• Eleonora Gargantini

La ricerca dei sensi passa per il tocco di sei artisti italiani, presto esposti a Parigi


Un'opera di Salvatore Alessi, ph: Federico Tomasi


“Avere i nervi a fior di pelle”. Un’espressione usata spesso nella nostra vita quotidiana che solitamente esprime uno stato d’animo inquieto. Ci proietta inizialmente in fastidiose sensazioni, emozioni, quasi intangibili, forse non interamente codificate dal nostro cervello ma che ci rendono sensibili, vulnerabili fino a farci provare delle reazioni fisiche, corporee, percepite a livello epidermico.

Angela Ghezzi, curatrice di mostre e gallerista che vive e lavora a Parigi dal 2011, su indicazione dell'Istituto Italiano di Cultura della Ville Lumière, che le ha dato carta bianca, ha invitato sei artisti italiani a una riflessione sul corpo, sulla sua percezione, il suo posto di fronte alle sfide del mondo moderno e la sua interazione con la società contemporanea, ma anche il superamento della sua dimensione spirituale, che raggiunge l'estasi nell'arte. Nasce la collettiva À fleur de peau, dal 22 novembre 2022 al 27 gennaio 2023.



“Having your nerves on the edge of your skin”. An expression often used in our daily life that usually expresses a restless mood. Initially throws us into annoying sensations, emotions, almost intangible, perhaps not entirely codified by our brain but which make us sensitive, vulnerable to the point of making us feel physical, bodily reactions, perceived at the epidermal level.

Angela Ghezzi, curator of several exhibitions and gallery owner who has lived and worked in Paris since 2011, on the recommendation of the Paris Italian Cultural Institute, which gave her carte blanche, invited six Italian artists to reflect on the body, its perception, its facing the challenges of the modern world and its interaction with contemporary society, but also the overcoming of its spiritual dimension, which reaches ecstasy in art. À fleur du peau coral exhibition is born, which debut on novembre 22 till january 27.


I sei artisti hanno espresso, ognuno con il proprio stile, ciò che nella vita ci spinge ad andare avanti a volte mettendo in risalto, a volte bypassando, una delle pulsioni più importanti quella associata all’eros, costitutiva del nostro essere, offrendoci strade alternative verso nuove forme di felicità.

Dalla sublimazione erotica di Marco Cornini all'elevazione sacra di Salvatore Alessi, attraverso l'espressione del desiderio in Daniele Galliano e Leo Ragno, allo sguardo più meditativo e riflessivo di Samantha Torrisi e Alessandra Maio.

Cornini affronta la dimensione carnale in modo eloquente con le sue sculture in terracotta di donne raffigurate con sicumera nella loro intimità. Prima solitarie e poi sorprese in tenere effusioni amorose. Donne che desiderano affermazione, esprimendo un desiderio di libertà e quindi resilienti di fronte allo sciovinismo spesso restrittivo purtroppo ancora presente nell’immaginario o nell’inconscio maschile. Eleganti e longilinee, ci ricordano che l'amore e la bellezza sono il vero motore dell'arte e della vita.

The six artists have expressed, each with their own style, what in life pushes us to move forward, sometimes highlighting, sometimes bypassing, one of the most important drives that associated with eros, constitutive of our being, offering us alternative paths. towards new forms of happiness. From the erotic sublimation of Marco Cornini to the sacred elevation of Salvatore Alessi, through the expression of desire in Daniele Galliano and Leo Ragno, to the more meditative and reflective gaze of Samantha Torrisi and Alessandra Maio.

Cornini addresses the carnal dimension in an eloquent way with his terracotta sculptures of women depicted confidently in their intimacy. First solitary and then surprised in tender loving effusions. Women who desire affirmation, expressing a desire for freedom and therefore resilient in the face of often restrictive chauvinism unfortunately still present in the imagination or in the male unconscious. Elegant and slender, they remind us that love and beauty are the real engine of art and life.


Con Leo Ragno, lasciamo la visione iperrealistica e scivoliamo in una dimensione più eterea.

Opere dunque delicate, arrendevoli alla dolcezza, alla pazienza e alla ricerca di lentezza e profondità nei rapporti interpersonali. Opere che ci parlano del ricordo e della sua parziale rimozione. Il rosa, il colore dell’infanzia, quando è tenue, il rosa si carica di una tonalità più intensa man mano che il ricordo diventa più vivido, più erotico.

In Galliano, l’energia carnale è presente e si affaccia come una porta aperta su un universo amoroso che trionfa sulla solitudine. Questa visione, che abbiamo già potuto rilevare in Leo Ragno e anche presente nel lavoro di Samantha Torrisi, è un filo conduttore in Daniele, e questo lo si nota nei suoi nudi dalle inquadrature cinematografiche e nelle sue rappresentazioni di una folla immersa nell’acqua. Non c'è confine tra il suo approccio al mondo e il suo modo di vivere: si avvicina alla pittura nello stesso modo in cui pratica la meditazione e lo yoga. "La pittura è una forma di meditazione", un modo di guardare intensamente qualcosa e creare le condizioni per far passare un soggetto per portarlo sulla tela.

With Leo Ragno, we leave the hyper-realistic vision and slide into a more ethereal dimension.

