• Ilaria Introzzi

"Secondo Natura": l'artista Ferruccio Ascari racconta la sua ultima mostra




Ferruccio Ascari ritratto da Leonardo Cairo



Ferruccio Ascari (1949) è in mostra a Milano, città in cui vive e lavora, con Secondo Natura. Un’esposizione curata da Twenty 14 Contemporary presso gli spazi di Pananti Atelier, in via Aurelio Saffi 9. Non molto distante da una delle zone del percorso espositivo di Silenzio, lavoro itinerante del 2017. Da quest’ultimo Ascari coglie alcune opere le infila qua e là nel percorso espositivo di Secondo Natura, dove fanno capolino opere recenti, maturate durante la quarantena da Covid-19 e di dieci anni fa. Raccolte tutte assieme pongono una riflessione comune: potrà mai vivere l’uomo secondo natura? Ne abbiamo parlato con l’artista.


Ferruccio Ascari (1949) is on display in Milan, the city where he lives and works, with Secondo Natura. An exhibition curated by Twenty 14 Contemporary in the spaces of Pananti Atelier, in via Aurelio Saffi 9. Not far from one of the areas of the exhibition itinerary of Silenzio, an itinerant work of 2017. From the latter, Ascari collects some works and puts them here and there in the exhibition of Secondo Natura, where recent works emerge, matured during the quarantine from Covid-19 and ten years ago. Collected all together they pose a common reflection: can man ever live according to nature? We talked about it with the artist.



Ferruccio, la mostra Secondo Natura è il risultato di un percorso decennale che si è concretizzato durante la quarantena e il post Covid-19. Che cosa è accaduto in tutto questo tempo? È stata la pandemia a farti venire voglia di riprendere in mano alcune opere cominciate nel passato?


- Sì, durante il confinamento ho lavorato ad alcune cose nuove, ma ho anche ripreso il filo di lontani discorsi lasciati in sospeso. Il mio lavoro procede per cicli che raramente si chiudono in maniera definitiva. Lascio intenzionalmente in decantazione delle opere sapendo che arriverà il momento di riprenderle. Possono passare anche diversi anni. Quando riprendo un lavoro molte cose nel frattempo si sono trasformate, la mano non è più la stessa, il ritmo che la guida si è modificato, ma se l’idea era una di quelle che si ostinano ad abitare la mia mente, allora riprende forma, ritrova una sua coerenza. In questo senso il periodo di reclusione forzata è stato propizio per quanto riguarda la ripresa di alcuni sentieri interrotti. -


Ferruccio, the Seconda Natura exhibition is the result of a ten-year journey that took shape during the quarantine and the post Covid-19 period. What has happened all this time? Was it the pandemic that made you want to take back some works started in the past?


- Yes, during the confinement I worked on some new things, but I also picked up the thread of distant discussions left in suspense. My work proceeds in cycles that rarely end definitively. I intentionally leave the works in decantation knowing that the time will come to take them back. It can take several years. When I resume a job many things have changed in the meantime, the hand is no longer the same, the rhythm that guides it has changed, but if the idea was one of those that persist in inhabiting my mind, then it takes shape again, finds its own coherence. In this sense, the period of forced confinement was propitious as regards the resumption of some interrupted paths. -


Seconda Natura Exhibition view



Come hai vissuto quei mesi in cui si poteva a malapena uscire di casa per fare la spesa?

- Sono consapevole di che dura prova sia stata per tante persone questa segregazione, eppure devo confessare che per me ha significato silenzio, aria tornata respirabile, raccoglimento, concentrazione. Certo ho avvertito con grande compassione la sofferenza che la pandemia stava generando intorno a me. Ho sperato che finisse quanto prima possibile, ma ho sperato anche che restasse il grande insegnamento che portava con sé. Mi sono augurato che si facesse tesoro dell’avvertimento che la natura ci stava inviando e che non si volesse tornare alla cosiddetta ‘normalità’ perché è proprio la normalità il problema. Adesso ho paura fossero quasi tutte speranze infondate. -


How did you experience those months when you could barely leave the house to do grocery shopping?


