• Giuliana Schiavone

L'esperienza immersiva di "Leggero" è una mostra a Bari, tra installazioni, video e sculture


Leggero: il nuovo progetto di Raffaele Fiorella presso la Galleria Microba (exhibition view)


Leggero è il nome della personale di Raffaele Fiorella, a cura di Lucrezia Naglieri, e in mostra allo Spazio Microba di Bari. Fino al 7 maggio sarà possibile visitare un’inedita produzione dell’artista, il cui percorso creativo si snoda tra diversi media, integrando installazione, video e scultura, con le potenzialità estetiche ed espressive dell’arte digitale. Da questa continua ricerca attorno ai media e agli spazi, reali e fittizi, scaturiscono luoghi inediti e paesaggi (im)possibili che si lasciano percorrere seguendo con lo sguardo la linea illimitata dell’orizzonte. Ed è questa linea ad agire come traccia e intersezione lungo la cui continuità si svolge la vita di oggetti galleggianti e ibridi organici.


Leggero is the title of Raffaele Fiorella's solo show, curated by Lucrezia Naglieri, and on display at the Spazio Microba in Bari. Until 7 May it will be possible to visit a new production of the artist, whose creative path winds through different media, integrating installation, video and sculpture, with the aesthetic and expressive potential of digital art. Unpublished places and (im)possible landscapes explored by following the limitless line of the horizon, emerge from this continuous research into media and real and fictitious spaces. Thus, this line works as a trace and intersection along whose continuity the life of floating objects and organic hybrids unfolds.

Leggero: la mostra di Raffaele Fiorella presso la Galleria Microba di Bari

Un paesaggio digitale che ci conduce alle soglie di un altrove che non ha coordinate, né memoria propria, ma è uno spazio che si lascia interrogare, osservare, integrare fluidamente alla propria personale percezione di ciò che chiamiamo realtà. Un paesaggio che può essere anche immaginato, e racconta la propria ambiguità storica e ontologica attraverso segni iconici, la cui esistenza è intermittente, e ingloba nella sua forma, elementi antropomorfi e vegetali, solo in apparenza esistenti.

Attraverso la sperimentazione tecnica sui media, l’artista crea dei mondi che ospitano un sistema ibrido, sospeso tra reale e fittizio, dimensioni parallele che offrono al contempo una visione analitica delle dinamiche sociali e collettive.


A digital landscape that leads us to an elsewhere that has no coordinates or memory of its own, but it is a space that we can question, observe, and seamlessly integrate into our personal perception of what we call reality. A landscape that can also be imagined, narrating its historical and ontological ambiguity through iconic signs, whose existence is intermittent, incorporating in its shape, anthropomorphic and vegetal elements, only apparently existing.

Through technical experimentation on media, the artist creates worlds hosting a hybrid system, suspended between real and fictitious, such as parallel dimensions offering an analytical vision of both social and collective dynamics.


Questa esperienza offre allo spettatore la possibilità di sperimentare la coesistenza visiva di più piani o dimensioni che si reggono armonicamente su equilibri sfumati e mutevoli. Ed è proprio la linea dell’orizzonte a rendere transitoriamente visibile ciò che potrebbe accadere, o è già accaduto, riecheggiando come dato iconico nella nostra memoria. Ma ciò che illusoriamente percepiamo come flusso di eventi è in realtà una temporalità densa che non si lascia afferrare, ma sfugge delicatamente all’interno di quello spazio fenomenico in cui vaghiamo costantemente alla ricerca di risposte.


This experience offers the viewer the opportunity to experience the visual coexistence of several levels or dimensions that are harmoniously supported on shaded and changing balances. And it is precisely the horizon line that makes transiently visible what could happen, or has already happened, echoing as an iconic event in our memory. But what we deceptively perceive as a flow of events is actually a dense temporality that does not allow itself to be grasped, but delicately escapes within that phenomenal space in which we constantly wander in search of answers.

Leggero: la mostra di Raffaele Fiorella presso la Galleria Microba di Bari


La mostra “Leggero” sarà visitabile sino al 7 maggio 2022 dal martedì al sabato dalle ore 17,00 alle ore 20,00 negli spazi di MICROBA, un progetto lontano dal canonico concetto di galleria d’arte, che integrando dimensione laboratoriale e sperimentale, si colloca come attivatore di riflessione nel contesto culturale circostante.


“Leggero” exhibition will run until 7 May 2022 from Tuesday to Saturday from 17.00 to 20.00 in the spaces of MICROBA, a project far from the canonical concept of art gallery, which integrating laboratory and experimental dimensions, working as an activator of reflections in the surrounding cultural context.