26 giugno: Visiting Lecture on Civic environmentalism, alla Fashion Revolution Summer School in Grecia. L’8 e 9 di luglio, invece, si terranno le Fashion and Photography – Fashion and Evil Conferences in quel di Atene per il progressiveconnexions.net research group di Oxford. Il 16 luglio ci sarà la posa delle poesie di Carrigan, Kilburn, Hembeck, Leto, e Hearn insieme alle opere degli artisti del progetto VALUES AND MYTHS realizzato in collaborazione con la Southampton Solent University e i Professori Donna Bevan e Gino Sprio Dal 18 al 29 luglio progetto Art-therapy for a positive sense of self per la Global thinking Foundation di Milano. Il 30 luglio inaugura la mostra STANZAE SW I a Palazzo Branciforte. Poetry con reading di David Carrigan, Claire Hearn, Sophie Hembeck, Nikki Kilburn, Filippo Leto con la partecipazione dell’attrice milanese Alessandra De Luca. Il 5e 6 agosto si terrà la conferenza: The psychology of sustainability and alternative practices in collaborazione con Fashion Revolution Italy, France, Luxembourg e Greece. Palazzo Branciforte, Palermo. Infine il 22 Agosto inaugurerà il Fulvio’s Garden a Palermo, Piazza Magione. -


APPA's next digital and physical appointments?


- From 6 to 26 June: Visiting Lecture on Civic environmentalism, at the Fashion Revolution Summer School in Greece. On the 8th and 9th of July, on the other hand, the Fashion and Photography - Fashion and Evil Conferences will be held in Athens for the progressiveconnexions.net research group of Oxford. On July 16 there will be the laying of the poems of Carrigan, Kilburn, Hembeck, Leto, and Hearn together with the works of the artists of the VALUES AND MYTHS project created in collaboration with Southampton Solent University and Professors Donna Bevan and Gino Sprio From 18 to 29 July Art-therapy project for a positive sense of self for the Global thinking Foundation in Milan. On 30 July the exhibition STANZAE SW I opens at Palazzo Branciforte. Poetry with reading by David Carrigan, Claire Hearn, Sophie Hembeck, Nikki Kilburn, Filippo Leto with the participation of the Milanese actress Alessandra De Luca. The conference will be held on 5 and 6 August: The psychology of sustainability and alternative practices in collaboration with Fashion Revolution Italy, France, Luxembourg and Greece. Branciforte Palace, Palermo. Finally, on 22 August the Fulvio's Garden will be inaugurated in Palermo, Piazza Magione. -