• Ilaria Introzzi

Valli tessuti presenta assemblage di Umberto Chiodi: la MFW tra moda e arte / Valli tessuti presents


Unire, mettere insieme, assemblare. Ed è l’ultimo verbo, nella suo sostantivo francese assemblage, il prescelto per la collaborazione tra Valli tessuti e l’artista Umberto Chiodi, a cura della galleria d’arte contemporanea t14. In occasione della settimana della moda di Milano appena iniziata, Chiodi ha realizzato un’installazione site-specific, sotto la forma di una scultura, il cui elemento principale è un tessuto scelto dal creativo, insieme a Massimo Petruzziello, tra i tanti messi a disposizioni dall’azienda meneghina.

Combine, put together, assemble. And it is the last verb, in its French noun assemblage, the chosen one for the collaboration between Valli tessuti and the artist Umberto Chiodi, curated by t14 contemporary art gallery. On the occasion of the Milan fashion week just begun, Chiodi has created a site-specific installation, in the form of a sculpture, whose main element is a fabric chosen by the creative, together with Massimo Petruzziello, among the many made available from the Milanese company.

Chiodi ha concepito “un assemblaggio luminoso, sviluppato a partire dal recente ciclo “Generatori di Vuoto”.” Spiega la galleria. E come un vestito, anche se di alta moda, l’opera, riflette inconsciamente sul concetto di funzionalità, definendo così l’aspetto dapprima meta e poi fisico dell’arte stessa. Originario di Bentivoglio, in provincia di Bologna, e classe 1981, Umberto “riprende la texture del tessuto creando, in questa mimesi tra i diversi elementi, una quinta scenica surreale, giocosa, e allo stesso tempo disorientante.” Prosegue t14. Petruziello, dal canto suo, “ha rinunciato a un gioco di volumi”, tipico del suo mestiere, “andando a lisciare il tessuto con l’intento di creare una quinta scenica ideale per l’opera di Umberto. La vetrina stessa”, quella di via Giuseppe Verdi numero 2 a Milano, da ieri fino al 25 settembre 2018 “diventa così anch’essa un’opera d’arte” visibile a tutti i passanti.

Chiodi conceived “a luminous assemblage, developed starting from the recent “Vacuum Generators” cycle.” The gallery explains. And like a dress, even if it’s haute couture, the work, unconsciously reflects on the concept of functionality, thus defining first of all the meta and then the physical aspect of the art itself. Originally from Bentivoglio, in the province of Bologna, and born in 1981, Umberto “takes up the texture of the fabric creating, in this mimesis among the different elements, a surreal, playful and at the same time disorienting scenic scene.” Petruziello, for his part, “has renounced a game of volume”, typical of his craft, “going to smooth the fabric with the intent of creating an ideal backdrop for the Umberto’s work. The window itself”, that of via Giuseppe Verdi number 2 in Milan, from yesterday until September 25, 2018 “thus becomes a work of art” visible to all passers-by.

twenty14contemporary.com

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