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  • Ilaria Introzzi

Tornano i valori del made in Italy con i blazer di Nasco Unico nell'intervista alla sua fondatrice

Andrea Francardo

Empatia, comunità, circolazione di idee, valori e creatività. Made in Italy. Benvenuti nel vocabolario e nel mondo di Nasco Unico, realtà emergente della moda sartoriale, fatta bene e interamente sostenibile. Il progetto, fondato da Andrea Francardo nel 2016, vede la reinterpretazione del blazer in chiave contemporanea, con tessuti recuperati dagli scarti che la moda più conosciuta produce ogni stagione. Andrea, diplomata allo IED (Istituto Europeo di Design) di Madrid e cresciuta professionalmente in maison come Moschino e Aspesi, si apre e ci racconta il suo brand e gli spazi della villa sabauda in cui lavora. Intimi, familiari. Accoglienti.

Empathy, community, circulation of ideas, values ​​and creativity. Made in Italy. Welcome to the vocabulary and world of Nasco Unico, an emerging reality of tailoring fashion, well made and entirely sustainable. The project, founded by Andrea Francardo in 2016, sees the reinterpretation of the blazer in a contemporary key, with fabrics recovered from the scraps that the best-known fashion produces every season. Andrea, who graduated from the IED (European Institute of Design) in Madrid and grew up professionally in fashion houses like Moschino and Aspesi, opens up and tells us about her brand and the spaces of the savoyard villa in which she works. Intimate, familiar. Welcoming.

Andrea, partiamo dall’inizio. Come sei arrivata a concepire Nasco Unico?

- Nasco Unico nasce nel 2016 dopo una fortissima delusione lavorativa a livello umano. Stanca di non appartenere al settore moda, ho sempre faticato a inserirmi in un contesto che non stimavo. Ma dall’altro lato una fortissima passione per il mestiere, per la manualità, per i tessuti e per il nostro amato made in Italy. Follemente, con la nascita del secondo figlio, decisi di rallentare e dedicarmi a quello che da tempo progettavo. Un marchio che riutilizzasse cose esistenti…e che avesse un basso impatto sul pianeta, che mettesse in luce la diversità, che fosse gentile, che creasse del bello e che coinvolgesse una comunità di persone autentiche. -

Andrea, let's start from the beginning. How did you come to conceive Nasco Unico?

- Nasco Unico was born in 2016 after a job disappointment on a human level. Tired of not belonging to the fashion sector, I have always struggled to fit into a context that I did not esteem. But on the other hand, a very strong passion for the craft, for manual skills, for fabrics and for our beloved made in Italy. Insanely, with the birth of my second child, I decided to slow down and dedicate myself to what I had been planning for some time. A brand that reused existing things… and that had a low impact on the planet, that highlighted diversity, that was kind, that created beauty and that involved a community of authentic people. -

Nasco Unico

La parola moda è, nell’immaginario comune, spesso attribuita alla donna e rimanda a pezzi come gonne, bluse in seta e pantaloni destrutturati. Come ci si sente a reinterpretare in chiave femminile un capo che fino agli anni Venti del ‘900 era ad appannaggio esclusivo degli uomini?

- Ormai siamo lontani dagli anni Venti del Novecento e la crescita e l’evoluzione del vestiario femminile, come di quello maschile, si è davvero rivoluzionata. La giacca oggi mi permette di disegnare il corpo della donna nella sua femminilità e allo stesso tempo di darle presenza, personalità e forza. Con il brand abbiamo creato un blazer che proviene dal passato ma con una vestibilità davvero attuale: giro manica attillato, per superare la prova tram (ride, ndr), manica asciutta, vita pronunciata e spalle strutturate. Gli abbinamenti tra i diversi materiali sono quelli con cui veniamo riconosciuti. Sono il nostro DNA, il nostro lato ludico, positivo. E la nostra anima. -

The word fashion is, in the common imagination, often attributed to women and refers to pieces such as skirts, silk blouses and unstructured trousers. How does it feel to reinterpret a garment in a feminine key that until the 1920s was the exclusive prerogative of men?

- We are now far from the era and the growth and evolution of women's clothing, as well as men's, has truly revolutionized. The jacket today allows me to draw the woman's body in her femininity and at the same time to give her presence, personality and strength. With the brand we have created a blazer that comes from the past but with a truly current fit: tight armhole, to pass the tram test (she laughs, ed), slim sleeves, pronounced waist and structured shoulders. The combinations between the different materials are those with which we are recognized. They are our DNA, our playful, positive side. And our soul. -

Nasco Unico

Nasco Unico è una realtà a spreco zero. Non c’è campionario, così come non è possibile trovare un frammento di tessuto ex-novo. Ogni dettaglio è infatti riciclato. Quanto tempo hai impiegato a strutturare la tua realtà?