- I am aware of what a severe test this segregation has been for so many people, yet I must confess that for me it meant silence, breathable air, metitation, concentration. Of course I felt with great compassion the suffering that the pandemic was generating around me. I hoped it would end as soon as possible, but I also hoped that the great teaching it carried with it would remain. I wished that the warning that nature was sending us would be treasured and that we would not want to return to the so-called 'normality' because normality is precisely the problem. Now I'm afraid they were almost all unfounded hopes. -


Seconda Natura Exhibition view


Il percorso espositivo si apre con due Ex-voto presenti in un'esposizione precedente, intitolata Silenzio. Era il 2017 e la pandemia era solo fantascienza. Come mai hai voluto introdurle?


- Non so quanto lo abbia davvero voluto. La volontà nel mio fare arte ha certamente un ruolo, ma questo ruolo è relativo, non assoluto. Non intendo dire che le cose che faccio accadano per caso, ma vi sono momenti in cui sento che è necessario disporsi a seguire un flusso, a lasciar scorrere. È così che le cose trovano, in qualche modo autonomamente, un loro assetto. Un assetto che a posteriori mi risulta a volte prevedibile altre volte sorprendente. A proposito di ‘Ex Voto’ durante la pandemia ho sentito il bisogno di riprendere quel lavoro fatto per San Bernardino alle Ossa che è un luogo che con la pandemia, quella di peste del’600, ha molto a che vedere. E l’ho ripreso così, d’istinto. Quei miei ‘Ex Voto’ erano entrati in relazione con quel luogo speciale e questi qui in mostra ne conservano memoria, traccia, ma, se me lo consenti, preferirei non indulgere troppo in spiegazioni. Lasciamo coloro che li guardano liberi di trovarci ciò che i loro occhi vedono. -

The exhibition itinerary opens with two Ex-votos from a previous exhibition, entitled Silenzio. It was 2017 and the pandemic was just science fiction. Why did you want to introduce them?


- I don't know how much I really wanted that. The will in my making of art certainly has a role, but this role is relative, not absolute. I don't mean that the things I do happen by chance, but there are times when I feel that you need to be willing to go with a flow, to let it flow. This is how things find their own order in some way autonomously. A set-up that in retrospect is sometimes predictable, other times surprising. Speaking of 'Ex voto' during the pandemic, I felt the need to resume the work done for San Bernardino alle Ossa which is a place that has a lot to do with the pandemic, the plague of the 1600s. And I took it back like that, instinctively. Those 'Ex voto' of mine had entered into a relationship with that special place and these here on display retain their memory, trace, but, if you allow me, I would prefer not to indulge too much in explanations. We leave those who look at them free to find what their eyes see. -


Seconda Natura Exhibition view


Come cita il testo critico, il concetto su cui ruota la mostra si rifà a un altro ciclo relativo ai tuoi lavori, dove vi è una natura in cui "l'Ordine Dura un'Istante". Puoi approfondire il concetto e citare un'opera di questa esposizione che lo rappresenti al meglio?


- In natura non c’è nulla di immobile, tutto è in perenne, continua trasformazione, anche gli assetti apparentemente più stabili, regolati da un’ordine cosmico, non sono duraturi. Tutto dipende da come ci rappresentiamo il tempo… Quanto alle opere presenti in questa mostra, potrei indicare la scultura che sta nello spazio esterno alla galleria, ma la verità è che sono un po’ tutte figlie di questo modo di concepire la natura e il tempo. -


As the critical text says, the concept on which the exhibition revolves refers to another cycle relating to your works, where there is a nature in which the order lasts an instant. Can you elaborate on the concept and cite a work from this exhibition that best represents it?


