• Ilaria Introzzi

I musei che ispirano a realizzare i propri sogni: illusione o realtà?


Museum of Dreamers/Instagram


I sogni sono diversi, mutano in contemporanea a noi, alla nostra maturità. Al bagaglio esistenziale e culturale che ognuno porta con sé in questo viaggio complesso che è la vita. Alcune persone smettono presto di sognare, credendo la realtà, il vissuto, come il solo coefficiente veramente importante per vivere. Eppure, in un mondo sempre più diviso tra il vissuto quotidiano e mondo digitale, dove il primo mette di fronte a gioie e dolori tangibili e il secondo a immagini che boh, non si sa cosa significhino effettivamente, pare che sognare, avere visioni alternative della propria vita, sia un fattore importante, imprescindibile per ricrearsi. E qualcuno ci crede anche, investendo persino dei fondi per dimostrarlo sotto il nome di museo.


Dreams are different, they change simultaneously with us, with our maturity. To the existential and cultural baggage that everyone brings with them on this complex journey that is life. Some people soon stop dreaming, believing reality, the experience, as the only really important coefficient for living. Yet, in a world increasingly divided between everyday life and the digital world, where the first confronts tangible joys and pains and the second with images that well, we don't know what they actually mean, it seems that dreaming, having alternative visions of one's life, is an important, essential factor for recreating oneself. And some believe it too, even investing funds to demonstrate it under the name of a museum.

Museum of Dreamers/Instagram


In Italia, a Milano esattamente, ha aperto di recente il Museum of Dreamers, un meta-luogo in cui l’arte tout court non c’entra niente. Piuttosto è uno spazio in cui visitatori di tutte le età, compresi bambini sotto i 3 anni a ingresso gratuito, vengono ispirati a realizzare i loro sogni mentre visitano le 15 installazioni realizzate ad hoc. Almeno questo è l’obiettivo del progetto, il quale sta già riscuotendo un grande successo. Lo spazio situato nella centralissima Piazza Beccaria “è una mostra dedicata ai sognatori che trasforma l'onirico in realtà, le aspirazioni in ispirazione, gli spazi in piattaforme per sognare”, spiegano. “È un percorso emozionale di 15 installazioni immersive che vi invita a realizzare i vostri sogni e inseguire le vostre passioni, uno spazio per condividere i propri desideri e vincere le proprie paure”. E poi c’è l’invito a unirsi alla loro community, sempre più ricca, strizzando senza troppi giri di parole l’occhio ai social: anche i sogni a quanto pare vanno condivisi. Instagrammabile è la vera parola d’ordine per accedervi, vale, in un certo senso, quanto il biglietto.

Qui l’arte non esiste. Piuttosto, si tratta di sviluppare l’artista che ognuno ha dentro di sé.


In Italy, precisely in Milan, the Museum of Dreamers has recently opened, a meta-place where art tout court has nothing to do with it. Rather, it is a space where visitors of all ages, including children under 3 with free admission, are inspired to make their dreams come true as they visit the 15 specially created installations. At least this is the goal of the project, which is already enjoying great success. The space located in the very central Piazza Beccaria “is an exhibition dedicated to dreamers that transforms the dream into reality, aspirations into inspiration, spaces into platforms for dreaming”, they explain. "It is an emotional journey of 15 immersive installations that invites you to make your dreams come true and pursue your passions, a space to share your desires and overcome your fears". And then there is the invitation to join their increasingly rich community, winking without too many words at social networks: apparently even dreams must be shared. Instagrammable is the real password to access it, it is worth, in a certain sense, as much as the ticket.

Here art does not exist. Rather, it is a question of developing the artist that everyone has within him or she.

Balloon Museum/Instragram

Luoghi simili stanno aprendo in tutto il mondo. A Roma e a Parigi ha già inaugurato il Balloon Museum, che a Milano inaugurerà la sua location pop-up a partire dal 23 dicembre 2022, per rimanere aperto fino al 12 febbraio 2023. E se anche il Museo del Palloncino sia molto condiviso sui social, come i suoi omologhi del resto, non lo è nel mondo della cultura dove il dibattito sull’effettivo valore di questi spazi sia coerente con il definirsi musei. Le parole contano, eccome. Specialmente in un campo sempre più precario come questo, dove le reali situazioni espositive, specialmente in Italia nonostante sia la patria dell’arte per antonomasia, sono sempre in crisi, poco finanziate, trascurare da un sistema politico-sociale che le ignora. Almeno in linea di massima. La questione, quindi, è aperta. Forse sarebbe utile però, anziché creare discussioni, cercare di capire come unire le due fazioni oppure, distaccarle totalmente come concetti in sé di musei. Instaurare un dialogo che sappia coinvolgere il pubblico in una questione ancora più importante: l’arte è il vero sogno ed è comunque ok se viene condivisa con una foto su Instagram.


Similar venues are opening all over the world. The Balloon Museum has already opened in Rome and Paris, which in Milan will inaugurate its pop-up location starting from 23 december 2022, to remain open until 12 february 2023. And if the Balloon Museum is also widely shared on social media, like its counterparts, it is not in the world of culture where the debate on the actual value of these spaces is consistent with the definition of museums. Words matter, and how. Especially in an increasingly precarious field like this one, where real exhibition situations, especially in Italy despite being the home of art par excellence, are always in crisis, poorly financed, neglected by a political-social system that ignores them. At least in principle. The question, therefore, is open. Perhaps it would be useful, however, instead of creating discussions, to try to understand how to unite the two factions or, totally detach them as concepts in themselves of museums. Establish a dialogue that knows how to involve the public in an even more important issue: art is the real dream and it is still okay if it is shared with a photo on Instagram.

Balloon Museum/Instragram