Therefore delicate works, yielding to sweetness, patience and the search for slowness and depth in interpersonal relationships.Works that tell us about memory and its partial removal. Pink, the color of childhood, when it is soft, pink is charged with a more intense shade as the memory becomes more vivid, more erotic.

In Galliano, carnal energy is present and looks like an open door onto a loving universe that triumphs over loneliness. This vision, which we have already been able to detect in Leo Ragno and also present in Samantha Torrisi's work, is a common thread in Daniele, and this can be seen in his film-framed nudes and in his representations of a crowd immersed in water. There is no boundary between his approach to the world and his way of life: he approaches painting in the same way he practices meditation and yoga. "Painting is a form of meditation", a way of looking intensely at something and creating the conditions for passing a subject to bring it onto the canvas.


Samantha Torrisi descrive un mondo irreale attraverso delle immagini di “non luoghi”. Le sue tele, silenziose, ci introducono a una prospettiva positiva e piena di speranza. L’artista catanese ci conduce in un universo più intimo, più riflessivo e meditativo. I piaceri della carne hanno lasciato il posto all’individuo nel mondo, immerso nella nebbia. Il corpo dell’uomo immerso in ogni sua opera può diventare il luogo di un’Epifania, grazie al gioioso e genuino contatto con la natura che apre alla costruzione di nuovi futuri possibili.

Alessi è consapevole del caos del nostro tempo e l’intreccio dei suoi corpi raffigurati in un atto estatico, dipinti in un movimento verso l’alto traducono la sua riflessione e il suo bisogno di un ritorno al Sacro per ritrovare i valori smarriti. Si appropria dei fondi d’oro che per diversi secoli d’arte europea sono stati l’emblema del divino, incarnazione assoluta della luce e la materializzazione di uno spazio al di fuori del tempo umano.

Dice l’artista del suo lavoro: "Nel mio lavoro c'è la citazione costante delle pale d'altare del 400, 500, 600 perché in quel preciso momento storico l'essere umano era in una grande crisi sia esistenziale, economica e sanitaria e per me c'è una grande assonanza con la condizione attuale. Oggi l'uomo ha perso il senso del sacro della pura essenzialità e, come nel '400 e ancora di più nel '600 l'umanità aveva bisogno di vedersi integrata al sacro di percepirlo vicino. Il crepuscolo c'è ma noi siamo sacri ed è ora di riappropriarsi di questo elemento inscindibile per l'uomo."


Samantha Torrisi describes an unreal world through images of "non-places". His silent canvases introduce us to a positive and hopeful perspective. The sicilian artist leads us into a more intimate, more reflective and meditative universe. The pleasures of the flesh have given way to the individual in the world, immersed in the fog. The human body immersed in each of his works can become the place of an Epiphany, thanks to the joyful and genuine contact with nature that opens up to the construction of new possible futures.

Alessi is aware of the chaos of our time and the intertwining of his bodies depicted in an ecstatic act, painted in an upward movement translate his reflection and his need for a return to the Sacred to rediscover lost values. He appropriates the gold funds that for several centuries of European art have been the emblem of the divine, the absolute embodiment of light and the materialization of a space beyond human time.

The artist says of his work: "In my work there is the constant citation of the altarpieces of the 400, 500, 600 because in that precise historical moment the human being was in a great existential, economic and health crisis. and for me there is a great assonance with the current condition. Today man has lost the sense of the sacred of pure essentiality and, as in '400 and even more so in '600, humanity needed to be integrated with the sacred to perceive it close. The twilight is there but we are sacred and it is time to regain possession of this inseparable element for man. "

Infine, Alessandra Maio, che non cerca di guidarci verso il bagliore e l’estasi del sacro, ma di

ribaltare i diktat della perfezione che spesso la società ci impone e che vuole oltrepassare, in particolar modo per quanto concerne il corpo femminile. Ci invita ad accettare la bellezza delle irregolarità che possono mortificare la pelle, ma soprattutto i sentimenti di una donna se considerate imperfezioni e non unicità. L’artista commenta così la sua ricerca artistica: "Cerco la differenza tra il vuoto e l'assenza, la somiglianza tra i ricordi e sogni, provo a indagare le mie sensazioni e le mie paure evidenziando a volte l'importanza di un errore, o il fermento di un'apparente stasi."


Finally, Alessandra Maio, who does not try to guide us towards the glow and ecstasy of the sacred, but to overturning the diktats of perfection that society often imposes on us and that it wants to go beyond, especially as regards the female body. It invites us to accept the beauty of the irregularities that can mortify the skin, but above all the feelings of a woman if considered imperfections and not uniqueness. The artist comments on his artistic research as follows: "I look for the difference between emptiness and absence, the similarity between memories and dreams, I try to investigate my feelings and fears, sometimes highlighting the importance of an error, or the ferment of an apparent stasis."


Istituto Italiano di Cultura

50, rue de Varenne 75007 Parigi

iicparigi@esteri.it / www.iicparigi.esteri.it

Tel.: (+33) 01 85 14 62 50

Orari : dal lunedi al venerdi dalle 10h alle 13h e dalle 15h alle 18h


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50, rue de Varenne 75007 Paris

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Tel .: (+33) 01 85 14 62 50

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