- In nature there is nothing immobile, everything is in perennial, continuous transformation, even the apparently more stable assets, regulated by a cosmic order, are not lasting. It all depends on how we represent time to ourselves... As for the works in this exhibition, I could indicate the sculpture that is in the space outside the gallery, but the truth is that they are all a bit daughters of this way of conceiving nature and time . -


Seconda Natura Exhibition view



Ferro, cartapecora e altri materiali danno forma alle tue idee e pensieri. Nasce così il concetto di materia che genera la forma, da sempre presente nei tuoi lavori. Come si è creato questo legame, apparentemente indissolubile?

- La questione del rapporto tra materia e forma è di quelle fondamentali non solo in ambito artistico, ma anche nella storia del pensiero. Personalmente sento molto il fascino dei materiali, sono alla continua ricerca di quelli che meglio possano esprimere ciò che in un dato momento intendo significare. Se ne scelgo alcuni piuttosto che altri ciò è dovuto alla specifica potenzialità che mi pare racchiudano. La forma è generata dal lavoro, ma solo il lavoro esercitato su quel determinato materiale genera una forma capace di trasmettere l’idea che avevo in mente. Insomma materia e forma sono alla fine un tutt’uno indissolubile. -


Iron, parchment and other materials shape your ideas and thoughts. Thus was born the concept of matter that generates the form, which has always been present in your works. How was this apparently indissoluble bond created?


- The question of the relationship between matter and form is one of the fundamental ones not only in the artistic field, but also in the history of thought. Personally I feel the charm of the materials a lot, I am constantly looking for those that can best express what I mean at a given moment. If I choose some rather than others this is due to the specific potential they seem to contain. The shape is generated by the work, but only the work carried out on that particular material generates a shape capable of transmitting the idea I had in mind. In short, matter and form are ultimately an indissoluble whole. -



Nel basement dello spazio espositivo di Pananti Atelier ci sono due opere, le ultime: Adamo ed Eva, in piedi uno di fronte all'altra. Se non erro, sono lavori ripresi solo recentemente, ma che hanno un'origine lontana. Umano non umano. Siamo più alieni, parassiti oppure c'è ancora speranza per homo sapiens?


- Queste due figure sono colte nel momento in cui attraversano una soglia. Appartengono ancora, a tutti gli effetti, al mondo organico, ma stanno anche prendendone le distanze. Per iniziare un cammino che non sanno dove li porterà, di cui non conoscono l’esito… -


In the basement of the Pananti Atelier exhibition space there are two works, the last ones: Adam and Eve, standing facing each other. If I'm not mistaken, these are works that have only recently been resumed, but which have a distant origin. Human not human. Are we more aliens, parasites or is there still hope for homo sapiens?


- These two figures are captured the moment they cross a threshold. They still belong, to all intents and purposes, to the organic world, but they are also distancing themselves from it. To start a journey that they do not know where it will lead them, of which they do not know the outcome... -


Seconda Natura Exhibition view



Pensi che l'arte stia uscendo rafforzata dalla pandemia o sei pessimista a riguardo?


- Non saprei, in questo caso credo di poter legittimamente parlare solo di ciò che riguarda il rapporto tra me e il mio lavoro. -


Do you think art is coming out of the pandemic strengthened or are you pessimistic about it?


- I do not know, in this case I believe I can legitimately speak only of what concerns the relationship between me and my work. -


Un pensiero per l'umanità.


- Che la pandemia possa essere un’occasione per il ‘sapiens’ di ripensare la relazione stabilita con la terra che lo ospita: per avviarne una nuova che produca cambiamenti che sono quanto mai urgenti per la sopravvivenza del pianeta e di chi lo abita. -

A thought for humanity.


- That the pandemic may be an opportunity for the 'sapiens' to rethink the relationship established with the land that hosts it: to start a new one that produces changes that are extremely urgent for the survival of the planet and of those who inhabit it. -


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