• Ilaria Introzzi

Mail Art e il piacere dell’attesa. Un punto di vista / Mail Art and the pleasure of waiting. A point

Vi ricordate le lettere? Quelle d’amore o quelle per informare sullo stato di salute di cose o persone. Fino agli anni Venti vengono scritte a mano, con il calamaio e il suo pennino, poi le cose cambiano e arriva la macchina da scrivere. Ad ogni modo, quale che sia il mezzo, fino a vent’anni fa circa le comunicazioni tra amici, amanti, colleghi e parenti avvengono per via di un foglio, il quale viene poi imbustato e spedito. Con un piccione viaggiatore, a cavallo o, in tempi relativamente recenti, attraverso il postino.

Ancora oggi, ovviamente, esiste la corrispondenza, ma per comunicare cose burocratiche, quindi poco interessanti. Almeno per la maggior parte della persone.

Do you remember letters? Those of love or those to inform about the state of health of things or people. Until the twenties they are hand-written, with the inkwell and its nib, then things change and the typewriter arrives. Anyway, whatever the medium is, up to twenty years ago, about the communication between friends, lovers, colleagues and relatives are carried out via a sheet of paper, which is then bagged and sent. With a traveling pigeon, on horseback or, relatively recently, through the postman.

Even today, obviously, there is correspondence, but to communicate bureaucratic things, therefore not very interesting. At least for most people.

Poesia visiva, Ketty La Rocca, Craniologia n. 12, 1973 ca. Archivio Ketty La Rocca di Michelangelo Vasta, Firenze

L’arte sperimenta da sempre. E l’artista trae sempre nuove forme per esprimere il suo punto di vista, su se stesso o sul mondo. Talvolta anche entrambi.

Nella prima metà degli anni Sessanta alcuni pittori e scultori aderiscono al movimento Poesia visiva. Esso è investito da un concetto chiave, ovvero quello di riflettere e rivelare i legami che intercorrono tra le parole e le immagini, le quali diventano entrambe parti di un’opera unica.

Ketty La Rocca, Emilio Isgrò e Jirí Kolár, sono solo alcuni dei nomi facenti parte della corrente. Da questa, come accade solitamente, ne nascono di minori, tuttavia altrettanto interessanti per contenuto e forma. A Parigi si instaura il Lettrismo, fondato nel 1946 da Isidore Isou, il quale propone la pittura come uno strumento di comunicazione in grado di essere comprensibile (o intuibile) in tutto il mondo. Negli Stati Uniti d’America, a New York, il collagista, performer e artista concettuale Ray Johnson dà vita nel 1962 alla Mail Art, ai cui principi aderiranno molti suoi omologhi, fino ai nostri giorni.

Art has always been experimenting. And the artist always draws new forms to express his point of view, on himself or the world. Sometimes both too.

In the first half of the sixties some painters and sculptors joined the Visual Poetry movement. It is invested by a key concept, that is to reflect and reveal the links between words and images, both of which become parts of a unique work.

Ketty La Rocca, Emilio Isgrò and Jirí Kolár, are just some of the names of the current. From this, as usually happens, are born of minors, but equally interesting for content and form. In Paris, Lettrism was established, founded in 1946 by Isidore Isou, who proposes painting as an instrument of communication capable of being comprehensible (or intuitive) throughout the hole world. In the United States of America, in New York, the collagist, performer and conceptual artist Ray Johnson gave life in 1962 to Mail Art, whose principles will be joined by many of his counterparts, up to the present day.

Anna Banana, foto della mostra alla Kunstverein Amsterdam, Amsterdam, The Netherlands. Immagine di Tabea Fuerstein

L’arte postale ha un unico obiettivo, ossia mettere in comunicazione estetica artisti e gente comune, proveniente da tutto il mondo, per far conoscere il proprio lavoro al di fuori degli spazi istituzionali deputati (gallerie d’arte, musei o fiere del settore). Come scrive Parmesani nel suo excursus pubblicato da Skira L’arte del XX secolo e oltre, questo ramo di Poesia visiva è: «una libera comunicazione in cui parole e segni, testi e colori funzionano come strumenti per una interazione diretta e immediata.» Alla faccia di tutte le chat di cui si fa uso oggi.

