• Ilaria Introzzi

Ora possiamo essere nomadi: viaggiamo, esploriamo e contempliamo l'estate alle porte


Etel Adnan, "To the Ocean", 2017


Ma è proprio vero che “un viaggio ha senso solo senza ritorno se non in volo?” come canta Gianluca Grignani? Perché a pensarci bene è proprio il viaggio stesso che acquista un significato propio nel momento in cui lo si vive, capendolo poi solo nel momento del rientro alla propria residenza. Fissa, imperturbabile, sempre pronta ad accogliere il viaggiatore nonostante l’abbia abbandonata per molto tempo.

Si vive una stagione di transizione. Fino a qualche settimana fa la paura era quella di non poter prenotare le vacanze - anche se qualche coraggioso, sprezzante del rischio di veder fumare via la caparra dell’appartamento a Pantelleria, si era già portato avanti - di non riuscire a vedere ancora per una volta il mare, la montagna, il lago o la campagna. Eppure ecco che viene detto: “Andate e divertitevi, con moderazione”. Una frase formale, politica. E quindi boom: incomincia il toto destinazioni.


But is it really true that "a journey only makes sense with no return except in flight?" how sings Gianluca Grignani? Because if you think about it, it is the journey itself that acquires a meaning right from the moment you experience it, and then only understands it when you return to your residence. Fixed, unperturbed, always ready to welcome the traveler despite having abandoned it for a long time.

We are experiencing a transitional season. Until a few weeks ago the fear was that of not being able to book holidays - even if some brave, contemptuous of the risk of seeing the deposit of the apartment in Pantelleria smoke away, had already carried on - of not being able to see again for a turn the sea, the mountains, the lake or the countryside. Yet here it is said: "Go and enjoy, in moderation." A formal, political phrase. And then boom: the destinations lottery begins.

Etel Adnan, Untitled, 1961


Chiudere per riaprire. fermarsi per poi spostarsi. È il nomadismo post-litteram, post-covid. Post tutto. Sarebbe divertente fare una ricerca su come i gusti i termini di vacanze sono cambiati, almeno per gli italiani. Capire se gli amanti dei villaggi turistici dicono basta agli animatori e piscine zeppe di cloro distanti tre metri dalla spiaggia, per noleggiare un camper e partire senza una meta precisa. Oppure chiedere a chi opta per fare un on the road il motivo per cui non si ferma per più di due giorni in un luogo. C’è poi chi prenderà un aereo per la prima volta pur di lasciare il piccolo grande mondo in cui è rimasto chiuso per più di un anno. E, infine, chi prova ancora una grande paura di relazionarsi al mondo, preferendo la sicurezza del focolare domestico. Chissà. Tanti profili, un’unica stagione: l’estate.


To close to be able to reopen. Stop and then move. It is post-litteram, post-covid nomadism. Post everything. It would be fun to research how tastes and terms of holidays have changed, at least for Italians. To understand if lovers of tourist villages say enough to the entertainers and chlorine-filled pools three meters from the beach, to rent a camper and leave without a specific destination. Or ask those who opt for an on the road why they don't stop for more than two days in one place. Then there are those who will take a plane for the first time to leave the little big world in which it has been closed for more than a year. And finally, those who still feel a great fear of relating to the world, preferring the safety of the home. Who knows. Many profiles, one season: summer.

Etel Adnan, untitled, 2019


Il movimento, sia fisico che mentale, porta con sé felicità. “Non dovremmo negare che l'essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta.” Lo sostiene il personaggio (vissuto realmente) di Christopher Mccandles, interpretato de Emile Hirsh nel film Into the Wild, diretto da Sean Penn. La libertà. Un manifesto di vita, un diritto tutti vissuto da pochi, specialmente durante il lockdown dell’anno scorso. Il primo, uno dei più terribili. Ora è possibile riassaporarla, gustandone il senso e le responsabilità che porta. Che si scelga di essere nomadi in spirito o di fatto non importa. Lei è lì e bisogna solo avere il coraggio di prenderla. E così si riprende a camminare o a scaldare i motori per spostarsi, non solo in volo, metafora sì romantica ma stantia: andare a trovare un parente distante qualche chilometro in bicicletta fino a qualche mese fa era impossibile. Oggi è realtà.


Movement, both physical and mental, brings happiness with it. “We shouldn't deny that being nomads has always filled us with joy. In our mind it is associated with the escape from history, oppression, law and boring coercion, with absolute freedom. " This is supported by the (real life) character of Christopher Mccandles, played by Emile Hirsh in the film Into the Wild, directed by Sean Penn. Freedom. A manifesto of life, a right all lived by a few, especially during last year's lockdown. The first, one of the most terrible. Now it is possible to savor it, enjoying its meaning and the responsibilities it carries. Whether you choose to be nomadic in spirit or in fact, it doesn't matter. She is there and you just have to have the courage to take her. And so he starts walking again or warming up the engines to move, not only in flight, a metaphor so romantic but stale: going to visit a relative a few kilometers away by bicycle was impossible until a few months ago. Today it is reality.

Etel Adnan, "Explosion Florale", 1968/2018


Ricongiungiamoci alla nostra animalità, alla parte selvaggia del nostro essere, che tutti possediamo ma siamo in gran parte restii ad accettare. È ora il momento di tirarla fuori e di vederla trionfare sul buio e la sedentarietà. Muoviamoci.


Let us rejoin our animality, the wild part of our being, which we all possess but are largely reluctant to accept. Now is the time to take it out and see it triumph over darkness and a sedentary lifestyle. Let's move.


Le opere astratte dell’artista e poeta Etel Adnan (Beirut, 1925) accompagnano l’Elzeviro di oggi.


The abstract works of the artist and poet Etel Adnan (Beirut, 1925) accompany today's Elzeviro.