- Parecchio tempo. È stato un passaggio lungo, di ricerca, di pensiero, di capire le dinamiche sbagliate del settore, viverle e poi non accettarle più, tanto da fare un progetto che le rompesse tutte. Nasco Unico viene da una forte gesto anarchico di rottura, di critica. Volevo un progetto leggero, che mi permettesse di creare in libertà, senza fretta senza dinamiche commerciali, il quale creasse oggetti che colloquiassero direttamente con il cliente finale, che lo facesse divertire e che gli donasse nuovamente la gioia di comprare. La cosa più difficile è stato trovare canali diversi per acquistare. Ancora oggi facciamo fatica. È stato complicato trovare laboratori che ci credessero e ci seguissero. -

Nasco Unico is a zero-waste reality. There is no sample, just as it is not possible to find a fragment of fabric from scratch. In fact, every detail is recycled. How long did it take you to structure your reality?

- A long time. It was a long passage, of research, of thought, of understanding the wrong dynamics of the sector, living them and then not accepting them anymore, so much so as to create a project that would break them all. Nasco Unico comes from a strong anarchist gesture of rupture, of criticism. I wanted a light project, which would allow me to create freely, without haste without commercial dynamics, which would create objects that would communicate directly with the final customer, which would entertain him and give him the joy of buying again. The hardest thing was finding different channels to buy. We still struggle today. It was difficult to find laboratories that believed in and followed us. -

Anche dal punto di vista dell’immagine?

- L’immagine è venuta in modo più spontaneo ed è in continua evoluzione. Mi annoio facilmente, sono incostante e ho bisogno di continue novità. L’immagine siamo noi, come gusto che sia, ma sono anche i nostri clienti, è l’identità di ognuno di noi. Tutti diversi sai, con pregi e difetti. Tutti unici. -

Also from the point of view of the image?

- The image came more spontaneously and is constantly evolving. I get bored easily, I am fickle and I need constant news. The image is us, as taste it may be, but it is also our customers, it is the identity of each of us. All different you know, with strengths and weaknesses. All unique. -

Le tue clienti solitamente vengono a trovarti in atelier. Che tipi sono? C’è un filo rosso che le accomuna?

- Riceviamo giovani di 20 anni e ancora più giovani, di 70 anni. Lo stile non le accumuna. Ciò che le accomuna è la ricerca, la cultura. Sono tutte donne che lavorano, delle presenze forti nel mondo. Sono donne che vogliono cose diverse, che fanno ricerca, donne che hanno preso coscienza. E questo per noi è un onore. -

Your clients usually come to visit you in the atelier. What types are they? Is there a common thread that unites them?

- We receive young people aged 20 and even younger, 70 years old. Style does not combine them. What unites them is research, culture. They are all working women, strong presences in the world. They are women who want different things, who do research, women who have become aware. And this is an honor for us. -

L'atelier di Nasco Unico

L’esperienza del Covid-19 ha mutato il modo di relazionarti con loro?

- Certo il Covid ha cambiato tate dinamiche, ma noi siamo abituate alla lentezza e lavoriamo in casa da tempo ormai. I rapporti sono gli stessi. Magari prima venivano a trovarci insieme ad amiche, oggi vengono da sole. Ma il tutto è ancor più intimo. -

Has the Covid-19 experience changed the way you relate to them?

- Of course, Covid has changed dynamics, but we are used to slowness and have been working at home for some time now. Relationships are the same. Maybe before they came to visit us with friends, today they come alone. But the whole thing is even more intimate. -

Il laboratorio è all’interno di una villa sabauda dell’ottocento. Ci descrivi lo spazio e il processo di creazione dei blazer Nasco Unico?

