• Ilaria Introzzi

Muore il fashion designer Virgil Abloh e con lui (forse) la gentilezza


Virgil Abloh (1980-2021)


È un giorno come tanti del 2019. Un giovane uomo, vestito di nero e con delle impeccabili sneakers ai piedi si alza dal letto, da colazione, va a lavoro. Con sé il suo sorriso e l’immancabile fedele smartphone in mano. D’un tratto la notizia che gli cambia la vita: un cancro. La diagnosi, precisamente, dice angiosarcoma cardiaco, una forma piuttosto rara e complessa da curare. E allora che fare? Come affrontare la diagnosi, specialmente se sei fondatore di una tra le maison di moda contemporanee più interessanti degli ultimi anni e direttore creativo della linea uomo di un brand storico? Ci sono due strade: o lo dichiari apertamente o mantieni il riserbo. Virgil Abloh ha percorso quest’ultima via. Gli unici a sapere della malattia, infatti, sono i suoi parenti più stretti, tra cui la moglie Shannon assieme ai figli Lowe Abloh e Grey Abloh, oltre, probabilmente, le alte sfere di Off-White e Louis Vuitton.

It's a day like many in 2019. A young man, dressed in black and with impeccable sneakers on his feet, gets out of bed, from breakfast, goes to work. With him his smile and the inevitable faithful smartphone in hand. Suddenly the news that changes his life: a cancer. The diagnosis, precisely, says cardiac angiosarcoma, a rather rare and complex form to treat. So what to do? How to deal with the diagnosis, especially if you are the founder of one of the most interesting contemporary fashion houses of recent years and the creative director of the men's line of a historic brand? There are two ways: either you declare it openly or keep it confidential. Virgil Abloh has taken this last path. In fact, the only ones who know about the disease are his closest relatives, including his wife Shannon together with their children Lowe Abloh and Gray Abloh, as well as, probably, the upper echelons of Off-White and Louis Vuitton.


La vita di tutti i giorni, un certo gusto per la rivoluzione e la musica - era anche un deejay -, un amore quasi viscerale per le “scarpe da tennis”, nonché per l’arte, specialmente quella contemporanea. L’ultima apparizione pubblica, infatti, non avviene a un fashion show ma allo svelamento dell’opera postuma di Christo, l’Arc de Triomphe celato agli occhi del pubblico. Una provocazione, sentimento molto in linea con il metodo creativo di Abloh. Ma soprattutto il designer ha come caratteristica quella del sorriso e della gentilezza: le dirette svolte su Instagram durante il lockdown ne sono la prova.


Everyday life, a certain taste for revolution and music - he was also a deejay -, an almost visceral love for "tennis shoes", as well as for art, especially contemporary art. The last public appearance, in fact, does not take place at a fashion show but at the unveiling of Christo's posthumous work, the Arc de Triomphe hidden from the public eye. A provocation, a feeling very much in line with Abloh's creative method. But above all, the designer has the characteristic of a smile and kindness: the direct turns on Instagram during the lockdown are proof of this.

Off-White primavera-estate 2019


Un esempio, ma anche un'eredità, per i brand dei nostri tempi, i quali fanno fatica a tirare avanti - chi più chi meno - a causa di mancanza di idee, noie burocratiche e difficoltà economiche. Lo stilista americano (nasce a Chicago nel 1980) non rinuncia allo studio e alla gavetta, lavorando nella street fashion della sua città natale, prima di entrare nella moda internazionale grazie a uno stage presso Fendi nel 2009, al fianco del rapper Kanye West. Dopodiché imbastisce un brand, Pyrex Vision, al quale subentra subito quello che lo rende celebre in tutto il mondo: Off-White appunto. Questione di pochi anni, alcune quote vengono acquistate da LVMH, gruppo che lo appunta poi direttore creativo male del suo marchio più celebre: LV.


An example, but also an heritage, for the brands of our times, which are struggling to get by - some more, some less - due to a lack of ideas, bureaucratic troubles and economic difficulties. The American designer (born in Chicago in 1980) does not give up studying and training, working in the street fashion of his hometown, before entering international fashion thanks to an internship at Fendi in 2009, alongside rapper Kanye West. Then he bases a brand, Pyrex Vision, which is immediately replaced by the one that makes him famous all over the world: Off-White indeed. A matter of a few years, some shares are bought by LVMH, a group that then appoints him as the bad creative director of its most famous brand: LV.

La storia della moda accoglie con tutti gli onori questa mente artistica fuori dagli schemi per il settore stesso, abituato ad approccio ancora (troppo) tradizionali. Lo fa perché Abloh non vive e opera come un fashion designer tout court, piuttosto come una persona del ventunesimo secolo, i cui interessi sono variegati e gli input altrettanti. Un altro grande interesse, frutto di innumerevoli ispirazioni è il design, del resto è anche architetto.

Si ricordi Virgil Abloh nei momenti più bui e, altrettanto, in quelli più fortunati, come un modello di coraggio, perché fallimento e successo, coerenza e spontaneità, ma soprattutto genuinità. Quest’ultima, un lusso per pochi.


The history of fashion welcomes with all honors this artistic mind outside the box for the sector itself, used to an approach that is still (too) traditional. He does it because Abloh does not live and work as a fashion designer tout court, rather as a person of the twenty-first century, whose interests are varied and the inputs as many. Another great interest, the result of countless inspirations is design, after all he is also an architect.

Remember Virgil Abloh in the darkest moments and, equally, in the most fortunate ones, as a model of courage, because failure and success, consistency and spontaneity, but above all genuineness. The latter, a luxury for the few.


Louis Vuitton autunno-inverno 2020