Attraverso la posta Johnson e colleghi spediscono il loro punto di vista direttamente al suo destinatario. Lo fanno senza filtri, usando solo il loro vocabolario.

The Mail Art has a single objective, that is to put in communication aestheti artists and common people, coming from all over the world, to make known their work outside the institutional deputies spaces (art galleries, museums or trade fairs) . As Parmesani writes in her excursus published by Skira L’arte del XX secolo e oltre, this branch of Visual poetry is: «a free communication in which words and signs, texts and colors work as tools for direct and immediate interaction.» Shame on the chats we use today.

Through mail Johnson and colleagues send their point of view directly to its recipient. They do it without filters, using only their vocabulary.

Mail Art by Ray Johnson, 1989

L’arte contemporanea vanta dei nomi il cui lavoro o è ispirato oppure rispecchia totalmente i principi della Mail Art.

L’artista Anna Banana (Victoria, CA, 1940) emerge tra gli anni Settanta e Ottanta diventando uno dei punti di riferimento di quest’arte. Non è un caso che se ne siano accorte le sedi di Amsterdam e di Milano della piattaforma sperimentale Kunstverein, le quali dedicano a Banana una retrospettiva tra il 2017 e il 2018. Sul movimento la canadese dichiara: «la parte migliore della Mail Art è che tu non debba essere presente di persona per essere dentro un’azione.»

Contemporary art boasts some names whose work is either inspired or fully by reflects the principles of Mail Art.

The artist Anna Banana (Victoria, CA, 1940) emerges between the seventies and eighties, becoming one of the landmarks of this art. It is no coincidence that the spaces of Amsterdam and Milan of the Kunstverein experimental platform have been aware of her, so much so they dedicate a retrospective to Banana between 2017 and 2018. On the movement, the Canadian states: «The best part of the Mail Art is that you do not have to be there in person to be in an action.»

Internet e i suoi mezzi non cancellano questo modo di fare arte. Strano a dirsi, il web allarga il processo e gli artisti trovano con esso altri modi per arrivare al loro scopo, come blog e social network. In realtà rimangono i lavori analogici i maggiormente considerati. Come quello dell’artista postale olandese Ruud Janssen (1959) che nel 1994 inizia una serie di interviste via posta. Il suo lavoro viene considerato dai critici come un contribuito fondamentale al movimento. Lo stesso vale per quelli che in inglese vengono definiti Artiststamps, ovvero i francobolli d’artista. Piermario Ciani (1951-2006) è uno dei più grandi interpreti della tecnica.

The Internet and its medium do not cancel this way of doing art. Strange to say, the web broadens the process and artists find with it other ways to get to their goal, such as blogs and social networks. In reality analog jobs remain the most valuable. Like that of the Dutch postal artist Ruud Janssen (1959) who in 1994 began a series of interviews by mail. His work is considered by critics as a fundamental contributor to the movement. The same applies to those that are called Artiststamp. Piermario Ciani (1951-2006) is one of the greatest interpreters of the technique.

Artiststamps di Piermario Ciani del 2003

Nonostante abbia trovato spazio anche tra i nuovi media, la Mail Art rimane un movimento nell’ombra, ad appannaggio di pochi interessati, poiché non ha rivoluzionato delle tecniche artistiche, cosa che invece ha funzionato con il Cubismo o, ancora prima, l’Impressionismo. Probabilmente perché nata in un periodo in cui il settore e i suoi attori concentrano la loro attenzione sulla Pop Art e i suoi esponenti. Ma in fondo è giusto così, dato che non nasce come una corrente effettivamente integrata nel sistema dell’arte. Tuttavia sarebbe giusto ricordarla ogni tanto, anche solo per far sapere alle nuove generazioni che, a volte, vale la pena aspettare per ricevere un messaggio.

Although it has found space even among the new media, Mail Art remains a movement in the shadows, to the prerogative of a few interested, since it has not revolutionized artistic techniques, which instead worked with Cubism or, even before, the Impressionism. Probably because it was born in a period in which the sector and its actors focus their attention on Pop Art and its exponents. But basically this is right, since it does not arise as a current effectively integrated into the art system. However it would be right to remember it from time to time, just to let the new generations know that sometimes it is worth waiting to receive a message.

  • Black Icon Instagram
  • Nero Facebook Icon
Copyright © Nouvelle Factory

Web / Graphic design by Annamaria Maisto