- Abbiamo la fortuna di vivere in un bel contesto. Da subito ho voluto usarlo come se la casa fosse un monastero, la zona più intima in cui vedi chi siamo, il nostro modo di operare a 360 gradi: dall’educazione dei figli fino al tagliare tessuti. È un luogo in cui i clienti possono essere davvero liberi di essere se stessi, per farsi “coccolare” con la massima serenità e in modo autentico. Vieni da noi e prima di vedere Nasco Unico guardi noi, stai con noi, ci parliamo e beviamo un caffè o in alcuni casi pranziamo. E poi lo showroom ti accoglie con tutti i suoi colori e mille varianti di oggetti diversi. Una volta che sei lì, poi, crei e ti diverti. E rimani. Quante nuove amicizie e rapporti di stima sono nati. Bellissimo, molto umano. Per fare tutto questo magari ti fermi un paio di ore, ci regali il tempo di poter costruire il tuo capo e la consegna, infine, sarà chez toi. Abbiamo eliminato l’ansia isterica e bulimica dell’acquisto. -

The laboratory is inside a nineteenth-century savoy villa. Can you describe the space and the creation process of the Nasco Unico blazers?

- We are fortunate to live in a beautiful environment. I immediately wanted to use it as if the house were a monastery, the most intimate area where you see who we are, our way of working at 360 degrees: from raising children to cutting fabrics. It is a place where customers can be truly free to be themselves, to be "pampered" with the utmost serenity and in an authentic way. Come to us and before you see Nasco Unico look at us, stay with us, we talk to each other and have a coffee or in some cases have lunch. And then the showroom welcomes you with all its colors and a thousand variations of different objects. Once you're there, then, you create and have fun. And stay. How many new friendships and esteem relationships have been born. Beautiful, very human. To do all this, maybe you stop for a couple of hours, give us the time to be able to build your garment and delivery, finally, will be chez toi. We have eliminated the hysterical and bulimic anxiety of purchasing. -

Hai un modello preferito?

- Ho progetti che mi stimolano, altri che mi fanno sognare e altri che mi danno speranza. Non sono mai contenta delle mie cose e per questo faccio tanta ricerca, ovunque. Ho tanta confusione e immaginazione che alle volte creo cose inesistenti o idealizzo modelli. È complessa come domanda. -

Do you have a favorite model?

- I have projects that stimulate me, others that make me dream and others that give me hope. I'm never happy with my things and that's why I do a lot of research, everywhere. I have so much confusion and imagination that sometimes I create non-existent things or idealize models. It is a complex question. -

Nasco Unico

Il tuo punto di vista sulla moda in generale e come il tuo brand si inserisce in quello che molti hanno usato chiamare “fashion circus”?

- Mi piacciono le cose fatte a mano, la qualità. Sono piuttosto infastidita perché negli anni abbiamo perso grandi maestranze. L’Italia era il centro del mondo e non abbiamo saputo supportare tutta questa bravura, creatività e bellezza. Invece di formare la nostra gente abbiamo formato distretti interi all’estero, rendendo bravi e consapevoli gli altri. La moda è lo specchio dei tempi: ora è importante operare meglio e rigenerare quello che abbiamo distrutto. È importante formare i giovani, non solo a livello tecnico, ma anche umano. Questo disegno circolare comprende tutto: il benessere di un dipendente, gli stimoli… Dobbiamo imparare a stare bene, a fra stare bene gli altri. In questo modo possiamo essere utili a noi stessi e avere uno scopo qui. Essere produttivi e creare. -

Your point of view on fashion in general and how does your brand fit into what many have used to call the “fashion circus”?

- I like handmade things, quality. I am quite annoyed because over the years we have lost great workers. Italy was the center of the world and we were unable to support all this skill, creativity and beauty. Instead of training our people, we have formed entire districts abroad, making others good and aware. Fashion is the mirror of the times: now it is important to work better and regenerate what we have destroyed. It is important to train young people, not only on a technical level, but also on a human level. This circular design includes everything: the well-being of an employee, the stimuli… We must learn to feel good, to feel good among others. That way we can be useful to ourselves and have a purpose here. Be productive and create. -

Progetti per il futuro?

- Seguire i miei figli in modo tale che diventino uomini liberi e gentili. Poi ultimamente stiamo facendo delle dirette su Instagram, un progetto di comunicazione e condivisione. Vorrei migliorarmi e formarmi di più, mi piacerebbe creare un e-commerce “empatico", iniziare i lavori del nostro ufficio che diventerà stupendo, ampliare la nostra comunità di persone che ci seguono. Tornare a insegnare, lanciare la linea da uomo, che a breve uscirà. Vorrei anche fare un corto con una grande artista, sperando che lei accetti. -

Future projects?

- Follow my children in such a way that they become free and kind human being. Then lately we are doing lives on Instagram, a communication and sharing project. I would like to improve and train myself more, I would like to create an "empathic" e-commerce, start the work of our office that will become wonderful, expand our community of people who follow us. Go back to teaching, launch the men's line, which short will come out. I would also like to make a short with a great artist, hoping she will accept. -

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