• Stefania Assenza

Questo libro ci ha fatto riflettere sull'uso (e abuso) dei social, il bisogno di essere ammirati


Edito da Einaudi, il libro Tutto per i bambini di Delphine de Vigan racconta la storia di Mélanie. Cresciuta durante gli anni dei reality show, Mélanie soddisfa il bisogno di “essere vista, riconosciuta, ammirata”, partecipando lei stessa ad un reality, capovolgendo così il suo ruolo di spettatrice per godersi un “quarto d’ora di celebrità”. La sua effimera popolarità la rende consapevole del sogno svanito e anni dopo il fallimento, moglie e madre di Sammy e Kimmy, decide di trasformare la sua vita in uno show. Apre un canale su youtube, in cui racconta la sua quotidianità attraverso la vita delle figlie, non limitandosi al semplice resoconto di una giornata, ma trasformando tutto ciò che la caratterizza in un evento virale pronto ad essere condiviso col mondo intero. Raggiunge l’agognata popolarità al prezzo della vita delle figlie, divenute baby influencer da copiare. Il racconto arriva ad un punto di svolta quando Kimmy scompare dal cortile di casa: da quel momento la vita e la famiglia di Mélanie mostrano i disagi e lo stress, ai quali vengono inconsapevolmente sottoposte tutti i giorni.


Published by Einaudi, the book Tutto per i bambini (Everything for children) by Delphine de Vigan tells the story of Mélanie. Growing up during the years of reality shows, Mélanie satisfies the need to "be seen, recognized, admired" by participating in a reality show herself, thus reversing her role as a spectator to enjoy a "quarter of an hour of fame". Her ephemeral popularity makes her aware of her vanished dream and years after her failure, Sammy and Kimmy's wife and mother, she decides to turn her life into a show. She opens a channel on youtube, in which she talks about her everyday life through the life of her daughters, not limiting herself to a simple report of a day, but transforming everything that characterizes her into a viral event ready to be shared with the whole world. She achieves the desired popularity at the price of the life of her daughters, who have become baby influencers to be copied. The story reaches a turning point when Kimmy disappears from the backyard: from that moment on, Mélanie's life and family show the hardships and stress to which they are unknowingly subjected every day.


La de Vigan nel suo romanzo mostra una società pronta a sacrificare la felicità propria e persino quella dei figli, pur di mettere in scena una vita irreale, costruita ad hoc per vendere emozioni. Rimanere connessi diventa un bisogno primario da soddisfare, perché se non si è connessi è come se si rimanesse da soli. Ecco che si costruisce una realtà, caratterizzata da apparenti e semplici momenti della quotidianità, momenti che vengono spettacolarizzati al fine di restituire un racconto falsato, ma bello da vedere, da ammirare e invidiare. La protagonista crea una vetrina dentro la quale costruisce la vita di una famiglia intera e ostenta emozioni senza porsi limiti d’uso a tal punto da sentire le proprie azioni virtuali come reali, un atteggiamento distopico pronto ad offrire una realtà che non esiste al prezzo della felicità stessa.


In her novel, de Vigan shows a society ready to sacrifice its own happiness and even that of its children, in order to stage an unreal life, built ad hoc to sell emotions. Staying connected becomes a primary need to be satisfied, because if you are not connected it is as if you were alone. Here a reality is built, characterized by apparent and simple moments of everyday life, moments that are spectacularized in order to return a false story, but beautiful to see, admire and envy. The protagonist creates a showcase in which she builds the life of an entire family and flaunts emotions without setting limits of use to the point of feeling her virtual actions as real, a dystopian attitude ready to offer a reality that does not exist at the price of happiness itself.