• Ilaria Introzzi

La moda usa il passato come scudo e il futuro se la ride, aspettando la creatività


Mario Testino, Vogue maggio 2011


Il passato è infinito. Maestro di vita, ci ricorda chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. In fondo, è un tentativo di risposta alle domande esistenziali, poste da filosofi, pittori e, ogni giorno, dalla gente. Persino i bambini si domandano il perché della loro esistenza. Gli anni addietro, dunque, servono da monito, da memoria e ricordo per definire il presente e costruire un futuro in maniera concreta. Non è utile, però, se ci si arrampica addosso, se lo si usa come scudo per evitare di mostrare le ragnatele, specialmente quelle legate alla creatività. È come un paravento immesso all’interno di una dimora storica che cela un gabinetto. Questo giocare a nascondersi è tipico di una certa moda, di alcune maison che anziché discutere, confrontarsi, abbracciare il futuro decidono di segregarsi in codici vecchi come la loro storia la quale, seppur gloriosa - è bene dirlo - rischia di diventare l’unico appiglio dei giorni a venire.


The past is infinite. Master of life, he reminds us who we are, where we come from, where we go. After all, it is an attempt to answer the existential questions posed by philosophers, painters and, every day, by people. Even children wonder why they exist. The years ago, therefore, serve as a warning, as a memory and remembrance to define the present and build a future in a concrete way. It is not useful, however, if you climb on it, if you use it as a shield to avoid showing the cobwebs, especially those related to creativity. It is like a screen placed inside a historic home that conceals a toilet. This play of hiding is typical of a certain fashion, of some fashion houses that instead of discussing, confronting each other, embracing the future decide to segregate themselves in old codes like their history which, although glorious - it is good to say it - risks becoming the only foothold of the days to come.

La Metabirkin creata da Mason Rotschild


I brand emergenti, indipendenti o ben noti ma con una visione chiara di come andranno le cose, tra NFT, shopping online e una (re)visione della comunicazione improntata soprattutto sul lifestyle e non sul prodotto, perché il take care of your self viene prima e, soprattutto, gioca in favore della vendita, giacché questo è ciò che si vuole alle fine, stanno mettendo alla prova loro stessi, consci (si spera) del rischio di non rimanere focalizzati solo sul loro vocabolario iniziale. La restante parte si spaventa. Peccato che sia la fetta della torta più abbondante, specialmente in termini finanziari. E quindi se un artista rende omaggio a una di esse e a un loro accessorio cult ma in versione meta, l’azienda in questione gli fa causa, perché a “rischio di confusione”.


Emerging brands, independent or well-known but with a clear vision of how things will go, between NFT, online shopping and a (re) vision of communication based above all on lifestyle and not on the product, because the take care of your self comes first and, above all, it plays in favor of selling, since this is what you want in the end, they are testing themselves, aware (hopefully) of the risk of not staying focused only on their initial vocabulary. The remainder is frightened. Too bad it's the biggest piece of the pie, especially in financial terms. And so if an artist pays tribute to one of them and to one of their cult accessories but in a meta version, the company in question sues him, because it is at "risk of confusion".


Un cavallo, in passerella? Non è un sogno ma una solida realtà, tanto per parafrasare pubblicità note. Posto che probabilmente l’obiettivo comunicativo era quello di celebrare la donna-amazzone (ma la smettiamo con le definizioni obbligatorie?), e potrebbe anche starci, ma con tutti gli strumenti che brand di tale levatura godono, non c’era un altro modo di farlo? Evviva la sosteninibilità, l’etica. Al bando le pellicce, tra un po’ anche la pelle. Persino i circhi stanno cercando di ridurre il numero degli animali all’interno dei loro show. E (una certa) moda cosa fa? Li reintroduce, spettacolarizzandoli. Avanguardia pura. Quel poveraccio ha dovuto impararsi il percorso dell’intero défilé per cosa? Per far parlare i giornali? Missione compiuta, ma per una volta senza feedback positivi per la maison. Non molti, infatti, hanno gradito.


A horse on the catwalk? It is not a dream but a solid reality, just to paraphrase well-known advertisements. Given that probably the communicative goal was to celebrate the woman-amazon (but do we stop with the mandatory definitions?), And it could also be there, but with all the tools that brands of this stature enjoy, there was no other way to do it? Long live sustainability, ethics. Furs are banned, soon also leather. Even circuses are trying to reduce the number of animals on their shows. And what does (a certain) fashion do? He reintroduces them, making them spectacular. Pure avant-garde. That poor fellow had to learn the path of the entire show for what? To get the papers talking? Mission accomplished, but for once without positive feedback for the maison. Not many, in fact, liked it.

Charlotte Casiraghi in sella al suo cavallo per Chanel Alta Moda 2022


Solo nel fashion system le tendenze ritornano in maniera costante, ciclica. Come le stagioni. Già questo dovrebbe bastare come monito a non fossilizzarsi, a creare concetti che muovono al di là della storia di una grande casa di moda, sebbene sia giusto preservarla: un trench è un trench e lo sarà per sempre, ma se gli si dà quella marcia in più ogni volta, reinventandolo ascoltando e guardando ciò che esiste al di fuori del proprio giardino, anziché ancorarsi ai propri obiettivi legati esclusivamente al profitto, perché diciamolo, in quanto a riconoscibilità le maison d’alta moda non hanno problemi, forse la parola creatività potrebbe tornare a essere usata con il giusto calibro e non a sproposito. Guardare oltre, proprio come gli stilisti fondatori della storia della moda hanno fatto a loro tempo, con una visione all’avanguardia.


Only in the fashion system do trends return in a constant, cyclical way. Like the seasons. This alone should be enough as a warning not to fossilize, to create concepts that move beyond the history of a great fashion house, although it is right to preserve it: a trench coat is a trench coat and it will always be, but if you give it that gear moreover, every time, reinventing it by listening and looking at what exists outside one's garden, rather than anchoring oneself to one's own objectives linked exclusively to profit, because let's face it, in terms of recognizability, high fashion houses have no problems, perhaps the word creativity it could go back to being used with the right caliber and not inappropriately. Looking beyond, just as the founding designers of fashion history did in their time, with an avant-garde vision.