• Giuliana Schiavone

"Cuore mio": la mostra personale di Mariantonietta Bagliato allo spazio NICO di Bari


Exhibition view, courtesy the artist and the galley. Ph: Paola Sarappa

Tradizione e cultura pop in bianco e rosso si incontrano nella nuova mostra personale Cuore mio dell’artista Mariantonietta Bagliato (Bari, 1985) a cura di Fabio Santacroce. L’evento espositivo è stato inaugurato lo scorso 7 luglio presso lo spazio NICO di Bari, progetto e contenitore artistico nato dalle esperienze maturate dai due artisti nel campo dell’arte contemporanea, e sostenuto dall’Associazione di promozione sociale AFA.

Dopo una serie di eventi di respiro internazionale, e in continuità con la mostra Policy of the Sun imbastita sempre da Fabio Santacroce presentata a settembre, la mostra “Cuore mio” si sofferma sul concetto di territorio, omaggiandolo e sottolineandolo attraverso dettagli e codici visivi che rimandano alla Puglia e alle radici del suo capoluogo.

Tradition and pop culture in red and white get together in the new solo exhibition Cuore mio of the artist Mariantonietta Bagliato (Bari, 1985) curated by Fabio Santacroce. The exhibition inaugurated on 7 July at spazio NICO in Bari, a project and an art container born from the experiences of the two artists in the field of contemporary art, and supported by the AFA social promotion association.

After a series of international events, and in continuity with the Policy of the Sun exhibition again conceived by Fabio Santacroce presented in September, the Cuore mio exhibition focuses on the concept of territory, paying homage to and underlining it through details and visual codes referring to Puglia and to the roots of its capital.

Exhibition view, courtesy the artist and the galley. Ph: Paola Sarappa


Un’invasione di ragni viene messa in scena nello spazio della galleria, ognuno con la propria identità rimarcata da diversi elementi realizzati in stoffa e materiali vari, brillantini e trine, come gli ornamenti utilizzati nei giorni di festa. Ogni dettaglio evoca concetti molteplici, si ricongiunge al mondo dell’affettività, saldandosi alla cultura del territorio, in uno scenario estetico dove il passato si lega costantemente alla contemporaneità.

Si possono percepire così gli echi del mito salentino della taranta, noto fenomeno di catarsi e guarigione storicamente legato al meridione, che diventa qui un rito di liberazione dalla pandemia. Si possono scorgere forme familiari, come quella di un cactus, uno dei simboli chiave del paesaggio pugliese, realizzato sempre nei toni del bianco e del rosso in continuità con i colori della città di Bari. Si dialoga con creature affascinanti che si muovono sinuose con le loro zampe ornate nel biancore dello spazio.


An invasion of spiders is staged in the gallery space, each with its own identity highlighted by different elements, made of fabric and various materials such as glitter and lace, just like the ornaments used on holidays. Every detail evokes multiple concepts, rejoins the world of affectivity, merging with the culture of the territory, in an aesthetic scenario where the past is constantly linked to the contemporary.

Thus, we can perceive the echoes of the Salento myth of taranta, a well-known phenomenon of catharsis and healing historically linked to the south, which here becomes a rite of liberation from the pandemic. You can see familiar shapes, such as a cactus, one of the key symbols of the Apulian landscape, always made in shades of white and red in continuity with the colors of the city of Bari. You can interact with fascinating creatures that move sinuously with their adorned paws in the whiteness of the space.

Exhibition view, courtesy the artist and the galley. Ph: Paola Sarappa


In Cuore mio, gli elementi visivi del Sud vengono tradotti e assemblati in visioni inedite in grado di attivare un’esperienza sensoriale intrinsecamente legata alla memoria collettiva, una memoria che si ricollega, però, anche all’esperienza globale dell’emergenza pandemica. Quella terra “morsa dal ragno”, dopo un periodo di distanziamento e affievolimento delle relazioni, può assecondare un frenetico desiderio di riscatto e liberazione, come in uno dei rituali di tipo coreutico-musicale-cromatico legati al tarantismo salentino che avvenivano nei mesi estivi sotto la protezione di San Paolo.


In Cuore mio, the visual elements of the South are translated and assembled into unprecedented visions capable of activating a sensory experience intrinsically linked to collective memory, a memory that is also connected, however, to the global experience of the pandemic emergency. That land "bitten by the spider", after a period of distancing and weakening of relationships, can indulge a frantic desire for redemption and liberation, as in one of the dance-musical-chromatic rituals linked to Salento tarantism that took place in the summer months under the protection of St. Paul.


La mostra Cuore mio sarà visitabile solo su appuntamento fino al 15 agosto presso spazio NICO (Bari). Per informazioni: info.spazionico@gmail.com


The Cuore mio exhibition will be open only by appointment until August 15th at spazio NICO (Bari). For information: info.spazionico@gmail.com


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